Karen Uhlenbeck, prima donna a vincere il premio Nobel per la matematica immagine-preview

Mar 21, 2019

Karen Uhlenbeck, prima donna a vincere il premio Nobel per la matematica

Karen Uhlenbeck, la matematica statunitense ha vinto il premio Abel, noto anche come Nobel per la matematica: è la prima volta dalla sua istituzione nel 2001 che il premio è assegnato a una donna

L’americana Karen Uhlenbeck, 76 anni, professoressa emerita all’Università del Texas di Austin, è la prima donna nella storia a ricevere dall’Accademia norvegese delle scienze e delle lettere il premio Abel 2019, noto come il Nobel della matematica, per le sue ricerche nel campo dell’analisi, la geometria e la fisica matematica.

Il lavoro di Karen Uhlenbeck è stato descritto come uno dei più importanti nella matematica del 20° secolo.

 

“Non posso ancora crederci, sono molto felice! Guardando indietro a quello che ho fatto mi sento molto fortunata. Sono stata l’apripista di una generazione di donne che possono avere veri lavori in campo accademico. Sono consapevole di essere un modello per le donne che studiano matematica e so che quello che bisogna mostrare è quanto si può avere successo nonostante le nostre imperfezioni. Spero che questo dimostri che una gran varietà di persone può contribuire alla matematica ai livelli più alto”. Ha dichiarato non appena appresa la notizia.

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Ha rivoluzionato la matematica del 20° secolo

“Ha fatto cose che nessuno mai aveva pensato di fare” ha detto Sun-Yung Alice Chang, docente di Princeton, e membro del comitato che assegna il premio.

Karen Uhlenbeck, nata a Cleveland, 76anni fa, ha ricevuto la notizia richiamando l’accademia norvegese, domenica dopo la messa.

La docente di matematica è stata scelta, dall’Accademia norvegese di Scienze e lettere, “Per i suoi risultati pionieristici nelle equazioni differenziali alle derivate parziali in geometria, nella teoria dei gauge e nei sistemi integrabili, e per l’impatto fondamentale del suo lavoro sull’analisi, la geometria e la fisica matematica”.

I suoi studi sono alla base di molte materie, dalle teoria delle stringhe alla geometria dello spazio-tempo. Uno dei suoi contributi più celebri riguarda le teorie di gauge, una classe di teorie di campo (in fisica, una grandezza esprimibile come funzione della posizione nello spazio e del tempo) basate sull’ipotesi che alcune simmetrie, cioè la proprietà dei fenomeni fisici di ripetersi identici nello spazio e nel tempo, siano possibili non solo globalmente ma anche localmente.

Le equazioni alle derivate parziali, che collegano le quantità variabili e la loro velocità di cambiamento, furono da Uhlenbeck sviluppate originariamente per descrivere fenomeni come l’elettromagnetismo. Ma hanno poi trovato applicazione in una molteplicità di contesti, come lo studio delle forme dello spazio in varie dimensioni.

Quando da giovane, dopo essersi già messa in luce come genio della matematica, Uhlenbeck si candidò per due cattedre, al MIT di Boston e all’Università di Berkeley, la risposta da entrambe le sedi universitarie fu – purtroppo – che nessuna assumeva donne perché avevano il compito principale di stare a casa ad occuparsi dei figli, ha ricordato in seguito la scienziata. Rivendicando il diritto alla parità di genere soprattutto nelle discipline scientifiche.

 

La professoressa Uhlenbeck, oggi svolge attività di ricerca anche presso la Princeton University e l’Institute for advanced study, dove ha contribuito a fondare il Park city mathematics institute, un centro di formazione per i giovani ricercatori.

Il Premio Abel

Non tutti sanno che il premio dedicato alla matematica non porta il nome di Nobel (il premio Nobel alla matematica, in realtà, non esiste ufficialmente), di contro le assegnazioni dedicate a questa disciplina sono ben 45 in tutto il mondo. La più celebre è la medaglia Fields, istituita nel 1926 e massima onorificenza per i matematici di età inferiore ai 40 anni. L’anno scorso ha visto tra i vincitori anche l’italiano 34enne Alessio Figalli. Insieme alla medaglia Fields, proprio il premio Abel è uno dei riconoscimenti più importanti. E se il premio Fields si è tinto di rosa solo nel 2017 con l’iraniana Maryam Mirzakhani.

A partire dal 2003, il premio Abel è assegnato annualmente dal re di Norvegia a un importante matematico straniero. Comprende anche un contributo in denaro di 6 milioni di corone norvegesi, pari a circa 620mila euro.

Il re di Norvegia Harald V consegnerà alla professoressa Karen Uhlenbeck il premio Abel il 21 maggio a Oslo.

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