Lavoro Agile: Che cosa succede se al vertice di un'azienda c'è una donna? immagine-preview

Mar 29, 2019

Lavoro Agile: Che cosa succede se al vertice di un’azienda c’è una donna?

Molte ricerche ci dicono che una maggiore presenza di donne in ruoli apicali all’interno delle società aumenta le performance delle società stesse. Ma cosa succede poi da un punto di vista organizzativo quando più donne sono al vertice e diventano consapevoli della loro intelligenza emotiva?

Il libro “Becoming” ad attenderci sul tavolo mi restituisce immediatamente il senso del corso a cui sto per partecipare: “Elevate”, il programma della durata di un anno disegnato da Sanofi per sostenere la leadership femminile e formare le future leader. La mia mente corre agli ultimi mesi, al tempo dedicato a costruire reti di alleanze tra donne, dentro e fuori la mia dimensione professionale, alla community Unstoppable Women e al bellissimo evento organizzato in occasione della Digital Week; e penso a quanto sono fortunata a essere qui.

 

 

È proprio mentre penso a tutto questo che una mano si alza, è Severine: “Grazie mille per questo bellissimo libro, apprezzo molto Michelle Obama e penso che dobbiamo iniziare a guardare anche ad altri modelli femminili”. Le faccio eco anche io, fresca fresca di lettura della biografia di Nellie Bly, la prima reporter donna americana, che si sposò sì, ma solo dopo aver pienamente realizzato la sua vita come donna e come professionista. Dalla sala si levano risate e applausi. Sì, è il corso giusto con le persone giuste: quarantatre “new women”, come le chiamerebbe per l’appunto Nellie Bly.

Che cosa succede all’organizzazione di un’azienda quando una donna è al vertice?

Il corso Elevate infatti non è un corso di business development, ma uno spazio dove far crescere nelle donne la consapevolezza di sé, il coraggio di riconoscere e superare limiti e bias, sviluppare una mente mindful. Cosa c’entra tutto questo con l’agility? Me lo sono chiesta per tutto il tempo, di agility si è parlato e molto in questi giorni. Ebbene, molte ricerche ci dicono ormai con una certa sicurezza che una maggiore presenza delle donne in ruoli apicali all’interno delle società aumenta le performance delle società stesse. Ma cosa succede poi da un punto di vista organizzativo quando più donne detengono ruoli apicali, soprattutto se diventano consapevoli della loro intelligenza emotiva e della loro mente mindful? Sarei curiosa di sapere se esistono studi in tal senso in quanto sono abbastanza convinta che ci direbbero che con un maggiore numero di donne leader aumenta la propensione a rompere il modello piramidale e a sperimentare modalità partecipative di lavoro.

Un maggiore numero di donne leader aumenta la propensione a rompere il modello piramidale e a sperimentare modalità partecipative di lavoro.

La struttura della leadership delle donne

A darmi una prima occasione di riflessione in questa direzione è stato Giuseppe Reale, intervenuto in occasione del lancio di Global Women in PR Italia, l’associazione che punta a promuovere l’uguaglianza di genere nel mondo della comunicazione e delle relazioni istituzionali. Mi ha colpito sentire raccontare come le donne abbiano una struttura cerebrale naturalmente votata a una leadership non meccanicistica e basata sulla empatia, grazie alla capacità generativa e alla capacità di muovere a compassione.

 

Caratteristiche proprie della mindfulness. “Le donne sono oggi in realtà le portatrici, con i loro talenti e valori fondamentali, del un nuovo paradigma olistico, focalizzato sugli ecosistemi, sui sistemi viventi, sui sistemi sociali, in particolare sull’essere umano, considerato un’unità inscindibile, costituita da diverse dimensioni tra loro interdipendenti: fisica, emozionale, intellettiva e coscienziale” ha detto Giuseppe Reale. Insomma, tutto ciò che alla base di modalità di lavoro agili che pongono al centro la profonda e suprema ragione di esistere di un team al cui interno le persone sono motivate grazie a ruoli chiari e autorità distribuita.

 

Poi, mentre cercavo qualche conferma a questa intuizione, mi sono imbattuta in un articolo pubblicato su Focus in occasione della Festa della Donna, dal titolo “La civiltà delle donne”. Un articolo molto interessante che parla delle società matriarcali del passato ma anche di quelle ancora oggi presenti nel mondo, tutte caratterizzate da valori quali la cura e i bisogni della comunità. E con una maggiore propensione alla delega e alla partecipazione collettiva nella assemblea. Un tema che mi piacerebbe approfondire e studiare.

 

Più donne non solo per aumentare le performance ma per essere più agili.
#AgileFriday

Rimani sempre aggiornato sui
temi di StartupItalia!
iscriviti alla newsletter