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Apr 3, 2019

La nona edizione di Codemotion Roma con gli occhi (e l’entusiasmo) della co-founder Chiara Russo

Nato come hobby e dalla passione di Chiara Russo e Mara Marzocchi per le tecnologie, oggi Codemotion è uno dei più grandi eventi internazionali, punto di riferimento per gli sviluppatori, e un'azienda che sta portando l'approccio alla condivisione delle tecnologie in tutta Europa

Si sono conosciute per puro caso nel 2009, durante il Java Day, organizzato da Mara Marzocchi nella sede dell’Università Roma Tre. L’incontro tra Chiara e Mara ha rappresentato, in un certo senso, il primo mattone di Codemotion Roma, un evento pensato per creare occasioni di networking tra sviluppatori specializzati in diversi linguaggi di programmazione. La prima edizione è stata organizzata nel 2011, con le energie che Chiara e Mara le hanno dedicato di notte, quando terminavano il loro lavoro in azienda, e nei weekend. Pian piano, sono arrivati i primi risultati significativi, in termini di numero di partecipanti e di interesse da parte di speaker da tutto il mondo, fino alla richiesta di organizzare l’evento a Madrid e Berlino. Codemotion stava crescendo in modo esponenziale e ha portato le sue due ideatrici, nel 2013, a lasciare il loro lavoro e a fondare la startup.

 

Abbiamo intervistato Chiara Russo per fare un bilancio su cosa è cambiato (e non è cambiato) in Codemotion e sulla nona edizione dell’evento, tenutasi a Roma dal 20 al 23 marzo scorsi.

Chiara Russo

 

L’intervista

Cos’era e cosa è diventato oggi Codemotion?

All’inizio era un hobby a cui, con passione, ci siamo dedicate io e Mara. Poi è diventato un progetto d’impresa con un obiettivo ben chiaro: creare un’opportunità di networking, condividendo le ultime tendenze tecnologiche e i temi più interessanti per gli sviluppatori di tutto il mondo. La startup Codemotion è nata all’interno di Luiss Enlabs, parte del portfolio di LVenture Group, con un respiro già extra-nazionale che l’ha portata ad operare anche in Germania e Spagna. Oggi, oltre ad essere un evento che coinvolge partecipanti e speaker internazionali, è una community di 500 mila sviluppatori europei, che possono entrare in connessione con le aziende, e una piattaforma che organizza corsi di coding e programmazione, anche online, e per tutte le età. Abbiamo chiuso il 2018 con un fatturato di 3 milioni e 200 mila euro, un team formato da 46 risorse e 5 sedi localizzate tra Roma, Milano, Berlino, Amsterdam e Madrid. Siamo diventati un’azienda a tutti gli effetti, in cui hanno investito anche Primomiglio Sgr e Invitalia Venture.

 

Qual è il bilancio della nona edizione di Codemotion Roma?

É stata una quattro giorni con più di duemila partecipanti, 118 speaker da oltre 35 Paesi del mondo (il 70% straniero) che si sono alternati nelle aule del Dipartimento di Ingegneria dell’Università Roma Tre, portando in Italia il meglio del panorama internazionale sul coding. Sedici i temi principali: Software Architecture, Devops, Mobile, Big Data, Cloud, FAAS/Serverless, Cybersecurity, Blockchain, IoT, AI/Machine Learning, Inspirational, Diversity in Tech, Front-End, Design/UX, AR/MR/VR e Gamedev. Per la prima volta, quest’anno c’è stata una vera e propria gara di codice, “Codemotion Rank”, in cui più di 200 sviluppatori si sono sfidati in 4 diversi linguaggi di programmazione (Python, Java, Android e JavaScript). La novità assoluta è stata il lancio di percorsi di formazione gratuiti e online dedicati a sviluppatori di ogni tipologia di azienda – accessibili dalla sezione Learning della piattaforma Codemotion – nati dalla partnership di Codemotion con Facebook Developer Circles, Google Cloud e Nexi.

 

Cosa sta facendo Codemotion per ridurre il gender gap?

È un tema a cui siamo molto attente e con cui ho familiarizzato in prima persona, per esempio quando ai tempi dell’università, mentre frequentavo i corsi della facoltà di Ingegneria informatica, in aula eravamo 2 donne su 250.
Il team di Codemotion è al femminile per il 70% e tutti assieme ci impegniamo nell’organizzazione di iniziative formative e informative, che possano avvicinare le ragazze, da quando sono piccole, alla tecnologia e, in generale, alle materie STEM, per ispirarle e aiutarle a scoprire che programmare è sorprendente e divertente. Per esempio, ci sono i Codemotion Kids, corsi di robotica, elettronica, coding e creatività digitale rivolti a ragazze dagli 8 ai 18 e in cui si creano momenti di confronto con i genitori per abbattere le disparità di genere. Oppure laboratori e hackathon nelle scuole dedicati a studentesse che non hanno mai programmato e spesso organizzati in partnership con colossi come Microsoft o Tim. Codemotion partecipa spesso a conferenze con talk sul tema del gender gap e non perde di vista, nella proposta degli speaker dei propri eventi internazionali, il bilancio tra presenze maschili e femminili.

 

Cosa c’è in programma per il futuro di Codemotion?

Ad oggi Codemotion è già il punto di riferimento per gli sviluppatori in Italia, Spagna, Paesi Bassi e Germania e puntiamo, entro il 2021, a raggiungere la leadership europea. Nel 2020 abbiamo in programma un rilevante investimento sull’internazionalizzazione: l’idea è quella di espandersi in altri paesi e di far crescere l’offerta online, mantenendo comunque le grandi conferenze ma ampliando i progetti che ci permettano di restare al fianco degli sviluppatori tutti i giorni.

L'evento sarà sempre più grande e globale ma sono certa che c'è una cosa che non cambierà: la passione e l'entusiasmo che si respirano nel team, nell’organizzare Codemotion Roma, e tra i partecipanti, nel confrontarsi con le nuove tecnologie.

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