TecnicaMente, nato nel 2014, in cinque anni ha visto più che raddoppiare il numero di scuole, di studenti e di imprese che vi hanno preso parte. Nel 2018 il progetto ha coinvolto 1500 ragazzi di 100 scuole e 700 di loro sono entrati nel mondo del lavoro. “Adecco sta lavorando molto bene in una logica molto pratica di recruitment”, ha detto Antonio Squeo, Chief Innovation Officer di Hevolus Innovation, International Microsoft Mixed Reality Partner, tra gli stakeholder del progetto.
La strategia è chiara: favorire l’incontro tra domanda e offerta, creando un momento di confronto tra gli studenti dell’ultimo anno di scuola e le aziende del territorio interessate a incontrare e inserire giovani di talento. Una sorta di cambio di mentalità rispetto a quella cui siamo abituati in Italia. ” Il problema dell’Italia è che la scuola, rispetto al mercato, è cinque anni indietro, con Adecco insieme alle scuole che hanno aderito al progetto sta creando questo ponte tra mondo della formazione e mondo del lavoro. Attraverso il progetto TecnicaMente fa leva sull’approccio mentale, che è la chiave principale per superare i propri limiti. Se non hai limiti nella tua testa, puoi fare qualunque cosa, ma se i limiti sono nella tua testa ti limiterai in tutto”, ha continuato Squeo.
In Italia c’è un gap tra formazione scolastica e mondo del lavoro. Più improntata sulla teoria la prima, alla ricerca di personale da impiegare concretamente e sin da subito, il secondo. Adecco investe su una formazione che, partendo dalla scuola sia innovativa e tecnologica, ma soprattutto sia direttamente collegata al mondo professionale e dialoghi con le aziende del territorio. TecnicaMente ha proprio questo obiettivo. “Come si fa a formare le persone che siano subito pronte se la scuola è indietro? Le aziende vogliono assumere giovani che siano già preparati o almeno mentalmente predisposti”, ci ha spiegato Antonio Squeo. “Utilizzando questo processo si fa in modo che le persone entrino subito in contatto con la realtà. Prima è pronta la persona, prima trova lavoro e prima l’azienda ha dei vantaggi su questo. I ragazzi oggi devono sporcarsi le mani”.
Per far sì che il gap scuola-lavoro si riduca, c’è bisogno di istituti che siano all’avanguardia e disponibili a mettersi in gioco e a testare le capacità dei propri studenti. Di sicuro l’ ITIS G. Marconi di Dalmine è tra questi. Gli studenti, guidati dal team Adecco e da quello di Hevolous Innovation, hanno costruito per TecnicaMente un’applicazione di manutenzione da remoto, Holotraining appunto, utilizzando la realtà virtuale olografica e aumentata con gli Hololens, occhiali virtuali. L’applicazione servirà a chiunque abbia la necessità di lavorare su una macchina all’interno dell’azienda e seguirne la manutenzione passo dopo passo da remoto. Il team che ha lavorato al progetto è eterogeneo, dalle terze alle quinte superiori. “C’è una sinergia tra le scuole, Adecco e le aziende: Adecco funge da tramite e individua quali sono le esigenze e quali sono le aziende interessate a collaborare con gli studenti. Si tratta sempre di progetti importanti per le aziende e che queste non riescono a realizzare per i motivi più vari”, ci ha spiegato Maurizio Adamo Chiappa, Dirigente Scolastico dell’Istituto di Dalmine.
“Sono diversi anni che lavoriamo con Adecco su questo progetto. La cosa interessante è che si tratta di esigenze vere di aziende del territorio”, ha affermato il preside Chiappa. “L’obiettivo è mettere a confronto la richiesta delle imprese con i nostri studenti i quali imparano a lavorare per obiettivi, in team e a organizzarsi. Questa sinergia è molto utile anche alla stessa scuola perché si ha modo di comprendere realmente quali sono le competenze richieste dal mercato del lavoro. La scuola gioca quindi un ruolo importante: deve supportare i ragazzi nel vivere esperienze di lavoro concrete, avvicinandosi alle aziende per costruirsi un bagaglio di competenze tali da poter, poi, scegliere il proprio futuro”.