Userbot è la prima scaleup italiana di Intelligenza Artificiale per le imprese, che ha sviluppato una piattaforma online basata su tecnologie proprietarie e brevettate di Artificial Intelligence in grado di automatizzare i processi aziendali, come Customer Service, Help Desk interno, Marketing Automation e Lead Generation, e di imparare dalle risposte e dai comportamenti degli umani migliorando le proprie performance.
Semplicemente Userbot è l’AI che fa conversare le Aziende con le Persone.
Andare da un grandissimo cliente, un top brand nel fashion, mostrargli cosa fa Userbot e firmare un contratto con loro al primo incontro! (è successo davvero: anche il mio socio Jacopo Paoletti può confermare!)
Sicuramente la tecnologia proprietaria di riconoscimento del linguaggio naturale e apprendimento automatico, basata su Deep Learning e brevettata con il supporto del Politecnico di Milano. Ma di fatto il vantaggio competitivo che abbiamo è di poter creare una AI conversazionale senza competenze tecniche di Natural Language Processing, dando ai clienti un prodotto chiavi in mano molto potente e semplicissimo da usare. Ogni volta i clienti si aspettano di vedere il “solito” chatbot o risponditore automatico, che è una tecnologia totalmente diversa dalla nostra, e quindi poi, quando vedono il nostro prodotto, restano sempre a bocca aperta dalla semplicità d’uso e dalle potenzialità di applicazione.
Principalmente per spingere sulla crescita: vogliamo velocizzare la penetrazione del mercato italiano tramite campagne marketing e acquisizione di clienti, e iniziare il processo di internazionalizzazione, che era già previsto per la fine dello scorso anno ma, a causa del forte interesse delle aziende corporate italiane che ha superato di gran lunga le nostre aspettative iniziali, ci hanno costretto a strutturare il team e seguire i relativi progetti, facendo slittare la pubblicazione del prodotto dedicato ai mercati esteri. Ma soprattutto volevamo avere un capitale diffuso fatto da imprenditori e manager mantenendo la governance, cosa che sarebbe stato più difficile in questa fase con soci più istituzionali.
Vogliamo raggiungere mezzo milione di euro, il vero obiettivo è diventare l’azienda italiana top-of-mind di Intelligenza Artificiale, e poi puntare all’Europa, USA e Asia.
Principalmente fare contaminazione con le altre startup, trarne ispirazione e magari trovare eventuali partnership interessanti con aziende che operano in ambiti paralleli al nostro. Il B2B in Italia è un mercato complesso, ma, come dice il proverbio: se vuoi andare veloce, corri da solo, se vuoi andare lontano, corri insieme a qualcuno.