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Lug 16, 2019

In che modo l’Unione europea supporta startup e PMI?

Vediamo le novità del biennio 2019 - 2020 dell'Enhanced European Innovation Council Pilot

Lug 16, 2019

In che modo l’Unione europea supporta startup e PMI?

Vediamo le novità del biennio 2019 - 2020 dell'Enhanced European Innovation Council Pilot

Per il biennio 2019-2020 di Horizon 2020, la Commissione europea ha pubblicato la versione aggiornata del Work Programme legato al progetto pilota  Enhanced European Innovation Council.

Che cos’è l’Enhanced European Innovation Council Pilot

Questo programma supporta imprese di piccole e medie dimensioni, con idee innovative e altamente rischiose, disposte sia a sviluppare e commercializzare prodotti, servizi e modelli di business tesi a favorire la crescita economica sia plasmare nuovi mercati europei ed internazionali; alle PMI più promettenti vengono offerti percorsi di tutoraggio, coaching, consulenza strategica, opportunità di networking e consistenti investimenti finanziari.

Il sostegno dell’Unione europea

L’obiettivo è trasformare le idee più dirompenti in soluzioni concrete destinate ad impattare sulla società. All’interno dell’aggiornato Work Programme, uno dei principali strumenti di supporto all’innovazione è rappresentato dall’ EIC Accellerator Pilot, schema di finanziamento che comprende lo SME Instrument.
Entrando nel dettaglio, l’Accelerator è dedicato ad aziende e startup a vocazione innovativa, con l’obiettivo di accelerare i loro processi di crescita sui mercati. L’approccio seguito è quello dello SME Instrument, sistema già creato per PMI con forte potenziale di crescita e disposte ad investire attivamente nel processo d’innovazione.

Che cos’è lo SME Instrument

Lo SME Instrument offre alle startup diverse sovvenzioni per l’innovazione, business coaching gratuito per allineare il progetto alle esigenze di mercato, nonché servizi di accelerazione commerciale. Lo SME Instrument si componeva di tre fasi che ricalcano l’intero ciclo innovativo:

 

la Fase 1 finanziava lo studio della fattibilità tecnico-scientifica del progetto, l’analisi dello stato dell’arte ed il potenziale di mercato;

 

la Fase 2 riguardava lo sviluppo del prototipo su scala industriale, la verifica delle performance, fino ad una prima market replication; la Fase 3 mirava alla commercializzazione delle soluzioni progettate e l’accesso al capitale privato.

Lo SME Instrument è stato uno strumento sempre aperto ed i progetti potevano essere presentati secondo le date di cut-off prestabilite nell’anno. Quest’ultimo biennio vede due principali novità: innanzitutto la conclusione della Fase 1 che si chiude con ultima scadenza fissata per il 5 settembre 2019; l’altro aspetto sostanziale è la modifica della Fase 2, a partire dal 9 ottobre 2019. Tale fase, infatti, verrà integrata con la possibilità, da parte delle imprese, di accedere anche a forme di finanziamento in equity fino a 15 milioni di euro.

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Il nuovo sistema di Accellerator è pertanto caratterizzato da un maggior dialogo con il finanziamento privato e dal ruolo importante che investitori professionisti, imprenditori ed esperti di business avranno nella valutazione della solidità dei progetti; adottando un approccio valutativo simile a quello per una start up, venture capital e business angels valuteranno la capacità del team di trasformare idee innovative in progetti aziendali sostenibili, le strategie di monetizzazione, il valore aggiunto rispetto allo stato dell’arte e la dimensione del mercato di riferimento idoneo a garantire chiare prospettive di crescita.

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Per triennio 2018-2020, l’Europa si propone quindi, da un lato, di promuovere le cosiddette market-creating innovations, ovvero soluzioni progettuali ad alta innovazione e frutto dell’intersezione tra diversi settori industriali e tecnologici, e dall’altro, di supportare PMI e startup Hi- tech, in quanto vera forza propulsiva del mercato e fucina di nuove idee per il futuro.

 

 

 

 

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