Planet Smart City: "Ecco come costruiamo le smart city del futuro" - Startupitalia immagine-preview

Lug 19, 2019

Planet Smart City: “Ecco come costruiamo le smart city del futuro”

Intervista esclusiva a Giovanni Savio, Ceo e cofondatore del gruppo che progetta e sviluppa distretti sostenibili e a prezzi accessibili nei Paesi a più alto deficit abitativo o nelle aree da riqualificare: "Prossimi obiettivi ancora Brasile, a San Paolo, poi India e lo Scalo Greco–Breda di Milano"

Si chiama Planet Smart City e ha appena chiuso il suo terzo round di raccolta di capitale da 6,5 milioni di euro. Toccando, nel complesso, quota 50 milioni in meno di un anno (10 milioni raccolti a settembre, 34 chiusi a inizio gennaio a cui si aggiungono quelli dell’ultimo round). Il gruppo si occupa di smart social housing. Cioè di progettare e costruire soluzioni abitative con i più alti standard di efficienza ma destinate alla vendita o all’affitto a canoni calmierati. E molto spesso realizzate nell’ambito di progetti più ampi di sviluppo sostenibile e di riqualificazione urbana. Insomma, un’idea diversa di società e di edilizia. Una delle realtà europee più interessanti ma meno note che lavora su un tema caldissimo, anche per la cronaca, come quello dell’abitazione. Ne abbiamo parlato in un’intervista esclusiva con il Ceo Giovanni Savio, fondatore nel 2015 insieme a Susanna Marchionni. 

 

Planet Smart City ha raccolto 50 milioni in 10 mesi. Che cosa fa la startup del social housing sostenibile

 

Redo, Milano

Come e quando è nata Planet Idea?

“Planet Idea è il competence center del gruppo Planet Smart City. È nata nel 2015 con lo sviluppo di un progetto di edilizia di grandi dimensioni in Brasile, nello stato del Cearà. Il progetto pilota prevedeva la realizzazione di circa duemila abitazioni: ci siamo subito resi conto che la vera sfida riguardava i servizi innovativi che intendevamo offrire alle persone. Abbiamo quindi fatto ricerche sulle smart city nel mondo e scoperto che non esisteva un’altra società ingegneristica che si muovesse in modo interdisciplinare e svolgesse il ruolo di consulenza per lo sviluppo di progetti di grandi dimensioni. Così abbiamo iniziato un percorso per costruire un centro di competenze composto di professionisti con diversa formazione come architetti, ingegneri con competenze su energia, sostenibilità, mobilità, e così via. Abbiamo subito capito che quello che era nato come un centro per supportare la realizzazione di un nostro progetto poteva diventare il punto di riferimento anche per altri sviluppatori immobiliari chiamati ad affrontare le stesse difficoltà ma senza la possibilità di finanziare attività di ricerca. Dopo due anni abbiamo quindi avviato l’attività di consulenza per operatori del mercato immobiliare finalizzata a rendere più innovativi i propri progetti”.

Giovanni Savio, Ceo di Planet Smart City

 

Cosa significa concretamente smart social housing: può farci qualche esempio?

“L’obiettivo di Planet Smart City è costruire case di alta qualità a prezzi accessibili e dotandole di una serie di servizi capaci di migliorare la qualità della vita delle persone. Un progetto che combina lo smart housing, ossia la costruzione di distretti urbani intelligenti, sostenibili e sicuri dotati, per esempio, di sistemi d’illuminazione e irrigazione intelligente, ricariche per le auto elettriche, energie rinnovabili, al social housing, cioè lo sviluppo di nuovi modelli abitativi, utili a rispondere a particolari esigenze sociali. Più che semplici quartieri, creiamo comunità smart, sostenibili e socialmente inclusive, grazie alla presenza di spazi pubblici pensati per fornire un valore duraturo ai residenti locali. Ogni anno nel mondo vengono costruite circa 25 milioni di case. Di queste il 40% -10 milioni di unità circa- rientra nel mercato dell’ “affordable housing”, per un valore stimato di 300 miliardi di dollari. Siamo gli unici che hanno saputo cogliere la sfida di creare abitazioni intelligenti in quartieri per fasce di reddito medio basse, che di per sé devono essere costruite in maniera economica. Stiamo realizzando in Brasile i primi due progetti al mondo di smart social housing: Smart City Laguna, nello Stato del Ceará, e Smart City Natal, nello Stato del Rio Grande do Norte, entrambi a Nord-Est del Paese. Le due città intelligenti conteranno, insieme, circa 40mila residenti. In Italia un esempio della nostra attività di consulenza smart è Redo, il nuovo smart district rivolto al social housing promosso a Milano dal Fondo Immobiliare di Lombardia gestito da Investire SGR Spa”.

 

Smart City Natal

 

Planet Smart City ha prestato consulenza per lo smart engineering, selezionando e integrando nel progetto soluzioni innovative in quattro ambiti: ambiente, architettura, tecnologia e community. Il complesso è composto di 615 appartamenti di differenti dimensioni e tipologie offerti in locazione e vendita convenzionata. Tutti gli edifici di Redo Milano sono in classe energetica A, teleriscaldati e connessi a una rete diffusa di fibra ottica. I residenti potranno monitorare e gestire attraverso un’app i consumi energetici e disporre di altri servizi innovativi. L’applicazione, sviluppata dal team di Planet Smart City, consente, per esempio, di prenotare gli spazi comuni per organizzare iniziative di comunità, socializzare con gli altri abitanti, conoscere e partecipare agli eventi organizzati nel quartiere”.

Smart City Laguna

 

Quanto costano di solito i vostri appartamenti e a chi sono destinati?

“Realizziamo case in linea con i costi di ogni Paese, che siano accessibili alle fasce di reddito medio basse e agli acquirenti di prime case. In Brasile, per esempio, il costo di un’abitazione varia tra 22/23mila dollari fino a 45mila, prezzi accessibili alla fetta più grande della popolazione”.

Smart City Natal

 

Oltre ai progetti in Italia e Brasile, quali sono i programmi per i prossimi mesi?

“Abbiamo lanciato un ambizioso piano di crescita che comprende la realizzazione di otto progetti residenziali su larga scala nei prossimi 18 mesi. Il Brasile è un mercato chiave perché ha uno dei deficit abitativi più alti al mondo. Lì stiamo lavorando per sviluppare nuovi progetti a San Paolo e stiamo conducendo attività di due diligence in altre sei aree del Paese. Stiamo iniziando inoltre a lavorare in India con l’obiettivo di lanciare nei prossimi mesi un quartiere smart. In Italia, Planet Smart City ha preso parte al gruppo di lavoro guidato da Fondo Immobiliare Lombardia che con il progetto Innesto si è aggiudicato il bando internazionale C40 Reinventing Cities per la rigenerazione dell’area Scalo Greco–Breda a Milano. Innesto è il primo progetto di Housing Sociale Zero Carbon in Italia, un nuovo modo di abitare a zero emissioni, un quartiere innovativo e sostenibile, immerso nel verde, tra orti di comunità, giardini e spazi pubblici, che sorgerà su un’area urbana di circa 62mila metri quadrati. Continuiamo poi a lavorare per essere all’avanguardia sull’innovazione in Europa. Planet Smart City coordinerà un progetto pilota che integra differenti dispositivi per la casa nell’ambito del Programma europeo Horizon 2020, programma di finanziamento della Commissione Europea che sostiene e promuove la ricerca e l’innovazione”. 

 

Il futuro dell’urbanistica passerà solo attraverso piccoli-medi centri ipertecnologici e sostenibili?  È un modello applicabile, considerando le megalopoli mondiali, o rischia di rimanere un esperimento?

“Planet Smart City non costruisce piccoli e medi centri ma distretti: progetti residenziali su larga scala, da mille a tremila unità abitative, che permettono di ammortizzare le spese per la ricerca. Ci concentriamo sulle grandi città che presentano un forte deficit abitativo. Con i nostri progetti stiamo fornendo una risposta concreta alle migrazioni urbane verso i grandi centri, una tendenza molto forte nei Paesi in via di sviluppo. L’integrazione nei nostri progetti di tutte le soluzioni innovative, da quelle per la sostenibilità alla tecnologia e alle piattaforme digitali, punta a creare distretti economicamente sostenibili, inclusivi, con servizi che aumentano la qualità della vita delle persone. Questo modello non è solo per le economie emergenti ma è replicabile ovunque si voglia rigenerare o innovare città o quartieri: un percorso che non richiede investimenti ingenti e, allo stesso tempo, è in grado di migliorare concretamente la qualità della vita delle persone”. 

Redo, Milano

 

Qual è la situazione attuale dei finanziamenti raccolti?

“Planet Smart City ha raccolto negli ultimi dieci mesi 50 milioni di euro, in parte da investitori privati, in parte da investitori istituzionali, family office e fondi. Queste risorse sono destinate a finanziare sia lo sviluppo di quartieri per l’affordable housing che la ricerca del competence center di Torino finalizzata a sviluppare soluzioni innovative per i nostri progetti e per quelli degli operatori ai quali prestiamo consulenza”.

 

Chi lavora in Planet Smart City, da chi è composto il team?

“La società ha sede a Londra con uffici a Torino e a Fortaleza, in Brasile, per un totale di circa 450 persone. A Torino è basato il nostro competence center, dove oggi lavora un team multidisciplinare di 60 esperti. La nostra squadra è in continua crescita: vogliamo che il nostro competence center diventi un punto di riferimento in Italia e all’estero, abbiamo per questo già dei contatti in Europa, ma soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. Vogliamo posizionare Planet Smart City come avanguardia dell’innovazione nel real estate e potenziale partner per gli sviluppatori che intendono migliorare il proprio prodotto e la propria competitività”.

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