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#SIOS19
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Ultimo aggiornamento il 30 agosto 2019 alle 13:00

Countdown per #SIOS19. Il futuro può sorriderci (nonostante tutto). Venite a scoprire come!

Countdown per il nuovo imperdibile #SIOS19, l’appuntamento annuale con lo StartupItalia Open Summit per decriptare i messaggi dal futuro, previsto a Milano in collaborazione con l'Università Bocconi lunedì 16 dicembre e i nuovi “Award” aperti a tutte le aziende, startup, PMI, multinazionali che ragionano “da startup”

C’è un dipinto esposto alla Pinacoteca di Brera a Milano che mette in scena in abiti quattrocenteschi due filosofi raffigurati in modi molto diverso tra loro, e caratterizzati da atteggiamenti opposti. Un filosofo che piange e un filosofo che ride. Si tratta di Eraclito e Democrito. Tra loro troneggia un globo terrestre, simbolo del futuro inquieto o emozionante, tutto da scoprire. E poi ancora alcuni libri e un fregio architettonico romano. L’opera è di Donato Bramante, eclettico artista urbinate definito “cosmografo, poeta volgare, pittore valente et gran prospettivo”.

 

Un dipinto entrato di fatto nella storia dell’arte. Eraclito piange per l’inutilità di un mondo creato dal farsi e disfarsi degli atomi, col suo panta rei, quel concetto del tutto scorre così contemporaneo in questi anni liquidi, connessi, virtuali. Secondo alcuni a piangere in Eraclito è il principe committente, demotivato per la sua vita ridotta alle incombenze politiche (e mai interpretazione è così calzante rispetto a questi nostri giorni). A ridere invece è Democrito, ma è un riso incentrato sulla follia dell’uomo e sul distacco del saggio.

 

 

L’affresco decorava casa Visconti Panigarola in pieno Rinascimento, prima di essere staccato e portato su tela. Però se provassimo ad astrarci da questa visione tra follia e malinconia potremmo suggestionarci tra due idee contrapposte sul futuro. Perché c’è un interrogativo basilare: in un’epoca positiva che cerca i valori dell’uomo e nuovi confini terrestri come dovremmo porci? In fondo – possiamo concludere in modo anche semplicistico – tutto dipende da come guardiamo il mondo e dal modo in cui ci poniamo nei confronti della vita che scorre.

INSIEME PER DECIFRARE IL FUTURO

Un futuro da provare a decriptare, disegnare, costruire. Oggi tutti gli indicatori definiscono questo tempo come il tempo migliore di sempre. Ripetiamo, nonostante tutto. Con un segno positivo destinato a durare e ad aumentare. A metterlo nero su bianco sono stati i ricercatori dell’MIT di Boston. “The Tech World Is Convinced 2021 Is Going to Be the Best Year Ever”: in questo report, passato per lo più sotto silenzio, hanno raccontato come le tecnologie stiano per regalarci il momento migliore, quel tipping point segnato nel calendario nel 2021. Non si tratta solo però di tecnologia: la rivoluzione passa da un nuovo umanesimo e da un miglioramento della qualità di vita. Il mondo non è mai stato meglio di così, nonostante tutto. Certo, viviamo anni fragili, anni connessi e accelerati, anni di transizione, anni disintermediati e globali, anni nei quali la crisi ambientale si è fatta più incombente. Ma questi sono anche gli anni nei quali ciascuno può fare la differenza, se lo vuole davvero. Con costanza, passione, studio. E anche con un po’ di fortuna.

 

Sono gli anni nei quali Davide e Golia si contengono lo scettro, in un agone molto più vasto e con un digitale che ha reso possibile ogni trasformazione. Qualche tempo fa Charles Kenny su The Atlantic ha affermato che il periodo che stiamo vivendo è stato segnato dai miglioramenti più significativi di sempre nella qualità di vita, grazie a innovazioni che di fatto oggi sono un patrimonio acquisito dell’umanità.  C’è di più. «Il mondo è più istruito, meglio nutrito, più sano, più libero e più tollerante, e sembra destinato a diventare più ricchi», così ha affermato Kenny. Nel frattempo l’ONU ha riferito che quest’anno la mortalità infantile globale è più che dimezzata rispetto al 1990 e il numero delle persone che vivono in condizioni di povertà estrema si è più che dimezzato.

la rivoluzione passa da un nuovo umanesimo e da un miglioramento della qualità di vita

Una visione al positivo presentata dalla testata americana Axios con 10 segnali per dire che l’umanità ha qualche speranza, sempre nonostante tutto. Una visione che appartiene al filosofo Nohan Norberg, in un book considerato un testo di riferimento per l’Economist.

 

I SEGNALI DEL FUTURO A #SIOS19 CON DAVID CASALINI, PAOLO BARBERIS E MARCO MONTEMAGNO

Persone, progetti, idee, percorsi visti con gli occhi di chi sorride al futuro: questo il senso del nuovo #SIOS19, incentrato sui segnali del futuro. Un modo per capire come surfare su questo nostro tempo connesso. Ci confronteremo. Ci divertiremo. Insieme impareremo molto, come da sempre facciamo in queste occasioni. Faremo in fondo un viaggio intorno al mondo e nel tempo, per cercare di intercettare quei segnali del domani, che già oggi nel presente si stanno manifestando. Un viaggio da fare insieme, pronti a replicare il grande successo dello scorso anno, quando in diecimila dal vivo e in oltre centomila online avete preso parte al #SIOS18, svoltosi dal Palazzo del Ghiaccio di Milano. Una tappa conclusiva per il 2019 che arriva dopo lo straordinario successo dell’appuntamento di giugno alla Leopolda con l’edizione estiva del #SIOS19. Ecco, ora ci prepariamo all’evento di fine anno: appuntamento insieme a Paolo Barberis, Marco Montemagno e David Casalini lunedì 16 dicembre dalle ore 9 e per tutto il giorno, stavolta e per la prima volta dall’Università Bocconi a Milano.

 

Qui per iscriversi gratuitamente all’evento.

 

Ci aspettiamo un’edizione straordinaria, la più grande di sempre, con i migliori CEO e fondatori di corporate e startup italiane per parlare di intelligenza artificiale, blockchain, biotech, economia circolare ma anche come la politica pensa di supportare questo ecosistema e soprattutto come creare posti di lavoro di qualità grazie alle oltre 10.000 startup già nate nel nostro Paese.” è il commento di David Casalini, fondatore e CEO di StartupItalia.

 

IL COUNTDOWN PER #SIOS19

Non solo #SIOS19. Il futuro visto in mobilità, a casa, al lavoro, per le strade della città, a scuola o nei luoghi di aggregazione. Un calendario di incontri per declinare alcuni segnali del futuro. Quelli che racconteranno chi siamo. E soprattutto chi saremo nei prossimi anni. Il futuro del lavoro: intelligenza artificiale, machine learning, hard e soft skill, quei concetti di inclusione e diversity che oggi fanno parte delle politiche delle aziende d’eccellenza. E ancora i nuovi modi di lavorare, dallo smart working alle tecnologie innovative a distanza. Generazione smart: home, mobility, city. Il futuro intelligente grazie alle tecnologie innovative con le soluzioni di smart city, la città del futuro inclusiva, plurale, tecnologica, umana e la relazione tra i vari cittadini connessi. C’è poi il tema dello smart home, la casa intelligente grazie all’Internet of Things. E ancora quello dello smart mobility, la guida autonoma e la tecnologia che accompagna la sicurezza sulla strada. Un #SIOS19 che racconta il valore aggiunto sociale, ovvero l’impatto delle aziende e delle startup nella comunità in cui si vive, generando valore. Poche ore fa proprio da 181 CEO americani del network Rountable Business – tra le aziende ci sono i colossi Ikea, Amazon, Facebook, JP Morgan, è stato rivisto il concetto di scopo d’azienda. Investimenti nei dipendenti, valore per i consumatori, gestione etica delle relazioni coi fornitori e sostegno alle comunità locali dove si opera. Con gli azionisti considerati alla pari rispetto a tutti gli altri. É questa la nuova definizione di scopo di una corporation. #SIOS19 è anche sull’economia dal cuore verde, ossia sulla circular economy, sui modelli di sostenibilità per un impatto minore sull’ambiente circostante. Nell’anno che sta segnando in modo forte e chiaro il rischio climate change e la necessaria inversione di rotta.

 

 

INNOVAZIONE DA APPLAUSI, IL GALA

Innovazione da applausi. Perché sin dalla sua nascita lo StartupItalia Open Summit è l’evento in cui viene premiata l’eccellenza delle startup. Anche quest’anno torna il premio, in una veste rinnovata e allargata. Durante una speciale dinner gala con Fulvio Giuliani, prevista domenica 15 dicembre, verranno assegnati i premi alle aziende – siano esse startup, PMI o multinazionali – che pensano in modo agile e disruptive, ossia che pensano da startup. Un premio quindi all’innovazione, in una serata imperdibile. Presto tutte le indicazioni per iscriversi e partecipare. Stay Tuned!

 

 

*Giampaolo Colletti è giornalista e curatore dello Startupitalia Open Summit

 

 

 

 

 

 

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