BacktoWork 24: "Grazie a Intesa più investimenti su startup e PMI"

Ultimo aggiornamento il 11 ottobre 2019 alle 9:00

BacktoWork 24, 4 milioni di euro con Intesa Sanpaolo. Alberto Bassi: “Vogliamo creare una cultura del crowdfunding”

Dopo il round da 4 milioni di euro da parte di Intesa Sanpaolo, ecco gli obiettivi della piattaforma di equity crowdfunding

«Il nostro obiettivo è creare una cultura del crowdfunding: è importante che se ne capiscano i rischi, ma anche le opportunità». Così la pensa Alberto Bassi, CEO di BacktoWork24, la piattaforma di crowdfunding fondata nel 2013 all’interno del gruppo 24 Ore ( da cui poi si è separata nel 2017). L’azienda è cresciuta negli anni anche grazie all’importante ingresso di un player istituzionale come una banca, che ha chiuso un aumento di capitale da 4 milioni di euro. «Quest’estate abbiamo concluso un accordo con Intesa Sanpaolo – ha detto il CEO a StartupItalia – Grazie a loro, pensiamo di avere una marcia in più rispetto ai nostri competitor».

Backtowork24 con Intesa Sanpaolo

L’aumento di capitale da 4 milioni di euro su BacktoWork24 da parte di Intesa Sanpaolo è stato il primo passo di una banca simile all’interno del mondo dell’equity crowdfunding. L’operazione è stata conclusa da Neva Finventures, il Corporate Venture Capital dell’istituto. «Abbiamo chiuso l’accordo – spiega il CEO – dopo un lungo e stimolante periodo di due diligence: è stato un importante momento per noi perché ci siamo confrontati con la più grande banca del Paese». In un momento in cui in Italia aumentano gli investimenti in startup e PMI innovative, una piattaforma di crowdfunding diventa un utile osservatorio anche per capire quali sono gli ultimi trend.

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«Non c’è dubbio che il green sia uno dei filoni più in crescita negli ultimi anni – spiega Alberto Bassi – L’altro macro trend riguarda invece il mondo del biotech». Come spiega il CEO, BacktoWork24 non vuole però concentrarsi soltanto su pochi ambiti.

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«Continueremo a offrire un portafoglio di investimenti diversificato. Ecco perché sulla nostra piattaforma non presentiamo soltanto startup, ma anche PMI innovative e progetti legati al mondo dell’immobiliare. Su quest’ultimo, ad esempio, lanceremo nell’ultimo trimestre del 2019 una campagna legata alla realizzazione di un nuovo spazio a Milano per eventi, co-working e uffici». Tra le campagne in corso sulla piattaforma compaiono anche iniziative imprenditoriali che riguardano il settore della salute e delle Life Science.

 

Grazie ai fondi ottenuti dall’aumento di capitale di Intesa Sanpaolo, BacktoWork 24 sosterrà lo sviluppo di un piano industriale per aumentare ancora di più la raccolta di investimenti a favore delle imprese. «L’investimento di Neva Finventures – ha detto il Presidente Maurizio Montagnese – ci consentirà di osservare da vicino le dinamiche del mercato dell’equity crowdfunding». In attesa di avere i primi dati, abbiamo chiesto intanto al CEO di BacktoWork 24 qual è stato l’impatto dell’accordo con Intesa San Paolo. «La prima cosa che abbiamo notato – ha dichiarato a StartupItalia – è che sta incrementando il numero di investitori attivi. Ma è un processo ancora in atto e i primi risultati si vedranno nei prossimi mesi».

 

 

 

 

 

 

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