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Ultimo aggiornamento il 1 novembre 2019 alle 8:14

Sei startup si giocano il premio Repower

Dal riutilizzo degli scarti agricoli alla gestione del customer care delle aziende: progetti diversi che si giocheranno la seconda edizione del riconoscimento promosso dall'azienda energetica. La vincitrice sarà svelata a Roma il 21 novembre al Premio Gaetano Marzotto

Ottimizzare la mobilità delle merci, utilizzare per la bioedilizia gli scarti della lavorazione del riso, monitorare il funzionamento dei macchinari industriali a partire dai rumori che producono, rendere più efficiente la customer care delle aziende, favorire la promozione di esperienze enogastronomiche nelle piccole cantine, gestire in modo efficace i flussi di dati delle città e delle organizzazioni complesse.

 

Sono questi i progetti delle sei startup finaliste del Premio Speciale Repower per l’Innovazione, che si sono presentate mercoledì 30 ottobre alla Triennale di Milano, dove una giuria selezionata – composta da giornalisti, designer e imprenditori esperti del mondo digitale – ha scelto la vincitrice, che sarà premiata il prossimo 21 novembre a Roma, in occasione della finale nazionale della nona edizione del Premio Gaetano Marzotto, il riconoscimento più significativo a livello europeo per il mondo dell’innovazione.

Giunto alla seconda edizione, il Premio Speciale Repower è un riconoscimento espresso in servizi: per l’azienda vincitrice sono infatti previsti tre mesi di affiancamento e trasferimento di competenze della durata di tre mesi, presso la sede milanese della società elettrica nata in Svizzera oltre cent’anni fa e che da sempre è molto attenta ai temi dell’innovazione.

 

“Il supporto al talento e alle nuove idee è fondamentale per proseguire sulla strada dell’innovazione e della sostenibilità a 360 gradi che stiamo portando avanti”, ha detto l’amministratore delegato di Repower Italia, Fabio Bocchiola: “Conoscere da vicino queste start-up non è solo un’opportunità per loro ma anche per Repower, che può proseguire il suo percorso di open innovation per come l’abbiamo sempre interpretata, cioè una leva efficace per innovare dentro e fuori l’azienda sui tre versanti che riteniamo fondamentali: l’energia, la mobilità e la sostenibilità – che non va disgiunta dall’estetica, intesa come un mezzo per comunicare alla collettività i progetti che si stanno portando avanti”.

“La collaborazione con Repower permette di aprire e mettere in dialogo le competenze di una grande azienda con le energie dei nuovi ricercatori e imprenditori”, ha spiegato invece Cristiano Seganfreddo, direttore Progetto Marzotto:  “L’intento è quello di spingere i temi della sostenibilità, dell’ambiente, delle smart cities, dell’energia: questioni che sono l’agenda di tutti, certo, ma in primis di chi le cose le vuol fare accadere davvero. Perché se è vero che le idee sono nell’aria, conta solo chi le realizza. Con il nostro premio,  arrivato alla nona edizione, possiamo dire di aver creato una ‘supply chain’ dell’innovazione, proiettandoci nel futuro con i soggetti che fanno innovazione in Italia”.

 

I progetti finalisti

Ma ccco chi sono le i sei startup selezionate per la finale:

 

Cigolo: un software, per ora ancora in fase di sviluppo, che applica le moderne tecnologie dell’informazione, quali l’intelligenza artificiale, i servizi in cloud e le reti di telecomunicazione 5G, alla realizzazione di una soluzione di “industrial IoT” nel campo del monitoraggio di apparati meccanici a partire dal rumore che producono.

RiceHouse: startup che trasforma gli scarti derivanti dalla lavorazione del riso in materiali per la bioedilizia adatti a tutti i tipi di costruzioni riutilizzandoli come risorsa e giacimento di energia pulita, sostenendo così lo sviluppo di un’economia attenta e responsabile nei confronti dell’ambiente e delle persone.

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Ecosteer: società specializzata nello sviluppo di software verticali e multicanale. Grazie al suo software EcoFeeder, converte aziende, organizzazioni complesse e città in flussi di dati immediatamente accessibili a molteplici applicazioni, sia dal cloud che da reti private.

Divinea: una piattaforma digitale che consente alle cantine di promuovere e vendere le proprie esperienze enogastronomiche, offrendo l’accesso completo ad una quantità utile di dati relativi ai propri clienti così da personalizzare al massimo l’offerta.

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Siwego: un’app che consente sia agli utenti privati sia ad utenti professionisti con licenza di trasporto conto terzi, la condivisione (in tempo reale) del proprio mezzo di trasporto e del proprio itinerario per il trasporto di beni, con la prospettiva di concreti risparmi e/o guadagni.

Stip: piattaforma che automatizza tutte le attività di Social ed Email Customer Care grazie all’intelligenza artificiale, permettendo alle aziende di ridurre dell’80% i tempi di gestione di ogni segnalazione e del 67% i costi legati al customer care.

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