Evasione, M5S punta alla task force contro imprese "mordi e fuggi"
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Ultimo aggiornamento il 24 novembre 2019 alle 21:00

Evasione, M5S punta alla task force contro imprese “mordi e fuggi”

La pentastellata Carla Ruocco, presidente della commissione Finanze della Camera, ha presentato un emendamento per contrastare il fenomeno

Una legge per contrastare, per mezzo dell’istituzione di più task force, il fenomeno delle imprese “mordi e fuggi”. Vale a dire quelle attività imprenditoriali che aprono per poi chiudere subito dopo al solo fine di eludere il fisco ed incrementare i danni all’erario dell’evasione. È questo il contenuto di uno degli emendamenti alla Legge di bilancio 2020 presentati dalla 5 Stelle Carla Ruocco, presidente della commissione Finanze della Camera.

Quanto ci costano le imprese “mordi e fuggi”

Secondo i calcoli, questo genere di evasione “bagatellare”, dalla portata minima, sarebbe particolarmente diffuso nel Paese e contribuirebbe alla sparizione del tesoretto da 119 miliardi di euro che il malaffare annualmente erode all’erario. Tra le cause più diffuse ci sarebbero appunto attività imprenditoriali ed esercizi commerciali che aprono la serranda solo su carta, per poi dichiarare la cessazione nel giro di qualche giorno, giusto il tempo di fuggire dal pagamento delle tasse. Non solo, perché tra l’evasione low cost più capillarmente presente nel Paese troviamo anche il mancato pagamento del bollo auto (sì, quello che Luigi Di Maio promise di abolire, ora invece potrebbe partire la caccia serrata a chi non lo paga), così come quello delle imposte di trascrizione al Pubblico registro automobilistico (il Pra).

Carla Ruocco, presidente della commissione Finanze della Camera

Evasione low cost

Contro questo tipo di evasione low cost che va dai bolli alle imprese fantasma, però, il Movimento 5 Stelle sembra aver dichiarato guerra. Del resto i soldi a disposizione sono pochi e la Legge di bilancio 2020 utilizzerà le poche risorse per disinnescare l’aumento dell’Iva. Da qui l’esigenza di punire i responsabili di un fenomeno per alcuni irrisorio, soprattutto se considerate le grandi ruberie all’italiana, ma certamente molto diffuso, in tutto il Paese.

Leggi anche: PMI inseguite dai controllori e sommerse dai controlli. Oltre 120 l’anno

Del resto, secondo l’ultima relazione del Ministero del Tesoro sull’economia non osservata e l’evasione fiscale e contributiva, ogni anno solo dai pallottolieri relativi alle tasse automobilistiche mancano all’appello non meno di 45 milioni di euro dovuti ma mai versati.

Come funzionerà la Task Force anti – evasione

La task force prevista dalla Ruocco per contrastare l’attività irregolare delle imprese commerciali che chiudono i battenti troppo rapidamente dovrebbe essere istituita a livello regionale e ne dovrebbero far par parte i nuclei speciali di controllo degli uffici territoriali dell’agenzia delle Entrate, le Fiamme Gialle e anche la polizia locale. A disposizione di questa squadra speciale che si dovrebbe dedicare alle piccole o piccolissime attività commerciali che scappano dalle tasse, secondo l’emendamento, si prevede un fondo ad hoc da 3 milioni di euro da ripartire nel periodo 2020-2021.

Di questa e delle altre novità contenute nella bozza di un pacchetto di emendamenti della relatrice al decreto fiscale si discuterà domani in una riunione di maggioranza per decidere quali proposte effettivamente depositare dato che, com’è noto, in questa fase il Governo ha chiesto ai partiti di maggioranza di ridurre il numero monstre di emendamenti sganciati sulla manovra economica (circa 5mila e di questi, 921 sono piovuti dal Partito democratico, 435 portano la firma di Movimento 5 stelle e 230 sono stati presentati dai renziani, a indicare la poca coesione tra i giallorossi).

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