#SIOS19 StartupItalia Village | KnowAndBe.live, la startup che aiuta le aziende a fare informazione sui tumori

Ultimo aggiornamento il 6 dicembre 2019 alle 9:57

#SIOS19 StartupItalia Village | KnowAndBe.live, la startup che aiuta le aziende a fare informazione sui tumori

A StartupItalia Open Summit potrete conoscere il team di KnowAndBe.live e tante altre realtà imprenditoriali. Fissatelo in agenda: lunedì 16 dicembre torna SIOS!

Il 16 dicembre appuntamento con StartupItalia Open Summit 2019, evento, in collaborazione con Università Bocconi, che si propone come una giornata di networking capace di riunire tutto l’ecosistema dell’innovazione italiano con una plenaria, workshop e uno StartupItalia Village, un luogo dove le startup incontrano gli esperti del settore, investitori e un pubblico interessato, per presentare le proprie idee di business e stringere le giuste connessioni per portare i propri progetti verso il futuro. Il nuovo #SIOS19? É incentrato sui segnali del futuro: con uno sguardo su persone, progetti, idee, percorsi visti con gli occhi di chi sorride al futuro. KnowAndBe.live è una startup di innovazione sociale che ha ideato un programma di educazione alla prevenzione oncologica. Fondata da Luigia Tauro e Valeria Scargetta, sarà tra i progetti innovativi presenti il 16 dicembre allo StartupItalia Village e protagonisti allo StartupItalia Open Summit 2019. Abbiamo chiesto a Luigia di raccontarci qualcosa in più di questa esperienza.

Cinque domande al team di KnowAndBe.live

Che cosa fa KnowAndBe.live?

KnowAndBe.live è la prima piattaforma digitale e transmediale di educazione alla prevenzione oncologica, creata per le aziende e gli enti sensibili al benessere dei propri dipendenti e più in generale alla promozione della salute e della prevenzione sul territorio.

Coinvolgi, misura, educa. Imperniata su tre assi portanti (coinvolgi, misura, educa) e caratterizzata da un linguaggio semplice e coinvolgente, la Piattaforma abilita l’azienda a creare programmi di workplace health promotion data-driven, che partono dalla valutazione della cancer risk awareness della popolazione aziendale per indirizzare al meglio l’intervento educativo: da un lato consente all’utente di auto-profilarsi sui fattori di rischio oncologico e confrontare le proprie pratiche di prevenzione con i consigli degli esperti; dall’altro rilascia all’azienda i dati anonimi e aggregati della propria popolazione aziendale con uno strumento per programmare le azioni di prevenzione.

Formazione a distanza ed engagement emozionale. Nella piattaforma è possibile configurare, in maniera personalizzata rispetto alla composizione per età e genere della popolazione aziendale, il programma educativo sulla prevenzione oncologica, con una metodologia didattica innovativa ed originale, che lega la formazione a distanza con l’engagement emozionale, sfrutta le tecnologie digitali e l’approccio multidisciplinare con l’obiettivo di sfatare i falsi miti sul cancro e rendere consapevoli i 17 milioni di lavoratori dipendenti in Italia dell’importanza della prevenzione primaria e secondaria, ribaltando lo stigma verso la malattia in un desiderio di conoscenza.

Gli strumenti educativi disponibili e combinabili tra loro sono:

* Testimonianze video di chi ha superato la malattia e articoli di divulgazione scientifica legati alle principali tematiche della prevenzione primaria e secondaria
* Eventi con i nostri Diagrammi Partecipati – che sfruttano un metodo di apprendimento attivo ed esperienziale grazie ad un approccio ludico, fisico e tangibile.
* E-learning – sistema multimediale che permette alle aziende di raggiungere tutti i dipendenti, a prescindere dal numero e dalla
localizzazione geografica.

La piattaforme offre alle aziende anche gli strumenti per monitorare l’andamento del programma e valutarne gli esiti.

Com’è nata l’idea? Vi siete ispirati a qualcosa di esistente, da un vostro bisogno o altro?

In Italia il rischio di ammalarsi di cancro è molto alto e la diagnosi precoce resta la migliore strategia di cura. Eppure il 40% degli italiani non fa i controlli di prevenzione, spesso per paura della diagnosi. È dunque necessario lavorare per operare un cambiamento culturale, ribaltando il naturale sentimento del “meglio non sapere” in un positivo ed efficace “meglio sapere” e rendere consapevoli le persone sull’importanza della prevenzione primaria e secondaria.

Strumenti educativi digitali. L’idea nasce da un’intuizione della nostra founder Luigia Tauro, cancer survivor con una lunga carriera nel digitale, che fosse possibile creare degli strumenti educativi digitali – e quindi scalabili su grandi porzioni di popolazione – creando allo stesso tempo un linguaggio nuovo per parlare della malattia. Non era semplice immaginare una soluzione nuova ad un problema così complesso, per questo la nostra startup lavora in modalità agile, aggregando nel tempo competenze – anche esterne – multidisciplinari, che spaziano dall’epidemiologia alla divulgazione scientifica, dal data design allo storytelling, dal software design al videomaking.

Qual è il vostro più grande successo? Quello che vi distingue dagli altri?

Aver soddisfatto, in poco meno di due anni, le esigenze in termini di workplace health promotion di aziende molto diverse fra loro, dal grande gruppo bancario con sedi in tutta Italia e una popolazione con fasce d’età avanzata, all’azienda di servizi, con sedi in mezzo mondo ed una età media di 31 anni. Abbiamo raggiunto numeri importanti, 18 aziende clienti, con 13.000 risposte al nostro questionario di autovalutazione del rischio, 8.000 partecipanti ai percorsi di apprendimento esperienziale, 50.000 visualizzazioni dei video emozionali, più di 5.000 accessi ai corsi eLearning.

Quello che ci distingue è la qualità e la completezza degli strumenti digitali, unita all’agilità di configurarli e personalizzarli sulle esigenze dei clienti.

Una menzione speciale va poi ai nostri Diagrammi Partecipati, unici a livello italiano e internazionale, che sono stati anche scelti come strumento di sensibilizzazione negli eventi su prevenzione e salute dal Joint Research Centre della Commissione Europea, che ne ha prodotto una versione personalizzata presentata per la prima volta in un incontro pubblico nel maggio di quest’anno.

Qual è lo stato attuale del progetto e quali sono gli obiettivi futuri?

Stiamo lavorando sulla componente dei dati, per sviluppare due indicatori sintetici, che misurino la maggiore o minore attenzione agli stili di vita e l’adesione ai controlli per la diagnosi precoce: Indice Sintetico di Prevenzione Primaria (ISPP) e Indice Sintetico di Prevenzione Secondaria (ISPS), da calcolare per ognuno dei rispondenti al questionario di auto-valutazione. È una attività che fa parte di un più ampio progetto di ricerca avviato con l’Unità di Prevenzione e Protezione del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dal quale ci auguriamo che emergano dei pattern per rendere più incisiva ed efficace l’azione educativa.

E poi abbiamo un sogno nel cassetto, quello di trovare un partner in area assicurativa con il quale sviluppare coperture salute specifiche per il rischio oncologico.

Che cosa ti aspetti dall’esperienza allo StartupItalia Village?

Da questa esperienza cx.Di incontrare persone curiose ed appassionate, con le quali confrontarsi per far crescere il progetto. E perché no, qualche cliente interessato a KnowAndBe.live.

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