#SIOS19 StartupItalia Village | Soccerment, la startup dei Big Data nel calcio
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Ultimo aggiornamento il 12 dicembre 2019 alle 7:59

#SIOS19 StartupItalia Village | Soccerment, la startup dei Big Data nel calcio

A StartupItalia Open Summit potrete conoscere il team di Soccerment e tante altre realtà imprenditoriali. Fissatelo in agenda: lunedì 16 dicembre torna SIOS!

Si chiama Soccerment, sviluppa sistemi innovativi di raccolta (anche attraverso parastinchi smart) e analisi dei dati di una performance calcistica, è una startup fondata nel 2017 e sarà tra i progetti innovativi presenti il 16 dicembre allo StartupItalia Village e protagonisti allo StartupItalia Open Summit 2019. Lunedì 16 dicembre torna protagonista #SIOS19 in collaborazione con Università Bocconi. Persone, progetti, idee, percorsi visti con gli occhi di chi sorride al futuro: quest’anno incentrato sui segnali del futuro. Una giornata di networking per riunire tutto l’ecosistema dell’innovazione italiano con una plenaria, workshop e uno StartupItalia Village, un luogo dove le startup incontrano gli esperti del settore, investitori e un pubblico interessato, per presentare le proprie idee di business e stringere le giuste connessioni per portare i propri progetti verso il futuro. Trovate di più sulla scheda della startup. Abbiamo chiesto al team di Soccerment di raccontarci il loro progetto.

Cinque domande al team di Soccerment

Cosa fa Soccerment?

Soccerment sviluppa sistemi innovativi di raccolta e di analisi dei dati di performance calcistica. La nostra missione è quella di accelerare l’adozione dei sistemi di big data analytics da parte delle squadre e dei calciatori non professionisti. Crediamo che una maggiore oggettività porterà, nel medio termine, ad un miglioramento della meritocrazia nel calcio.

Com’è nata l’idea? Vi siete ispirati a qualcosa di esistente, da un vostro bisogno o altro?

L’idea è nata dal bisogno di misurare in maniera obiettiva le nostre performance calcistiche e dalla realizzazione che non ci fosse nulla di simile sul mercato dei wearables, che lo facesse in modo semplice, ma completo e a basso costo. Ci siamo costruiti un primo prototipo in casa, comprando pezzi online e montandoli su una board Arduino. Era bruttino, ma funzionava. Abbiamo così deciso di farlo diventare il nostro primo prodotto.

Qual è il vostro più grande successo? Quello che vi distingue dagli altri?

Ciò che distingue i nostri parastinchi smart dagli altri wearables, è quello di essere in grado di quantificare e analizzare la performance tecnica calcistica, oltre a quella fisica e tattica. I parastinchi sono in grado di capire, in modo del tutto automatico, se il giocatore sta facendo un passaggio, un tiro, un lancio, ecc. Il device è in grado di dire quale sia la parte del piede utilizzata per calciare, la potenza di tiro, oltre che la direzione dello stesso, arrivando a definire il suo “Expected Goal”, ovvero la probabilità che ha quel tiro di trasformarsi in goal.

Qual è lo stato attuale del progetto e quali sono gli obiettivi futuri?

Stiamo finalizzando la versione “pre-produzione” dei parastinchi e ci stiamo preparando per il loro lancio. Siamo molto presi, ma abbiamo la fortuna di fare innovazione nel calcio, quindi una cosa che amiamo in un mondo che ci appassiona da sempre. Viene quindi naturale fare l’extra-mile.

Che cosa ti aspetti dall’esperienza allo StartupItalia Village?

Dall’esperienza allo StartupItalia Village mi aspetto di incontrare molte persone in grado di ispirare con le proprie idee e che si fanno ispirare dalle idee altrui.

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