BagBnb, nuovo round da 2,5 milioni per l'app che ti aiuta coi bagagli - Startupitalia
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Ultimo aggiornamento il 14 gennaio 2020 alle 14:05

BagBnb, nuovo round da 2,5 milioni per l’app che ti aiuta coi bagagli

Per la piattaforma romana 2,5 milioni di euro sotto forma di aumento di capitale dai fondi VV2 e VV4, gestiti da Vertis. Seina, ceo: "Siamo leader, ora altri servizi per chi viaggia"

Non sai dove lasciare il trolley prima di un’ultima passeggiata per Londra, Parigi, New York, Milano, Roma? In quelle e altre 300 città nel mondo puoi scaricare sullo smartphone BagBnB e trovare un bar o un qualsiasi altro negozio – si chiamano “angel” – dove lasciarlo in totale sicurezza prima di tornartene alla stazione o partire per l’aeroporto. Libero da ogni vincolo e peso ma anche dalla cronica assenza di depositi pubblici nelle infrastrutture di mezzo mondo. Per godere al massimo le ultime ore di vacanza. In tre anni, la piattaforma – che molti avevano definito “l’Airbnb delle valigie” ma che ora punta molto più in alto – ha custodito 1,5 milioni di bagagli.

I cofondatori di BagBnb

Il round da 2,5 milioni

La startup italiana, guidata dal 40enne Ceo e cofondatore Alessandro Seina, non è più tale. Grazie a un nuovo round chiuso pochi giorni fa e fino a oggi tenuto riservato, di cui StartupItalia dà conto in anteprima, è ormai una scaleup a tutti gli effetti. Si tratta di 2,5 milioni di euro sotto forma di aumento di capitale interamente coperto dai fondi VV2 e VV4, gestiti da Vertis, società di gestione del risparmio fondata da Amedeo Giurazza. In precedenza, nel 2017, era stato raccolto un round seed da Picampus.

Gli obiettivi: mille città e sviluppare nuovi prodotti

BagBnb, guidata appunto da Seina e fondata insieme a Giulio De Donato e Giacomo Piva, ha adesso in serbo un programma di crescita ambizioso. Oltre a consolidare la propria leadership globale nel settore, che vede ben distanziati i concorrenti (inseguono con appena un terzo dei bagagli custoditi), la piattaforma investirà in marketing e attrazione di giovani talenti. L’obiettivo è migliorare l’esperienza del servizio e aumentare la copertura geografica con altre città: ora sono appunto circa 300 con 3mila depositi, diventeranno mille. Non solo: nelle mire della società che ha il suo quartier generale a Roma c’è la spinta a sviluppare nuovi prodotti che si affianchino al deposito bagagli e completino l’esperienza di supporto al cliente. Anche i conti dovranno seguire questo percorso, visto che nel 2020 si punta a raddoppiare il fatturato rispetto all’anno appena concluso.

Il mercato del deposito bagagli vale 5 miliardi di euro

Il mercato del deposito bagagli è molto ricco e promettente: si lega d’altronde al boom dei viaggi, all’emersione di nuovi mercati ma non solo, incrocia anche quell’economia dei servizi capillari ma risolutivi di mille disagi quotidiani che negli ultimi anni ha dato benzina a decine di startup dagli spunti originali, poi divenute piattaforme di riferimento in molti ambiti, dalla mobilità all’ospitalità. Si tratta di un segmento che vale oltre 5 miliardi di euro e con l’affiliazione a BagBnb i partner che aderiscono al servizio possono guadagnare di media 5mila euro al mese con punte anche di 12mila mensili, ovviamente durante l’alta stagione o in occasione dei grandi eventi.

Seina: “Un network di servizi per chi viaggia”

Il round rappresenta un passo fondamentale per consolidare la nostra leadership globale – spiega Seina a StartupItaliaquesto è il momento giusto, siamo maturi e consapevoli di aver fatto molta strada. Ora ci attende una sfida ancora più grande: trasformare BagBnb in un punto di riferimento per milioni di viaggiatori”. Timori rispetto ai concorrenti non ce ne sono: “1,5 min di bagagli in appena tre anni non li ha fatti nessuno dei nostri competitor – aggiunge Seina – tuttavia questo per noi non è un punto di arrivo, ma il trampolino di lancio per costruire attorno a BagBnb un network di servizi indispensabili a chiunque viaggi”.

Cosa fa Vertis

Vertis Sgr è una società di gestione del risparmio indipendente che opera attraverso sei fondi d’investimento mobiliari chiusi, riservati a investitori qualificati. In particolare, il fondo “Vertis Venture 2 Scaleup”, lanciato nel luglio di due anni fa, ha l’obiettivo di supportare la crescita delle migliori imprese innovative italiane, investendo in quelle che hanno completato lo sviluppo tecnologico e del prodotto-servizio, com’è appunto il caso di BagBnb, e devono avviare, o consolidare, sia su scala nazionale che internazionale le proprie attività commerciali. “Vertis Venture 2 Scaleup” pianifica investimenti in società che operano su tecnologie, prodotti e servizi in industry 4.0, IoT, digital & media, e così via e nei primi due anni di attività ha completato, oltre a BagBnb, sei investimenti nel capitale di Sclak, Cyber Dyne, Credimi, Milkman e Buzzoole e Entando.

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