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Feb 10, 2020

Startup come “piccole Netflix”: raccontare i brand ai tempi delle serie

Perché le aziende devono pensarsi come media company: serialità e contenuti video per creare relazione con gli utenti. L'intervista al direttore creativo di ComboCut

Feb 10, 2020

Startup come “piccole Netflix”: raccontare i brand ai tempi delle serie

Perché le aziende devono pensarsi come media company: serialità e contenuti video per creare relazione con gli utenti. L'intervista al direttore creativo di ComboCut

«Siamo immersi nella serialità: Netflix, Amazon Prime, Disney+. Se il mondo va verso queste piattaforme, perché un’azienda non dovrebbe puntare sugli stessi meccanismi narrativi per farsi conoscere, raccontare il proprio prodotto e venderlo?». Abbiamo chiesto a Edoardo Scognamiglio, direttore creativo di ComboCut, video agency attiva dal 2011 nel mondo digital, quali sono i trend da seguire per comunicare online.

ComboCut: la video strategy

«Siamo specializzati nel video, ma non siamo soltanto una casa di produzione. Al nostro interno abbiamo un team di autori con esperienza nell’intrattenimento e nello storytelling. Oltre a quello creativo, abbiamo i reparti dedicati a strategia, produzione e post-produzione». Strutture aziendali necessarie in un mondo digitale, dove l’attenzione dello spettatore-utente è sempre più sfuggente e le serie sono ormai tra i prodotti più amati.

Contenuti: le tre categorie

In questi anni ComboCut ha lavorato sia con protagonisti dell’ecosistema startup, sia con realtà presenti sul mercato da più tempo. «Quello su cui martelliamo di più è la video strategy – racconta Scognamiglio – spieghiamo sempre che un video non può svolgere più di un compito. Ecco perché la strategia mira realizzare più contenuti video, ciascuno con generi, stili tempistiche e obiettivi diversi nel tempo».

Ma come si distinguono fra loro i video di una strategia che racconta un brand online? «L’Hero è tra i più diffusi: un video singolo a supporto di una campagna specifica con obiettivi nel breve periodo che possono essere le promozione di un evento, il lancio di un nuovo prodotto. Utilizza una sintesi e uno storytelling forte per raggiungere un’audience ampia in poco tempo; ci sono poi i video Hub, la quotidianità di un’azienda: format seriali a puntate con cui crei una relazione sul lungo periodo; infine i contenuti Help, che ti supportano nell’ultimo miglio: conversione o vendita».

Quando si vende?

La serialità diventa irrinunciabile in un progetto che mescola il lato editoriale con quello commerciale, aggiungendo le emozioni come ingrediente in grado di avvicinare e catturare gli utenti «Se un’azienda si propone dicendo brutalmente che il proprio prodotto è il migliore di tutti è difficile che la persone ascolti. Siamo diventati immuni a certi approcci. Per trasformare uno spettatore in un cliente non fai uno sprint, ma una maratona: non basta considerare quando persone hanno guardato un video. Devi capire se stai costruendo un’audience con cui stringi una relazione nel tempo. Poi arriva la vendita, non viceversa».

Il case study: Fatture In Cloud

Tra i case study più interessanti di ComboCut, i format realizzati per Fatture In Cloud – la piattaforma dedicata a professionisti e freelance per gestire la fatturazione online – seguono il filone della serialità. «Ormai fare video non dà più un vantaggio competitivo: tutte le aziende li fanno, belli o brutti che siano. Non si tratta certo di fare concorrenza a Netflix o altre piattaforme, ma di seguire un trend e un’abitudine di visione ormai ordinaria ». Ne deriva la necessità di pensare e realizzare a lungo termine contenuti originali, storie che incuriosiscano le persone attraverso un vero e proprio palinsesto, come se ogni azienda operasse sul mercato anche da media company.

«Con Fatture In Cloud abbiamo puntato sulla comicità, sfruttando il linguaggio di un nostro progetto secondario, Educazione Cinica. Dalla turbolente storia d’amore tra un freelance e la propria partita, ai tutoriali, a cavallo tra verosimile e surreale, su come affrontare un cliente che non paga o un collaboratore fastidioso.». Contenuti che devono far ridere, ma soprattutto veicolare un messaggio al cliente: “conosco bene la quotidianità lavorativa e i problemi di voi free lance”.

L’altro tabù da sfatare nei tempi dell’immediatezza e delle stories è legato alla durata dei video. Chi non ha mai sentito dire che sul web funzionano soltanto i video che durano meno di un minuto? «Non bisogna essere ossessionati da questo: se funzionano e hanno qualità, anche i video più estesi hanno una logica». Sempre con Fatture In Cloud ComboCut ha realizzato un docu-reality: una settimana offline. 5 puntate da 15 minuti ciascuna che raccontano l’avventura di cinque clienti veri di Fatture In Cloud, liberi professionisti, alle prese con una settimana di detox digitale passata in un borgo umbro. «Guidati dagli abitanti del posto, hanno ripreso contatto con la natura e la semplicità della vita. Hanno imparato cosa significa condurre un gregge di pecore, raccogliere le verdure per la cena, guardare un cielo stellato prima di addormentarsi. All’inizio erano un po’ spaesati, ne sono usciti entusiasti e arricchiti».

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