Presto disponibile su Android e iOS, Etciuu è un’app nata per venire incontro ai cambiamenti nel mondo dei social network e delle piattaforme come YouTube, dove ormai i contenuti visti organicamente – ovvero senza che l’influencer paghi – raggiungono una percentuale minima dei follower. «Un anno e mezzo fa, quando abbiamo fondato l’azienda, siamo partiti da questa premessa – ha spiegato il CEO – la quota di business per gli influencer si è ridotta drasticamente. Un tempo chi aveva mezzo milione di follower riusciva a raggiungere quasi tutti; oggi perfino i primi della classe hanno una reach organica di appena il 10%. E l’accesso ai dati costa perché appartengono ai social network».
Dopo un anno di sviluppo, Etciuu sta ultimando la fase di test e nelle prossime settimane andrà online per iniziare a raccogliere le prime adesioni grazie alle relazioni sviluppate in tanti anni nel mercato degli influencer dai suoi Founder. «L’app è gratuita – ha precisato il CEO – il nostro modello di business si concentra sulle commissioni di vendita dei servizi acquistati dai fan sulla nostra piattaforma, ma soprattutto sull’offerta di servizi di advertising e targetizzazione». Grazie a Etciuu chi ha un seguito sui social potrà profilare i propri fan, premiando i più affezionati e offrendo loro servizi personalizzati tramite semplicissimi template, e mantenere per sempre tutti i dati dei propri utenti in una sorte di forziere permanente («fuori delle grinfie di Instagram & co»).
«A differenza di Facebook e di altri social network che richiedono un pagamento per profilare i follower e i dati li rilasciano col contagocce, Etciuu darà la possibilità di avere sempre sotto controllo la propria fan base», ha spiegato Di Gioacchino. Se, ad esempio, uno YouTuber ha intenzione di organizzare un evento a Milano, non avrà soltanto il “megafono” di Instagram, ma anche la “posta certificata” di Etciuu per spedire messaggi personalizzati a chi, tra i suoi fan iscritti all’app, abita proprio a Milano. «Questo è l’aspetto emozionale che dà un valore aggiunto all’applicazione, oltre al fatto che i fan più attivi potranno accedere a servizi esclusivi scelti dall’influencer».
La campagna su BacktoWork resterà attiva fino al 31 marzo e la start-up conta di raggiungere 450 influencer e 200mila fan iscritti entro l’anno. «Non ci concentreremo soltanto sull’Italia, perché il mondo degli influencer risponde a logiche globali». Avendo a che fare con dati personali, ovvero con il nuovo petrolio, l’azienda ha lavorato da subito per poter uscire con un prodotto che fosse in linea con tutti i dettami della GDPR. «Non prenderemo dati da terzi – ha garantito il CEO – l’app sarà in più lingue: stiamo già ricevendo richieste di influencer stranieri».