Eurodeputati italiani isolati, stage bloccati. Coronavirus fobia a Bruxelles

Ultimo aggiornamento il 27 febbraio 2020 alle 12:55

Eurodeputati italiani isolati, stage bloccati. L’isteria da Coronavirus contagia Bruxelles

Il Parlamento europeo mette in quarantena i membri provenienti dal Nord Italia. La Commissione no. E il deputato Fusacchia denuncia: "Bloccati gli stage ai nostri ragazzi"

AGGIORNAMENTO IMPORTANTE: A seguito della mobilitazione dell’onorevole Alessandro Fusacchia, il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, ha fatto sapere che agli stagisti italiani dell’attività lavorativa Robert Schuman interna alle istituzioni comunitarie sarà permesso di iniziare regolarmente la propria attività dal prossimo primo marzo. L’Europa che piace a noi!

 

Non è certo una Unione europea particolarmente solidale quella che chiede (ma non impone) agli Eurodeputati italiani che arrivano dal Nord Italia di mettersi in quarantena per evitare il rischio che il Coronavirus strisci anche nei Palazzi di Strasburgo e di Bruxelles.

Eurodeputati italiani in isolamento

A firmare l’atto che consiglia agli Europarlamentari italiani di “riguardarsi”, possibilmente standosene a casa loro, il questore del Parlamento europeo: una raccomandazione – si legge – a rispettare un periodo di quarantena di 14 giorni. La nota è indirizzata agli eurodeputati che negli ultimi 14 giorni hanno visitato le quattro regioni italiane considerate a rischio (Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto). Le medesime misure preventive, si apprende, sono destinate anche ai membri degli staff degli onorevoli interessati.

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Difficile definirla una decisione sensata. Non si comprende infatti perché a un Europarlamentare che arriva da Roma non sia precluso l’accesso all’aula dal momento che può benissimo aver condiviso l’aereo con colleghi del Nord Italia. Quelli insomma che, una volta arrivati a Bruxelles o a Strasburgo, saranno invitati a tornare in hotel. O, ancora, tutti gli Europarlamentari sono virtualmente esposti al medesimo rischio infezione non solo sugli aerei provenienti dal nostro Paese (se Dio vuole, agli italiani non è stato ancora imposto l’obbligo a restare a casa), ma anche su quelli provenienti da nazioni immediatamente confinanti in cui, peraltro, il coronavirus inizia a farsi vivo.

Ma c’è di più, perché mentre il Parlamento europeo mette in quarantena gli Eurodeputati del Nord Italia, la Commissione europea non ha preso le medesime misure di sicurezza. Insomma, per fare un nome su tutti, al commissario all’Economia Paolo Gentiloni sarà ancora concesso di frequentare le riunioni dell’esecutivo comunitario. Forse sarà guardato con sospetto, magari non si farà a gara per sedergli vicino, ma almeno potrà entrare. Fino a quando, invece, David Sassoli potrà presiedere l’Europarlamento?

David Sassoli

© Parlamento europeo - Twitter

La denuncia di Fusacchia: bloccati gli stage ai ragazzi italiani

E proprio a David Sassoli si appella nelle stesse ore, via Facebook, il parlamentare italiano Alessandro Fusacchia (Gruppo Misto): “È consapevole che è stata mandata una lettera ai ragazzi e alle ragazze del Nord Italia che stavano per iniziare dal primo marzo lo stage nelle istituzioni comunitarie nella quale viene comunicato di restarsene a casa?”

 

“Quei ragazzi – continua Fusacchia – per essere lì a partire da domenica hanno accantonato altri progetti, hanno lasciato un lavoro. Invece viene detto loro di stare tranquilli perché potranno farlo al prossimo giro, tra sei mesi, cessata l’emergenza Coronavirus”.
Dov’è finita, insomma, quell’Europa dei popoli e non delle nazioni che dovrebbe essere una casa comune?

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