Al via #Curaitalia Incentivi la misura di Invitalia da 50 milioni per la produzione di dispositivi medici - Startupitalia

Ultimo aggiornamento il 24 marzo 2020 alle 19:28

Al via #Curaitalia Incentivi la misura di Invitalia da 50 milioni per la produzione di dispositivi medici

#CuraItalia Incentivi è la misura gestita da Invitalia per sostenere la produzione e la fornitura di dispositivi medici e di dispositivi di protezione individuale (DPI) per il contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19. La dotazione finanziaria è di 50 milioni di euro. Domande paperless dal 26 marzo

Il commissario straordinario all’emergenza Arcuri ha sottolineato come in pochissimi giorni intorno al sistema moda di Confindustria e di Cna si siano messe insieme senza rivalità molte imprese italiane: “Arriveranno a produrre 50 milioni di mascherine al mese, che copriranno metà del nostro fabbisogno, pari a oltre 90 milioni di pezzi al mese”.

L’obiettivo dell’autosufficienza dell’Italia sarà perseguito anche con un nuovo incentivo, gestito da Invitalia, che mette a disposizione 50 milioni di euro per le imprese che vorranno rapidamente riconvertirsi per produrre mascherine da distribuire su tutto il territorio nazionale.

#CuraItalia Incentivi

#CuraItalia Incentivi, si chiama così la nuova misura gestita da Invitalia che sostiene la produzione e la fornitura di dispositivi medici e di dispositivi di protezione individuale (DPI) per il contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19. La dotazione finanziaria a favore delle imprese di 50 milioni di euro.

#CuraItalia Incentivi  si rivolgono a tutte le imprese costituite in forma societaria (anche le società di persone) senza vincoli di dimensione. Sono escluse le ditte individuali e le partite IVA. Imprese che puntino ad ampliare e/o riconvertire l’attività finalizzandola alla produzione di dispositivi medici e/o di dispositivi di protezione individuale.

La dimensione del progetto di investimento può variare da 200mila euro a 2 milioni di euro.

Le Agevolazioni

Previsto un mutuo agevolato a tasso zero a copertura del 75% del programma di spesa, rimborsabile in 7 anni. Gli incentivi saranno erogati sull’investimento e il capitale circolante.

La massima agevolazione conseguibile (in termini di ESL) è 800mila euro

Sono agevolabili anche le spese sostenute prima della presentazione della domanda, ma dopo la pubblicazione del DL CURA ITALIA (17 marzo 2020).

Premialità

Il mutuo agevolato può trasformarsi in fondo perduto in funzione della velocità di intervento:

100% di fondo perduto se l’investimento si completa entro 15 giorni.

50% di fondo perduto se l’investimento si completa entro 30 giorni.

25% di fondo perduto se l’investimento si completa entro 60 giorni.

Vantaggi

Procedura light e adempimenti ridotti per i proponenti: richiesta una perizia tecnica asseverata.

Previsto un anticipo del 60% della spesa senza garanzie al momento dell’accettazione del provvedimento di ammissione alle agevolazioni. Il saldo arriverà a conclusione degli investimenti.

Iter di valutazione semplificato in 5 giorni.

Come presentare la domanda

La domanda può essere inviata esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia, a partire dalle ore 12 del 26 marzo 2020.

Per accedere alla piattaforma è necessario registrarsi nell’area riservata di Invitalia indicando un indirizzo di posta elettronica ordinario.

Una volta registrati bisognerà accedere ai servizi online, compilare direttamente la domanda e caricare tutta documentazione da allegare firmando i relativi documenti digitalmente, ove necessario.

Per richiedere le agevolazioni è pertanto necessario disporre di una firma digitale oltre che di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

A seguito dell’invio telematico della domanda con i relativi allegati, verrà assegnato un protocollo elettronico.

Invitalia valuterà le domande in base all’ordine cronologico di arrivo, fino ad esaurimento dei fondi.

I dati dei primi sei giorni di lavoro di Arcuri

Abbiamo quintuplicato i ventilatori per i reparti di terapia intensiva. Fra quattro giorni un consorzio di produttori italiani inizierà a produrre le mascherine e a dotare il nostro sistema e il nostro paese delle munizioni che ci servono per combattere questa guerra commerciale ed evitare la nostra totale dipendenza dalle esportazioni.

Lo ha detto Domenico Arcuri, commissario straordinario all’emergenza Coronavirus, nel corso della conferenza stampa tenutasi il 24 marzo 2020 nella sede della Protezione civile a Roma.

Arcuri ha sottolineato come in pochissimi giorni intorno al sistema moda di Confindustria e di Cna si siano messe insieme senza rivalità molte imprese italiane: “Arriveranno a produrre 50 milioni di mascherine al mese, che copriranno metà del nostro fabbisogno, pari a oltre 90 milioni di pezzi al mese”.

L’obiettivo dell’autosufficienza dell’Italia sarà perseguito anche con un nuovo incentivo, gestito da Invitalia, che mette a disposizione 50 milioni di euro per le imprese che vorranno rapidamente riconvertirsi per produrre mascherine da distribuire su tutto il territorio nazionale.

Il Commissario ha poi reso note altre cifre relative ai primi sei giorni di lavoro trascorsi dalla sua nomina: “Nei prossimi giorni invieremo 300 medici negli ospedali maggiormente in difficoltà e trasferiremo 500 infermieri, su base volontaria, nelle zone con il più alto numero di malati. Oggi distribuiamo 135 ventilatori nei reparti di terapia intensiva, ieri ne abbiamo distribuiti 121. Siamo passati da 13 a 73 ventilatori distribuiti al giorno, oltre cinque volte di più. Sono ancora pochi, confidiamo che questi numeri possano crescere molto rapidamente fino a raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati”.

 

E’ stata inoltre rafforzata la capacità di risposta del sistema sanitario: “I posti di terapia intensiva in Italia – ha detto Arcuri – sono passati da 5.343 a 8.370, che equivale a un +64%. I posti letto in pneumologia e malattie infettive sono aumentati da 6.525 a 26.169, cioè il quadruplo”.

Negli ultimi giorni è cresciuta notevolmente anche la disponibilità di mascherine: “Ieri – ha aggiunto il Commissario – ne sono state distribuite 4,9 milioni, di cui 1,5 milioni di tipo Ffp2 e Ffp3 per il personale sanitario. Siamo passati da 370mila pezzi al giorno circa ad un milione e 337mila al giorno“.

Altri milioni di mascherine arriveranno dalla Cina, che le invierà per due mesi a partire dal 29 marzo.

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