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Coronavirus, in Cina il 98% delle industrie dell’Hubei è attivo

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Coronavirus, in Cina il 98% delle industrie dell’Hubei è attivo

Pechino comunica che nella regione in cui tutto ha avuto inizio la vita ormai ha ripreso ai ritmi ante pandemia

Pechino comunica che nella regione in cui tutto ha avuto inizio la vita ormai ha ripreso ai ritmi ante pandemia

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La Cina sembra aver lasciato alle spalle la disavventura del Coronavirus, almeno proprio là dove tutto ha avuto inizio, nella sterminata regione dell’Hubei. Secondo quanto comunicano stamani le autorità (sono ben note, comunque, le polemiche sulla veridicità delle informazioni che Pechino inoltra al resto del mondo), ormai la quasi totalità delle grandi industrie ha ripreso a produrre, mentre faticherebbero ancora le PMI.

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Cosa succede nell’Hubei

Secondo quanto si apprende, il tasso di ripresa della produzione delle principali aziende industriali nella provincia cinese dello Hubei, lo scorso 17 aprile ha raggiunto il 98,2%, segnando di fatto un pieno ritorno alla normalità dopo la crisi sanitaria. Lo ha reso noto in conferenza stampa il quartier generale provinciale per la prevenzione ed il contenimento dell’epidemia.

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La percentuale di dipendenti tornati al lavoro nelle principali catene di montaggio della provincia è al 93%. Per quanto riguarda le micro, piccole e medie imprese, ha spiegato in conferenza stampa Meng Chunlin, vicedirettore del dipartimento provinciale per l’economia e le tecnologie dell’informazione, il tasso di ripresa della produzione è ancora inferiore all’80%.

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Le politiche a favore delle PMI cinesi

Le autorità dello Hubei hanno adottato una serie di politiche a sostegno delle microimprese e delle PMI, compresi tagli o esenzioni fiscali e riduzioni del costo del lavoro, per attenuare l’impatto dell’epidemia e accelerare la ripresa della produzione. Non ultimo, la Banca centrale cinese (Pboc) ha tagliato i tassi d’interesse su definiti finanziamenti di medio termine alle istituzioni finanziarie per sostenere l’economia sotto pressione dopo la pandemia del Covid-19. Il tasso sulle “targeted medium-term lending facility” (Tmlf) a un anno scende così di 20 punti base al 2,95%. La Pboc, in una nota, ha anche comunicato un’iniezione di liquidità da 56,1 miliardi di yuan (7,93 miliardi di dollari) contro 267,4 di miliardi di prestiti Tmlf arrivati a scadenza.

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Come sta andando il Coronavirus in Cina

Sebbene, come già si ricordava, da più parti siano stati avanzati dubbi sulla veridicità dei dati diffusi dalle autorità cinesi, Pechino ha comunicato che giovedì i nuovi casi erano appena sei, contro i 10 di mercoledì, di cui due importati e 4 domestici tra le province di Heilongjiang (3) e Guangdong (1): secondo gli ultimi dati diffusi dalla Commissione sanitaria nazionale (Nhc), i decessi sono stati pari a zero per il nono giorno di fila, restando fermi a 4.632 nel complesso. Sempre i dati accerterebbero che l’Hubei è fuori dal rischio pandemico.