Un ruolo nella decisione ruolo lo ha avuto il movimento spontaneo Dateci Voce a cui hanno aderito moltissime donne che, da dietro una mascherina, hanno chiesto di essere riconosciute.
“Siamo soddisfatte di questa notizia: riteniamo sia un gesto doveroso nei confronti del Paese, di tutte le donne e degli uomini che chiedono con noi il rispetto della Costituzione in tema di parità di genere ed esercizio della democrazia paritaria – dichiarano le promotrici di Dateci Voce – “La nostra azione di sensibilizzazione su questo tema – partita esattamente un mese fa e capace di coinvolgere migliaia di cittadine e cittadini e centinaia di associazioni – non si fermerà qui. Per noi, queste nomine devono rappresentare un primo passo ottenuto insieme verso il futuro, un messaggio preciso per avere vera rappresentanza di genere in tutti i luoghi decisionali e istituzionali del nostro Paese. L’equa presenza di uomini e donne non è una concessione, non deve essere l’eccezione, ma una imprescindibile condizione di democrazia. Noi andremo avanti con una massiccia campagna di attività fin quando non vedremo applicate le leggi, nazionali e sovranazionali, che già sanciscono questo diritto.”.
I nomi
Il Comitato di esperti sarà integrato da: Enrica Amaturo, professoressa di sociologia all’Università degli Studi di Napoli Federico II; Marina Calloni, professoressa di Filosofia politica e sociale dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e fondatrice di ‘ADV – Against Domestic Violence’, il primo centro universitario in Italia dedicato al contrasto alla violenza domestica; Linda Laura Sabbadini, direttrice centrale dell’Istat; Donatella Bianchi, presidente del Wwf Italia; Maurizia Iachino, dirigente di azienda.
Allo stesso modo, il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, su proposta del presidente del Consiglio, integrerà il Comitato tecnico-scientifico con altre sei personalità: Kyriakoula Petropulocos, direttrice generale Cura della Persona e Welfare della Regione Emilia Romagna; Giovannella Baggio, già ordinario di Medicina interna e titolare della prima cattedra di Medicina di genere in Italia, attualmente presidente del Centro Studi Nazionale di Salute e Medicina di Genere; Nausicaa Orlandi, presidente della Federazione Nazionale degli ordini dei chimici e dei fisici ed esperta di sicurezza sul lavoro; Elisabetta Dejana, biologa a capo del programma di angiogenesi dell’istituto di Oncologia molecolare di Milano e capo dell’unità di Biologia vascolare nel Dipartimento di immunologia, genetica e patologia dell’Università di Uppsala, in Svezia; Rosa Marina Melillo, professoressa di Patologia Generale presso Il Dmmbm dell’Università “Federico II” di Napoli; Flavia Petrini, professoressa di Anestesiologia presso l’Università degli studi G.D’Annunzio di Chieti-Pescara e direttrice dell’Unità operativa complessa di anestesia, rianimazione e terapia intensiva dell’Ospedale Santissima Annunziata di Chieti.