260 milioni e 6 exit: gli investimenti in startup italiane nei primi 6 mesi 2020 - Startupitalia
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Ultimo aggiornamento il 6 luglio 2020 alle 10:23

260 milioni e 6 exit: gli investimenti in startup italiane nei primi 6 mesi 2020

In un semestre dominato dalla emergenza Coronavirus non sono mancati gli investimenti in startup. Tra le operazioni spiccano poi la exit parziale di Tannico, quella di Checkout Technologies, di Lybra Tech e di Wash Out. Ancora l'operazione di Tate con Eni Gas e Luce e di Beintoo con Publitalia '80. Tutti i round da gennaio a giugno

Il primo semestre del 2020 si chiude con un numero di investimenti in startup che supera i 260 milioni di euro contando anche 38 milioni del crowdfunding. Un risultato che seppure inferiore rispetto allo stesso periodo del 2019 dove erano stati 397 i milioni investiti, si può definire piuttosto incoraggiante (supera la quota raggiunta nei primi 6 mesi del 2018). Anche perchè in questo computo non rientrano importanti operazioni finanziarie come l’exit di Checkout Thecnologies (ne abbiamo parlato qui) e quella parziale di Tannico che a maggio ha annunciato di aver ceduto il 49% della società a Campari per un totale di 23,4 milioni di euro (qui il nostro articolo). Importante l’operazione di Tate che ha ceduto il 20% delle sue quote a Eni Gas e Luce, e ancora l’exit della scaleup Beintoo fondata nel 2011 da Antonio Tomarchio e ora guidata da Andrea Campana che è stata acquisita da Publitalia ’80. Abbiamo segnalato anche la exit Lybra Tech, la startup che suggerisce il prezzo ottimale delle stanze d’albergo, che ha ceduto al gruppo Zucchetti il 51% delle quote. Nel mese scorso abbiamo anche raccontato dell’acquisizione del 70% di Wash Out da parte di Telepass.

Operazioni che possiamo definire come l’inizio di un nuovo corso per le startup italiane: in grado ormai di attirare i capitali delle grandi imprese che puntano a far scalare il loro business, con una strategia di collaborazione in cui alla startup viene lasciato ampio margine di operatività per poter continuare a crescere.

 

Tra i round più significativi del primo semestre del 2020 ci sono stati i 25 milioni di Milkman società su cui ha deciso di puntare Poste Italiane, che ha scelto Milkman per lanciare MLK Deliveries, la newco che offrirà ai clienti di Poste un servizio di consegne premium nel mercato del recapito pacchi, con consegne su appuntamento, same day e scelta di giorno e ora di consegna (qui per approfondire), ancora molto importante il round da 18,5 milioni di Penta con RTP Global, ABN AMRO Ventures e VR Ventures, poi gli 11 milioni di Supermercato24 e i 10 di iGenius. Abbiamo segnalato, ma lasciato fuori dala somma dei round di società italiane, l’importante operazione da 14 milioni della startup spagnola dei fiori Colvin guidato dai fondi italiani MIP e P101 sgr insieme a Samaipata. Proprio di pochissime ore fa invece l’ufficializzazione della chiusura della raccolta da 45 milioni del nuovo Progetto Banca PBI con Gruppo Generali, Gruppo Sella, Gruppo IFIS, ISA. Di ieri la notizia che la scaleup italiana Musixmatch ha chiuso un accordo con Spotify per portare le parole delle canzoni in 26 Paesi.

Da sottolineare che proprio pochi giorni fa c’è stato un importante annuncio che dovrebbe dare rinnovata fiducia all’ecosistema delle startup in Italia: il 23 giungo ha infatti ufficialmente preso il via il Fondo Nazionale Innovazione con una dotazione di capitale superiore a 1 miliardo, 4 fondi già attivi e alti 3 che lo saranno a breve (ne abbiamo parlato qui).

 

Cresce il crowdfunding

Da notare anche come dato in crescita quello del Crowdfunding che nei primi 6 mesi supera i 38 milioni di euro come ripora il sito Crowdfundingbuzz con 66 operazioni mentre l’anno scorso a luglio raggiungeva i 25 milioni. Tra le ultime operazioni c’è quella di Barberino’s la startup dei barbieri, che in meno di 20 giorni ha raccolto 1 milione di euro. Ma bisogna ricordare il record raggiunto sulla piattaforma BacktoWork: 7,6 milioni di euro raccolti da Fin-Novia.

Tutti i round del primo semestre 2020

Zappyrent: il 7 gennaio la startup degli affitti a medio-lungo termine, ha chiuso un primo importante round di investimento da 2,5 milioni di euro. Tra gli investitori che hanno creduto nel progetto,  anche Alberto Genovese, tra i primi imprenditori del mercato digitale italiano (ne abbiamo parlato qui).

 

BagBnb: La startup che aiuta l’utente a gestire il bagaglio in città e che di recente ha cambiato nome in Radical Storage, ha chiuso un aumento di capitale da 2,5 milioni di euro coperto dai fondi VV2 e VV4, gestiti da Vertis, società di gestione del risparmio fondata da Amedeo Giurazza. In precedenza, nel 2017, era stato raccolto un round seed da Picampus (qui per approfondire).

 

Dishcovery: La giovane startup fondata da Marco Simonini e Giuliano Vita che traduce i menu e li rende efficaci QR Code da scansionare con il cellulare ha visto un finanziamento di 255 mila euro da parte di Primomiglio (qui per approfondire).

 

Planet Smart City: importante operazione da 24 milioni per la società che si occupa di smart social housing. Fondata nel 2015 da Giovanni Savio e Susanna Marchionni, esperti nel settore immobiliare, e presieduta dal fisico e imprenditore Stefano Buono, la società ha come ambizioso obiettivo quello di offrire a tutti l’opportunità di vivere in case e quartieri migliori. Opera in Paesi con grande deficit abitativo e collabora con costruttori in tutto il mondo per migliorare la qualità della vita in ambito urbano, attraverso l’integrazione di soluzioni intelligenti (per approfondire qui).

 

Rejoint:  La startup innovativa bolognese che sviluppa protesi per il ginocchio personalizzate, ha chiuso un round di investimento con i business angels di IAG e con gli investitori della community della piattaforma di equity investing on-line Doorway di 1,350 milioni di euro (ne abbiamo parlato qui).

 

2Hire: La startup che progetta e realizza soluzioni evolute per la mobilità intelligente che consentono a qualsiasi veicolo di essere connesso, ha chiuso un round di investimento da 5,6 milioni di euro guidato dal fondo Programma P101 sgr (qui per approfondire).

 

BizAway: La piattaforma italiana di gestione e organizzazione dei viaggi di lavoro, ha comunicato un aumento di capitale da 2,5 milioni di euro. Il round, a cui hanno partecipato tutti gli azionisti che avevano investito in precedenza, tra cui Federico Gonzalez Tejera, CEO globale di Radisson, è guidato da un fondo italiano e da Mundi Ventures (ne abbiamo parlato qui).

 

BigProfiles: La startup offre prodotti e servizi di analytics e AI in ambito marketing, vendite e CRM per alcune tra le maggiori realtà italiane, fra cui UBI Banca, Cerved e Sara Assicurazioni. A inizio 2020 ha chiuso un round da 1,5 milioni guidato da Invitalia Ventures assieme a LVenture Group (ne abbiamo parlato qui).

 

Fin-Novia: il veicolo societario dedicato all’investimento nella società e-Novia ha chiuso una raccolta di craowdfunding da record sulla piattaforma BacktoWork: 7,6 milioni di euro. Ne abbiamo scritto qui.

 

Supermercato24: Anche quest’anno registriamo un round molto importante di Supermercato24 che ha ottenuto un finanziamento da 11 milioni sostenuto da DIP Capital LLP, che ha effettuato l’investimento tramite il fondo DIP I, e gli investitori pre-esistenti quali FII Tech Growth, 360 Capital Partners e Innogest.

 

Fiscozen: La startup che ha sviluppato una piattaforma per gestire la partita Iva online, ha annunciato di avere portato a termine un aumento di capitale dal valore complessivo di 3 milioni di euro. Il round A è stato guidato da United Ventures insieme a investitori seed e business angels già presenti nella società. Ne abbiamo scritto qui.

 

Codemotion: In pieno lockdown la startup di Chiara Russo ha chiuso un’operazione da 6 milioni di euro. Il finanziamento vede protagonisti P101, con la partecipazione di Primomiglio e CDP Venture Capital SGR. (Qui l’intervista alla founder).

 

Neosurance: La società insurtech che offre una piattaforma end-to-end per la vendita di polizze digitali, instant, pay-per-use o a subscription, a community e compagnie assicurative, ha chiuso  un nuovo investimento da 1,1 milioni di euro che ha coinvolto nuovi soci tra cui Luiss Alumni 4 Growth, Net Insurance e un gruppo di investitori guidato da Mezzetti Advisory Group.

 

AzzurroDigitale: La startup padovana ha chiuso un round di finanziamento da 1 milione che le ha permesso di creare AWMS, una piattaforma Software as a Service in grado di ottimizzare la gestione della forza lavoro degli stabilimenti produttivi e logistici attraverso l’intelligenza artificiale. (Ne abbiamo parlato qui).

 

Immagina Biotechnology: La società offre una piattaforma esclusiva dedicata alla ricerca farmaceutica e biomedica in grado di isolare specifici componenti cellulari (i ribosomi attivi). La startup ha ottenuto un finanziamento da 1 milione di euro grazie ai soci esistenti, tra cui Mauro Cogoli, Giovanni Zobele, Technicon S.p.A., Hermann Hauser Investment Gmbh. (Qui per approfondire).

 

SalvaCasa: La startup benefit innovativa che opera nel mercato immobiliare, ha chiuso un aumento di capitale da 1,08 milioni di euro. Il round è stato sottoscritto da 40 investitori sulla base di una valutazione di 12 milioni di euro per l’intera società (ne abbiamo parlato qui).

 

Penta: una delle operazioni più importanti del semestre. Il marketplace digitale per il business banking, ha avuto il sostegno da RTP Global, che ha co-gestito un round di investimento con HV Holtzbrinck Ventures. Investirà il nuovo capitale di 18.5 milioni di euro nello sviluppo del suo marketplace digitale per migliorarne l’offerta, qui per approfondire.

 

Genespire: Ancora un finanziamento per una biotech. Lo spin-off dell’Istituto San Raffaele-Telethon per la terapia genica (SR-Tiget), è fondato dal pioniere dell’editing genetico Prof. Luigi Naldini e ha ottenuto un finanziamento di 16 milioni da Sofinnova Partners.

 

Pincell: La startup milanese che si occupa di malattie dermatologiche particolarmente gravi è stata finanziata da Sofinnova per 1,6 milioni di euro.

 

Japal.it: La startup ha chiuso un round da 300 mila euro. Si tratta del suo secondo round che servirà a potenziare il suo nuovo e-commerce integrato dedicato ai brand del largo consumo. Qui per approfondire.

 

Filo: La startup dei dispositivi anti-abbandono ha chiuso un’operazione da 2,5 milioni di euro articolata tra equity e strumenti di debito. La parte in equity è stata sottoscritta da LVenture Group, Pi Campus, venture fund dedicato ai talenti, la società Al.Pe Invest e vari business angel. Ne abbiamo parlato qui.
Will: La community dell’informazione che viaggia su Instagram, nata dalla collaborazione tra Imen Jane (che ha lasciato da poco l’incarico) e lo startupper Alessandro Tommasi  ha annunciato la chiusura del suo primo aumento di capitale con un seed round da circa 1,2 milioni di euro guidato in particolare da due giovani investitori Francesco Fumagalli e l’imprenditore Davide Dattoli.
Mirta: La piattaforma di eCommerce dedicata agli artigiani del Made in Italy, ha chiuso un aumento di capitale da 2,5 milioni di euro in soli sei mesi. Tra gli investitori che hanno creduto nel progetto Alberto Genovese (ne abbiamo parlato qui).

Skinlabo: il digital brand della cosmetica incassa un round da 1,7 milioni. Tra i nuovi soci, LUISS Alumni 4 Growth, l’investment club dell’Università promossa da Confindustria, e Maire Investments, l’investment company del family office della famiglia Di Amato (qui per approfondire).

 

iGenius: Una delle operazioni più grosse del semestre l’ha portata a casa iGenius, società italiana che utilizza l’intelligenza artificiale per sviluppare soluzioni software dedicate alla business intelligence, ha chiuso a metà aprile un ultimo aumento di capitale da 10 milioni di euro. Ne abbiamo parlato qui.

 

Fleep Technologies: La startup dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) FLEEP Technologies chiude un investimento seed di 800mila euro per portare sul mercato la propria tecnologia di “printed electronics”. Ne abbiamo parlato qui.

 

InVRsion: La startup italiana che realizza soluzioni per la realtà virtuale in ambito business, ha chiuso un round da 3 milioni di euro, di cui 500 mila euro investiti da LIFTT, il veicolo di investimento nato dall’alleanza tra Politecnico di Torino e Compagnia di San Paolo (qui per approfondire).

 

AorticLab: La startup che punta ad innovare e perfezionare il trattamento dei pazienti affetti da stenosi valvolare aortica ha raccolto oltre 800 mila euro da IAG e Club degli Investitori (ne abbiamo scritto qui).

 

AppQuality: La startup incassa un round da 3,5 milioni di euro. Lo guidano P101 e ITA500. Italian Angels for Growth (IAG), Club degli Investitori e Club Italia Investimenti 2, già nel capitale della società, sottoscrivono la rimanente quota. (Qui per approfondire).

 

IntendiMe: La startup ha brevettato KitMe, un sistema in grado di rilevare qualsiasi suono e vibrazione e riceverne l’avviso in tempo reale, direttamente al proprio polso. Il finanziamento da 2,3 milioni consentirà di gestire il Go To Market di KitMe, incrementare le attività di R&D e potenziare l’organico aziendale. (Qui per approfondire).

 

Datrix: La società che sviluppa soluzioni proprietarie di Augmented Analytics per finalità di Marketing, Sales, Editoria e Finanza chiude un round da 2,3 milioni di euro guidato da United Ventures a cui ha partecipato anche la Wellness Holding di Nerio Alessandri. Ne abbiamo parlato qui.

 

ExpertSystem: Aumento di capitale da tre milioni di euro per la società italiana tra i leader globali nel campo di cognitive computing e text analytics. Le nuove azioni sono state offerte a Indaco Venture Parners Sgr (2 milioni) e Invesco (un milione). Qui per approfondire.

 

Aulab: La startup innovativa fondata a Bari da Davide Neve e Giancarlo Valente, ha chiuso un round d’investimento pari a 400 mila Euro raggiungendo una valutazione post-money pari a 2,7 milioni di Euro. (Qui per approfondire).

 

Winelivery: L’App per bere! ha chiuso il 2019 con 10 sedi attive sul territorio italiano, potenziando poi la sua capillare diffusione geografica in questi primi sei mesi del 2020, fino ad aprire oltre 30 store in tutto il Bel Paese, dalla Sicilia fino all’Alto Adige. Pochi giorni fa ha chiuso un’operazione da 2,5 milioni di euro a cui ha partecipato anche Intesa Sanpaolo. (Qui per approfondire).

 

Rentuu: La startup per affittare attrezzature ha chiuso un round da 1,5 milioni di sterline. Lo sottoscrivono anche gli angeli di IAG. (Ne abbiamo parlato qui).

 

Startup Geeks: Aumento di capitale da 170k per Startup Geeks (qui il sito), la startup nata un anno fa per volontà di Alessio Boceda e Giulia D’Amato, diventata nel gennaio di quest’anno “startup innovativa Società Benefit”. Tra gli investitori Francesco Inguscio, Andrea Dusi ed Enrico Pandian, ne abbiamo parlato qui.

 

Poke House: il fast casual del poke californiano, ha annunciato la chiusura di un round di finanziamento di oltre 5 milioni di euro guidato dal fondo di venture capital Milano Investment Partners (MIP) che acquisisce una quota del 25% del brand. (Ne abbiamo parlato qui).

 

PunchLab: l’applicazione dedicata al pubblico della fit-boxe, ha chiuso un round di investimento da 300mila euro. L’aumento di capitale è stato guidato da Barcamper Ventures Lazio e Barcamper Ventures, fondi di investimento gestiti da Primomiglio SGR, con la partecipazione di LVenture Group. (Qui per approfondire).

 

Milkman: l’operazione più importante dei primi 6 mesi del 2020 è stata chiusa il 21 maggio da Milkman che ha annunciato un finanziamento da 25 milioni di euro. L’operazione arriva dopo i due round di funding realizzati nel 2016 e nel 2018, con il capitale complessivo investito nella società milanese che sale a 35 milione di euro. L’accordo sottoscritto con P101 Msgr, Italia500 (fondo di venture capital istituito da Azimut Libera Impresa SGR), Vertis SGR (Vertis Venture 2 Scaleup), 360 Capital e Poste Italiane. (Qui il nostro approfondimento).

 

Mind the Gum: La startup che ha creato il primo integratore alimentare  in formato chewing-gum ha chiuso un round da 3 milioni. Lo hanno sottoscritto tra gli altri i calciatori Ibrahimovic e Bonucci. (Ne abbiamo parlato qui).

 

Colvin: la startup spagnola che ha innovato il mercato dei fiori, ha chiuso un Round di serie B per un valore di investimento pari a 14 milioni di euro. L’operazione è guidata da fondi italiano Milano Investment Partners (MIP), dal venture capital P101 sgr attraverso il suo secondo veicolo P102 e ITA500 e dal fondo spagnolo Samaipata. Qui per approfondire.

 

Wesii: La startup di Wylab che si occupa principalmente del monitoraggio degli impianti fotovoltaici attraverso lʼutilizzo di droni ha chiusto un round di finanziamento da 1 milione con la partecipazione di tre nuovi investitori: DXT Commodities, Innovation Holding e LigurCapital.

 

 

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