POS obbligatorio dal primo luglio: per chi? E chi non si adegua?

Ultimo aggiornamento il 30 giugno 2020 alle 13:26

POS obbligatorio dal primo luglio: per chi? E chi non si adegua?

La novità parte da domani e riguarda tutti i commercianti e liberi professionisti

Tra le tantissime novità che entrano in vigore da domani, mercoledì primo luglio – dal bonus vacanze all’ecobonus con super detrazione del 110% -, c’è anche quella che riguarda il POS obbligatorio per tutti i liberi professionisti e titolari di partita IVA. In realtà l’obbligatorietà non scatta tra poche ore: da domani viene piuttosto introdotto un credito di imposta del 30% sulle commissioni per agevolare i commercianti e non solo ad adottare questo strumento che permette i pagamenti con carta di credito e bancomat. Il POS infatti è “obbligatorio” dal lontano 2014 a seguito della decisone del Governo Monti che, con il Decreto Crescita del 2012, decise di incentivare così i pagamenti elettronici. Senza però prevedere sanzioni o controlli.

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POS: il credito d’imposta

Neanche questa volta sono previste multe per chi non si adeguerà al POS obbligatorio che, da domani, vede l’introduzione del credito di imposta del 30%. La novità del decreto fiscale sta piuttosto in quest’ultimo sconto sulle commissioni che i negozianti devono pagare per ogni acquisto cashless fatto. L’idea del Governo è quello di migliorare la tracciabilità dei pagamenti, riducendo l’evasione fiscale, attraverso un incentivo concreto per commercianti e professionisti che, magari, hanno ripreso la propria attività da poche settimane dopo la fine del lockdown e soffrono per un consistente calo del fatturato.

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L’obbligo del POS – o, meglio, l’introduzione del credito d’imposta del 30% per chi adotterà il POS – vale per tutti i liberi professionisti, negozianti, ma anche avvocati, commercialisti e titolari di partita IVA.  L’altra novità che parte da domani, mercoledì primo luglio, riguarda la riduzione del tetto massimo per accettare i pagamenti in contanti: da 3mila si scende a 2mila euro. E dal prossimo anno la soglia calerà ancora a mille euro.

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