Digitalizzare il mondo degli appalti: la sfida della startup ECTM
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Ultimo aggiornamento il 16 luglio 2020 alle 15:31

Digitalizzare il mondo degli appalti: la sfida della startup ECTM

L'intervista a Domenico Ricciotti, Ceo e Founder

Innovare un settore cristallizzato da troppi anni come quello delle società d’ingegneria e appalti: è questa la sfida del Gruppo ECTM (ECTM Ingegneria ed ECTM Appalti), società di ingegneria, appalti, sanificazioni e manutenzioni 4.0 che, nata nel 2017 e guidata dall’imprenditore trentenne Domenico Ricciotti, è stata recentemente riconosciuta anche come startup innovativa. Attraverso lo sviluppo di un ecosistema di portali, il Gruppo ECTM sta investendo nella digitalizzazione del settore: tutti i processi aziendali sono integrati e automatizzati e i reparti completamente informatizzati, rendendo progetti e appalti sempre più agili e immediati anche per clienti e fornitori. «Era indispensabile ripensare un modello societario e gestionale che risultasse scalabile e riproducibile; a supporto del cambiamento, c’è una robusta digital trasformation come elemento di unione tra tutti i reparti aziendali», spiega Domenico Ricciotti, Ceo e Founder del Gruppo ECTM.

ECTM: nativi digitali

Classe 1990, ha fatto della giovane età – sua e del suo team – il cavallo di battaglia del Gruppo: «Siamo nativamente portati a confrontarci con le nuove tecnologie; per noi il mondo era già globale ed era possibile analizzare ogni problema con un’ottica differente». L’ingegneria diventa così 4.0: «I processi aziendali sono tutti digitali e in gran parte automatizzati. Questo sistema ci ha permesso di essere maggiormente efficienti ed efficaci rispetto ai nostri competitor. Innoviamo senza soluzione di continuità in maniera trasversale, solo così possiamo guidare il mercato verso percorsi inesplorati».

Obiettivo è dunque sviluppare nuove tecnologie e reingegnerizzare le esistenti per adattarle alle necessità del settore: oltre le linee di business ‘classiche’ – progettazione, realizzazione, manutenzione e sanificazione – il Gruppo ECTM sta investendo sullo sviluppo di VM (virtual machine), unità che presentano al loro interno un ecosistema connesso di piattaforme software, legate assieme da AI (intelligenza artificiale) in grado di indirizzare il management verso scelte consapevoli, oltre a connettere e supportare ogni reparto aziendale.

La capacità di innovarsi e di trovare nuove soluzioni risulta ancora più importante in questo momento storico in cui resilienza e ripartenza saranno le parole chiave: «In un periodo di emergenza e incertezza, come quello che stiamo vivendo, è necessario chiamare a raccolta tutte le risorse possibili per continuare a generare valore nella situazione vigente e nel rispetto delle misure che tutti siamo chiamati a osservare. Per questo abbiamo progettato nuove soluzioni per semplificare la vita di cittadini, lavoratori e imprenditori», sottolinea Ricciotti. 

Blockchain per crescere

ECTM ha infatti ultimato l’implementazione di un processo di certificazione delle sanificazioni, coadiuvato dalla blockchain. Grazie a tale procedimento, l’intera supply chain delle sanificazioni sarà certificata. «Crediamo che l’introduzione della tecnologia Blockchain sia un sostegno concreto anche a fronte delle scelte intraprese dall’Inail, che ha equiparato il contagio da COVID-19 a infortunio sul lavoro: diamo la possibilità di dimostrare in maniera inequivocabile la proattività dell’imprenditore nella tutela della salute sul luogo di lavoro». 

 

In cantiere, inoltre, c’è lo sviluppo di una piattaforma per sopralluoghi tecnici legata alla realtà aumentata: «Tale innovazione permetterà di limitare gli spostamenti per i sopralluoghi a quelli esclusivamente necessari, riducendo il traffico e il relativo inquinamento, oltre a garantire una maggiore efficienza per l’impresa», spiega il CEO. ECTM mantiene dunque un «piano industriale molto ambizioso che stiamo superando nelle aspettative: negli ultimi anni abbiamo avuto incrementi del fatturato pari al 70% annuo e siamo intenzionati a fare anche di meglio. La nostra società è nella sostanza un elemento differenziante, stiamo percorrendo strade mai battute, ottenendo con le nostre tecnologie marginalità quasi doppie rispetto ai competitor». 

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