Nasce Lumen Ventures, per investire in Pmi e startup early stage - Startupitalia
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Ultimo aggiornamento il 25 luglio 2020 alle 8:00

Nasce Lumen Ventures, per investire in Pmi e startup early stage

Guidata da Davide Fioranelli, Lumen Ventures è la prima Società di Investimento Semplice in Italia autorizzata dalla Banca d’Italia e il primo operatore di Venture Capital vigilato con sede a Roma: 25 milioni di euro da investire in 4 anni per finanziare Pmi e startup in fase Early Stage

Un nuovo sostegno che pesa 25 milioni di euro per Pmi e startup in fase Early Stage che possano portare innovazione nel nostro Paese e in Ue. E’ il perimetro nel quale si muove Lumen Ventures, la prima Società di Investimento Semplice autorizzata dalla Banca d’Italia e guidata dal Ceo e Founder Davide Fioranelli. Inizia così, dopo il primo via libera di Bankitalia ad una Sis, l’avventura del nuovo operatore di Venture Capital italiano che fa della sua cifra investimenti in Pmi e startup ad alto potenziale tecnologico e di crescita. Ed il suo obiettivo è stimolare il Venture Capital in Italia e accelerare lo sviluppo di un ecosistema innovativo utile al Sistema Paese.

Sis, un veicolo di investimento per la raccolta di capitali privati 

Introdotta per la prima volta dal Decreto Crescita dell’aprile 2019, la Sis si presenta come un veicolo di investimento snello e finalizzato alla raccolta di capitali privati per dare impulso all’innovazione attraverso il Venture Capital. E la società, completate con successo tutte le fasi previste dal regolamento è ora a tutti gli effetti la prima Sis in Italia e il primo operatore di Venture Capital vigilato con sede principale a Roma. In particolare, la Sis si configura quale nuovo organismo di investimento collettivo del risparmio (Oicr) e si inserisce nell’ambito dei fondi di investimento alternativi (Fia), in forma di società di investimento a capitale fisso (Sicaf). Inoltre, alla Sis è consentito di raccogliere risorse fino a un massimo di 25 milioni di euro, per investimenti in piccole e medie imprese non quotate che si trovano nella fase di sperimentazione, di costituzione e di avvio dell’attività, quindi startup.

Le Società di Investimento Semplice che rispettano i requisiti sanciti dalla legge, possono operare dopo aver ricevuto l’autorizzazione della Banca d’Italia, previo parere della Consob, ed essere state inserite in un apposito albo dell’Istituto.

Lumen Ventures

Lumen Ventures si affaccia al mercato prefiggendosi una raccolta di capitali pari a 25 milioni di euro da investire in quattro anni nel settore, ad oggi poco presidiato in Italia, delle startup Early Stage, purché esse soddisfino criteri di eccellenza in termini di business model e abbiano un potenziale di crescita e profittabilità in linea con i ‘best in class’ internazionali” ed in questo percorso, “le startup verranno poi seguite per prepararsi al lancio nel mercato italiano ed europeo.

“Credo fermamente che in Italia si trovino realtà imprenditoriali che non hanno nulla da invidiare a esempi esteri” afferma il Ceo e Founder di Lumen Ventures, Davide Fioranelli, già fondatore di Freetrade a Londra. “Per questo -spiega il manager- ho deciso di avviare un progetto sfidante come Lumen Ventures nel mio Paese di origine, mettendo a frutto le competenze maturate a Londra come fondatore di una startup, prima, e da investitore, poi”.

“Ho progettato Lumen Ventures insieme a un team under30 che ha già curato investimenti in numerose startup, prediligendo la Sis come veicolo. Una solida esperienza sul campo -prosegue Fioranelli – è per noi un fattore imprescindibile per supportare le startup”. Il manager indica che “senza aver operato in prima linea, è difficile comprendere i reali bisogni dei soggetti che si affacciano sul mercato: questo è senz’altro il valore aggiunto di Lumen Ventures”.

Il Ceo Fioranelli spiega che la società non ha “una preferenza di settore ma contiamo di beneficiare dell’esperienza nel Fintech guardando in primo luogo agli ambiti Insurtech, Healthtech, Foodtech”.

I dati del Venture Capital

Secondo i dati dei principali osservatori, il mercato del Venture Capital negli ultimi cinque anni ha registrato una crescita costante, fornendo un’opportunità d’investimento alternativa. Nel secondo trimestre del 2019 in Europa si è raggiunto il picco massimo di investimento nel Venture Capital, pari a 9,3 miliardi di euro.

Inoltre, in Italia, il 2019 è stato un anno record sia per il numero di operazioni realizzate, 148 rispetto alle 102 dell’anno precedente, sia per i capitali investiti, 597 milioni di euro contro i 521 del 2018. Nel 2020, in un momento storico delicato, Lumen Ventures punta al rilancio dell’ecosistema italiano delle startup, anche verso l’estero, partendo dalle idee che sono alla genesi dell’innovazione.

Le dichiarazioni dei protagonisti

A partire dalla nascita della società fino all’autorizzazione di Banca d’Italia, Lumen Ventures, inoltre, si è affidata a figure professionali di grande esperienza. Nel percorso autorizzativo per divenire Sis, Lumen Ventures è stata assistita dallo studio legale internazionale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners, nelle figure di Renato Giallombardo e Raffaele Sansone, che continueranno ad affiancare il team come advisor legale e nell’attività di deal flow.

“La Sis è lo strumento che mancava al mercato del Venture Capital. Potremmo definirlo il veicolo dei millennials che interviene nel segmento più complesso della prima crescita della startup, dove la capacità di management, l’energia e la competenza dei trentenni formati all’estero, o che hanno avuto più coraggio nel nostro Paese, sono elementi imprescindibili” indica Renato Giallombardo, Head of Venture Capital e Partner in Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners.

“Siamo molto orgogliosi di aver contribuito alla struttura della norma e all’autorizzazione del primo veicolo di investimenti. Ringraziamo la Banca d’Italia che nel corso di tutte le interlocuzioni ha perfettamente interpretato l’esigenza del mercato di avere uno strumento al contempo agile e sicuro” aggiunge Giallombardo.

Lumen Ventures infine si dice fiera del ruolo di presidente del CdA che Rita Laura D’Ecclesia ha accettato di ricoprire. Professore Ordinario di Asset Pricing e Metodi Quantitativi presso la Sapienza Università di Roma, D’Ecclesia è presidente dell’Euro Working Group for Financial Modelling, Consigliere indipendente nei CdA di prestigiosi Istituti Bancarie come Banco Bpm e, da maggio 2020, Vice-Presidente della Banca Monte dei Paschi di Siena.

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