Com'è il nuovo H-FARM Campus: la library di Richard Rogers, il centro sportivo e il parco pubblico - Startupitalia
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Ultimo aggiornamento il 9 settembre 2020 alle 10:18

Com’è il nuovo H-FARM Campus: la library di Richard Rogers, il centro sportivo e il parco pubblico

Ieri lunedì 7 settembre è stato inaugurato H-Farm Campus il più grande e importante polo dell'innovazione in Europa

H-FARM Campus è stato costruito nel cuore del Parco Naturale del Sile, a Ca’Tron (TV), una delle più grandi tenute agricole a corpo unico d’Italia che si affaccia sulla laguna di Venezia.

Il progetto del Campus si sviluppa su una superficie complessiva di oltre 51 ettari, di cui solo il 10%
edificato: un ampliamento che è in sinergia con lo storico headquarters di H-FARM e in totale
armonia con la campagna che circonda l’area.

Nel Campus sono state realizzate nuove strutture dedicate alla formazione, al mondo delle startup
e delle imprese, per un totale di 30.000 mq di superficie coperta.

Cinque sono i grandi edifici del Campus dedicati alla formazione, dall’infanzia fino all’offerta universitaria e post-universitaria, in grado di ospitare fino a duemila studenti per un totale di circa 13 mila mq.

Lo studentato prevede fino a 244 posti letto, che consentono di vivere a pieno l’esperienza del Campus, mentre il centro sportivo è composto di un palazzetto e oltre 5 mila metri quadri scoperti, che ospitano campi polivalenti, da tennis, paddel, rugby, uno skate park e un bmx pump track oltre all’adiacente campo da baseball.

 

H-FARM Campus è uno degli hub tecnologici più avanzati in Italia e a livello europeo. Grazie a partner di eccellenza come Vodafone, che garantisce un’elevata velocità di connessione, il Campus è un luogo in cui sperimentare nuove tecnologie per la realtà virtuale in aula, il distance learning e le smart cities. Insieme a Cisco è stata implementata una rete wi-fi molto avanzata che permette l’interazione in real time tramite sistemi interconnessi in qualsiasi posto: per esempio gli studenti potranno fare lezione in realtà virtuale senza alcun ritardo, permettendo un’esperienza interattiva e completamente fruibile.

 

Previa registrazione e grazie a convenzioni studiate ad hoc, tutti i residenti dei comuni limitrofi potranno accedere agli spazi verdi convertiti in un grande parco pubblico, al centro sportivo così come alla biblioteca e ai suoi servizi.

L’impatto economico del Campus di H-FARM sul territorio è stimato in quasi 9 milioni di euro
all’anno (studio di Anteo, spin off dell’Università Ca’ Foscari) a cui si aggiunge la creazione di nuovi posti di lavoro, 500 in tutto, principalmente docenze e servizi.

 

LIBRARY & CONFERENCE HALL by Richard Rogers

L’edificio centrale, di oltre 2.500 mq, porta la firma di Richard Rogers, architetto di fama internazionale che ha progettato, tra gli altri, il Centre Pompidou a Parigi con Renzo Piano, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo a Strasburgo, il Millennium Dome a Londra. I suoi ampi spazi si sviluppano su due livelli
e sono destinati a tre attività: un auditorium a doppia altezza da 676 posti a sedere, un ristorante con una sala di oltre 400 mq e una biblioteca con spazi di archiviazione e di servizio di oltre 900 mq.

La realizzazione del Campus è stata possibile grazie alla costituzione, nel febbraio del 2017, di un
fondo immobiliare chiuso, non speculativo, denominato “Ca’ Tron – H-Campus”. Il Fondo, gestito da
Finint Investments SGR (la società di gestione del risparmio del Gruppo Banca Finint), ha un attivo di
oltre 101 milioni di euro ed è oggi sottoscritto per il 100% da investitori istituzionali: Cattolica
Assicurazioni detiene la quota maggioritaria del Fondo (60% del patrimonio), CDP Investimenti SGR
(Gruppo Cassa Depositi e Prestiti), con il fondo FIA 2 “Smart housing, smart working, Education &
Innovation, il 40%.

Come ha dichiarato Riccardo Donadon, fondatore di H-FARM: “Negli ultimi mesi, dopo
l’emergenza sanitaria che ha colpito a livello globale, abbiamo visto come il cambiamento sia destinato
ad accelerare tantissimo, cambiando non solo i contenuti ma anche i modelli e gli strumenti. La
trasformazione culturale indotta dal digitale ci sta imponendo di ripensare a come dialogare con i
consumatori e come riscrivere i processi interni delle imprese. Allo stesso modo, in ambito scolastico
e universitario e nella formazione in genere, dobbiamo ripensare alle piattaforme software per dialogare con gli studenti e riorganizzare il personale scolastico, docenti e staff, stiamo
lavorando molto su questi temi perchè siamo convinti che il mondo della formazione stia iniziando a
vivere la sua grande trasformazione e lo stia facendo molto velocemente. E ormai non è più solo un
tema di strumenti o di contenuti, ma anche di luoghi. In un mondo sempre più digitale che corre e si
evolve di continuo, dove i valori sono profondamente diversi, è anacronistico far nascere un luogo che
pensi solo a formare, o solo a fare business, o solo a fare ricerca. Queste tre cose devono stare assieme
ed ispirarsi l’una con l’altra. Noi ne siamo convinti e il nostro Campus è la risposta a questa nuova
traiettoria.”

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