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Ultimo aggiornamento il 2 ottobre 2020 alle 7:00

La startup dei pagamenti biometrici: niente portafogli, in cassa basta la faccia

PeasyPay è specializzata in pagamenti biometrici: permette alle persone di pagare mostrando il volto e il palmo della mano. Il sistema è stato lanciato a Budapest ed è in fase di sperimentazione in Spagna

Niente più carte di credito, né app. Per pagare, a breve, basterà la faccia. La startup ungherese di pagamenti biometrici PeasyPay, lanciata da un consorzio di partner di EIT Digital, consente ai clienti degli esercizi commerciali europei di pagare semplicemente mostrando il volto e fotografando il palmo della mano.

La combinazione di scansione del viso e del palmo risolve il problema del possibile mancato matching di una persona, dovuto al fatto che il grado di precisione dei sistemi di riconoscimento facciale può variare in modo significativo a seconda del soggetto, del software e della situazione.

Pagamenti biometrici: come funzionano

“Il sistema è composto da tre elementi – spiega Csaba Körmöczi, product leader di PeasyPay – un’applicazione per smartphone per il cliente (da utilizzare solo durante la registrazione), un’applicazione per smartphone per i commercianti e il terminale di pagamento”. I profili digitali dei palmi e dei volti dei clienti vengono creati attraverso l’app scattando una foto con la fotocamera del cellulare. In seguito, gli utenti devono registrare i dati della loro carta di credito su un gateway di pagamento sicuro.

Il processo di pagamento vero e proprio in-store viene implementato utilizzando un’apposito pos, simile a quello utilizzato per le carte di credito e bancomat, dotata di telecamere e software di riconoscimento facciale che scansiona i volti e i palmi dei clienti e li confronta con il modello biometrico creato prima. In caso di corrispondenza, il pagamento è autorizzato e l’importo addebitato sulla carta di credito registrata nel gateway di pagamento del corrispondente conto PeasyPay.

Le sperimentazioni

PeasyPay è stata lanciata nell’innovation factory di EIT Digital ed è stata progettata per essere pienamente conforme a tutte le normative europee, in particolare al GDPR e alle leggi nazionali sulla protezione dei dati. Il sistema è attualmente operativo a Budapest e in Spagna, e verrà presto lanciato in Slovenia e nel Regno Unito. Per ora si tratta di test in pochi negozi ed esercizi commerciali. PeasyPay è operativa in un bar di Budapest dal dicembre 2019.

OTP Bank e e-Group stanno unendo le forze per diffondere la soluzione nella capitale ungherese: una campagna di marketing coinvolgerà i membri dell’industria alberghiera locale e del settore retail. Un test pilota di PeasyPay, destinato all’industria alimentare e della vendita al dettaglio della città, è attualmente in corso a Guadalajara, in Spagna. La sperimentazione è iniziata a luglio, in quattro negozi e verrà attivata in totale in 25 negozi di prossimità (panetterie, macellerie, drogherie, caffè, librerie, tipografie ed erboristerie). Il piano è di rendere disponibile PeasyPay anche in supermercati e centri commerciali.

Altri progetti pilota sono previsti nel Regno Unito, dove il sistema verrà utilizzato per consentire ai tassisti di pagare senza soluzione di continuità la tariffa per entrare nell’area di parcheggio dell’aeroporto di Glasgow. In Slovenia, il test avrà luogo in un ristorante. Durante la fase di lancio, sarà possibile scaricare PeasyPay solo dagli app store locali di Ungheria, Spagna, Slovenia e Regno Unito. Entro la fine dell’anno, l’app verrà lanciata a livello globale.

 

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