"Su la maschera!" Multe da migliaia di euro per chi è senza mascherina?
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Ultimo aggiornamento il 5 ottobre 2020 alle 15:51

“Su la maschera!” Multe da migliaia di euro per chi non indossa la mascherina?

Atteso un nuovo Dpcm, preceduto però da un passaggio in Parlamento. Tra le ipotesi (date per certe) l'obbligo di portare la mascherina in strada e multe fino a 3mila euro per i trasgressori

Sanzioni incredibilmente pesanti per convincere gli italiani restii all’uso della mascherina a tenerla ben calcata sul naso. Sarebbe questa, secondo quanto rivelano fonti di Palazzo Chigi, una delle strade che l’esecutivo sarebbe intenzionato a percorrere per frenare il contagio di Covid, che nelle ultime settimane ha ripreso terreno anche da noi, arrivando a “colpire” personaggi politici di primo piano, come il caso di Beatrice Lorenzin.

Non hai la mascherina? Paghi 3mila euro

La strada delle maxi multe per chi non porta la mascherina non piace a tutti, nel governo di Giuseppe Conte. In un periodo come questo, in cui la gente vorrebbe tornare a respirare “aria di normalità” e non solo in modo figurato, punire i trasgressori con sanzioni spropositate potrebbe essere un boomerang politico. Anche perché non esiste categoria sociale immune non solo dal contagio, ma anche da ingenti perdite economiche.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Ma gli ultimi dati sull’avanzata del Covid-19 lungo la penisola potrebbero convincere anche i membri della maggioranza rimasti scettici: sono 2.578 i contagi registrati domenica, con 18 vittime (tra cui il vescovo di Caserta Giovanni D’Alise), mentre l’affluenza alle terapie intensive resta bassa, 303 i degenti, ma con un trend in continuo aumento che non lascia ben sperare.

Mascherina sempre, pure all’aperto?

Da qui, pare, la proposta di alzare a tremila euro l’ammenda per chi viene beccato senza mascherina che dovrebbe essere esteso dai luoghi pubblici e affollati a un più generico “ogni qual volta si è in strada”. Insomma, mascherina sempre. “Una circolazione maggiore del virus porta a un aumento dell’impegno degli ospedali, quindi ben venga la mascherina obbligatoria all’esterno, che immagino sarà una soluzione il più possibile transitoria”. Lo ha spiegato il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, ospite della trasmissione L’Aria che Tira, su La 7. “Ha ragione De Luca – ha proseguito Sileri – che ha chiesto un inasprimento dell’utilizzo della mascherina obbligatoria, perché la popolazione può difendersi con le regole che abbiamo imparato, ovvero mascherina, distanziamento e lavaggio delle mani”.

Rispetto ai rischi, “più dei pub mi preoccupano i pranzi di domenica in famiglia, perché lì ci si sente più liberi di poter fare determinare cose che facilitano il passaggio del virus”. Quanto alla preoccupazione del peso sugli ospedali, soprattutto quelli del Sud Italia, per Sileri “sono pronti, anche se ci sono alcune situazioni locali che necessitano di riconvertire qualche posto in più in terapia intensiva. Ma ricordo – conclude – che in Italia abbiamo raddoppiato i posti in terapia intensiva e aumentato di 6-8 volte i posti nei reparti di malattie infettive”.

Riattivato il Comitato operativo antiCovid

Che la situazione sia in rapido peggioramento lo lascia anche intuire il fatto che sia stato riattivato in Protezione Civile il Comitato operativo che ha affrontato i primi mesi dell’emergenza Covid. Una prima riunione si è svolta questa mattina alla Protezione Civile, per fare il punto della situazione in merito alla pressione sugli ospedali e l’approvvigionamento di materiali. Durante il vertice non sarebbero emerse al momento particolari criticità. All’incontro hanno partecipato – alcuni in videoconferenza – il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, il Commissario per l’Emergenza, Domenico Arcuri, tecnici e assessori in rappresentanza delle varie regioni. A quanto si apprende, il prossimo incontro è fissato per venerdì prossimo.

Parigi in semi lockdown

Intanto, il prefetto di polizia, Didier Lallement, ha confermato in una conferenza stampa che a Parigi, ormai zona di massima allerta, i bar saranno chiusi da domani per 15 giorni, mentre i ristoranti resteranno aperti con un protocollo di restrizioni rafforzato. Sarà vietato il consumo alcol nelle strade, i mercati resteranno aperti. Palestre e piscine saranno chiuse, resteranno aperte soltanto per i minorenni.

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