Ultimo aggiornamento il 8 Ottobre 2020 alle 10:58
Nuovo Dpcm, quando è obbligatoria la mascherina in strada e in ufficio?
Rapido vademecum per capire cosa cambia, da oggi, sull'obbligo di utilizzo della mascherina
Una “stretta” per evitare altre strette. Il nuovo Dpcm è stato presentato così dal ministro alla Salute, Roberto Speranza, primo politico italiano a evocare nuovamente il rischio “lock down”, ovvero la chiusura del Paese. Ieri, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, ha deliberato la proroga dello stato d’emergenza dichiarato in conseguenza della dichiarazione di “emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale” da parte della Organizzazione mondiale della sanità (OMS) fino al prossimo 31 gennaio e sono cambiate le regole in fatto di mascherine. Ecco quindi le novità per non incorrere nelle nuove, pesanti, sanzioni, ma soprattutto per preservare la salute degli altri.
Dipende. Da oggi ci sarà più un obbligo generalizzato ad avere con sé la mascherina (quindi, teoricamente, le forze dell’ordine potrebbero chiedervi di esibirla) anche quando non va indossata, come per esempio se si è da soli in un parco.
Il nuovo Dpcm impone l’«obbligo di indossarla in tutti i luoghi all’aperto ad eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi». Per contro occorrerà indossarla quando c’è anche solo la possibilità di incontrare qualcuno, facendo venir meno la condizione dell’isolamento (una via del centro, una piazza e tutti gli altri luoghi suscettibili di affollamento).
Sì, è obbligatoria dai 6 anni in su.
No, continuano a valere le regole studiate per permettere la riapertura dei plessi scolastici: mascherina obbligatoria solo quando ci si alza dal banco.
Sono esentati coloro che hanno patologie o disabilità incompatibili con la copertura di naso e bocca e «coloro che per agire con loro abbiano la stessa incompatibilità».
Sì, continueranno a valere le regole conosciute finora.
Anche in questo caso, la risposta è affermativa. Sui mezzi pubblici sono venute meno le norme sul distanziamento sociale, quindi ci si può sedere uno vicino all’altro anche se non si è conviventi, ma andrà tenuta rigorosamente per tutta la durata del viaggio.
Solo se si trasportano terzi esterni al proprio nucleo familiare.
Il nuovo Dpcm non ha normato situazioni domestiche. Tuttavia il presidente del Consiglio ne ha consigliato l’uso quando si ospitano parenti non conviventi e amici. In particolar modo, andrebbe tenuta quando si fa visita a persone anziane o maggiormente a rischio per le proprie condizioni di salute.
Sempre. In ufficio occorre tenerla ben calcata sul naso se si lavora in open space e stanze condivise. È possibile toglierla solo laddove si abbia una propria stanza in cui si lavora da soli. Occorrerà rimetterla quando ci si reca nelle zone comuni, nelle aree relax, in bagno e in mensa.
No. Al ristorante si deve indossare quando non si sta seduti al tavolo.