Medical Microinstruments, scaleup italiana della microchirurgia ottiene un finanziamento dalla BEI di 15 milioni - Startupitalia
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Ultimo aggiornamento il 9 ottobre 2020 alle 9:59

Medical Microinstruments, scaleup italiana della microchirurgia ottiene un finanziamento dalla BEI di 15 milioni

Medical Microinstruments spa, scaleup italiana dedicata a migliorare i risultati clinici nei pazienti sottoposti a microchirurgia, ha ottenuto dalla Banca Europea degli Investimenti una linea di credito da 15 milioni di euro

Medical Microinstruments S.p.A. (MMI),  scaleup italiana dedicata a migliorare i risultati clinici nei pazienti sottoposti a microchirurgia, ha firmato un accordo di finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) che concede l’accesso fino a 15 milioni di euro ($17.74 million), da impiegare nei prossimi anni per sostenere la sua strategia finanziaria a lungo termine. Il prestito della banca dell’UE è assistito da una garanzia del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), il pilastro principale del piano di investimenti per l’Europa nell’ambito del quale la BEI e la Commissione europea stanno collaborando come partner strategici, con il rafforzamento delle operazioni di finanziamento della BEI la competitività dell’economia europea.

Siamo grati di esserci assicurati questo strumento di finanziamento dalla Bei e apprezziamo la fiducia riposta nella nostra società e nelle nostre soluzioni innovative da istituzioni da tale calibro. Questo accordo arriva in un momento entusiasmante della vita della nostra società.  Le risorse saranno utilizzate per rafforzare ulteriormente la nostra posizione finanziaria in preparazione del lancio commerciale in Europa del nostro incredibile sistema robotico che punta a migliorare gli standard delle procedure di microchirugia”. Ha commentato Gianluca Landi, cfo di MMI.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Il commissario europeo per l’economia, Paolo Gentiloni, ha commentato: “Le società europee sono state a lungo all’avanguardia nelle soluzioni innovative in campo sanitario. Grazie al supporto dell’European Fund for Strategic Investments, la Bei può a sua volta supportare MMI nel suo sviluppo della generazione successiva di strumenti microchirurigici”.

Christoph Kuhn, director della Bei, ha aggiunto: “Alcuni settori a volte sono lasciati indietro quando si parla di eccellenza italiana, ma la robotica chirurgica si qualifica decisamente in questa categoria. Sono felice che, con il supporto dell’Investment Plan for Europe, la Bei possa affiancare MMI per migliorare la vita dei pazienti che necessitano di microchirurgia. La conoscenza e l’esperienza europee devono essere supportate, specialmente in questi tempi di difficoltà economica e le banche europee sono qui per questo”.

La super microchirurgia di MMI

Medical Microinstruments S.p.A. (MMI) ha sede a Calci (Pisa) ed è stata fondata nel 2015 da Carlo Alberto Marcoaldi, Giuseppe M. Prisco, Hannah Teichmann e Massimiliano Simi. Obiettivo  migliorare le prestazioni chirurgiche attraverso lo sviluppo di un sistema robotico che consente ai chirurghi di ottenere risultati migliori su delicate procedure microchirurgiche. La piattaforma robotica MMI combina innovazioni proprietarie tra cui i micro strumenti da polso più piccoli al mondo, nonché tecnologie per la riduzione del tremito e il ridimensionamento del movimento. Insieme, queste potenti capacità consentono a più chirurghi di eseguire con successo la microchirurgia espandendo al contempo il campo della supermicrochirurgia.

MMI spa, nel 2018 ha incassato un round di finanziamento Series A da  20 milioni di euro per accelerare lo sviluppo della sua rivoluzionaria piattaforma robotica per microchirurgia. Il round di investimento era stato guidato da Andera Partners e dai coinvestitori Panakes Partners, Fountain Healthcare, Sambatech srl e  investitori privati veterani del settore, Gus Castello e John Engels.

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