Agnese Sonato: il sogno di insegnare la scienza ai bambini con PLaNCK!
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Ultimo aggiornamento il 16 novembre 2020 alle 8:55

Unstoppable women | Insegnare la scienza ai bambini: Agnese Sonato e la sua PLaNCK!

Agnese Sonato: il sogno di insegnare la scienza ai bambini con la rivista scientifica PLaNCK! e i laboratori nelle scuole

Avvicinare i bambini alla scienza e la scienza ai bambini e soprattutto alle bambine. Era questo il sogno di Agnese Sonato, una laurea in scienze dei materiali all’Università di Padova e una carriera cominciata in laboratori di nanotecnologie di aziende e università. Nel cassetto, però, c’era la voglia di comunicare la scienza, soprattutto ai più piccoli: “Così – racconta – ho deciso di frequentare un corso in Comunicazione della scienza. Sarebbe stato bello fondare una rivista scienze per ragazzi ma che trovasse e mantenesse un aggancio diretto con la ricerca, collaborando con chi la ricerca la fa e coinvolgendo i ragazzi nel progetto editoriale”. Da qui, nel 2013, nasce PLaNCK!, rivista scientifica quadrimestrale che comunica la scienza a bambini, famiglie e scuole.

Alla base di tutto la curiosità

Perché una rivista?


È un nuovo modo di insegnare la scienza a bambini e bambine, famiglie e scuole, divertente, attraverso di fumetti, giochi, esperimenti, dossier e interviste. E alla base di PLaNCK! c’è la curiosità, una qualità molto importante da coltivare fin da piccoli, l’imparare a farsi domande, e l’immaginazione. PLaNCK! esce ogni quattro mesi con un tema diverso ed è una rivista che “non si butta”: i suoi contenuti e gli approfondimenti sono validi anche i mesi e gli anni successivi all’uscita.

Quali sono i contenuti più importanti per te?


In ogni numero raccontiamo la storia di uno scienziato famoso e di una scienziata famosa per comunicare alle bambine che questo non è un mestiere “da maschio”. Ma per i contenuti ci facciamo ispirare dalla curiosità dei bambini con cui collaboriamo.

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Il ruolo della scuola

In che modo coinvolgete i bimbi nella realizzazione del progetto?
PLaNCK! è la prima rivista di scienze per lettori dagli 8 ai 12 anni in cui i lettori sono protagonisti. Anzi, sono proprio loro a valutare i contenuti della rivista prima che esca. Per ogni numero, infatti, attraverso un lavoro di “revisione in classe”, studenti dalla III della scuola primaria alla I della scuola secondaria di primo grado hanno l’opportunità di leggere in anteprima gli articoli che i vari autori hanno scritto. Attraverso un’attività studiata appositamente, sono i futuri lettori della rivista a valutarne i contenuti, correggere eventuali errori, esprimere giudizi e dare suggerimenti. Ragazze e ragazzi sono veri e proprio revisori, per una sorta di peer review (revisione alla pari) a misura di bambino.

Collaborate con scuole di tutta Italia?
La rivista è partita diffondendosi soprattutto in Veneto, poi Lombardia e Lazio. Ora abbiamo abbonati e collaborazioni in tutta Italia. Stampiamo mille copie di ogni numero e le vendiamo tutte tra abbonamenti e librerie. Abbiamo poi fondato un’associazione – Accatagliato – con cui facciamo attività e progetti di divulgazione scientifica nelle scuole in tutta Italia.

Che tipo di attività?
Laboratori, esperimenti, ma anche dimostrazioni di come il metodo scientifico sia applicabile alla verifica delle informazioni, elementi delle materie scientifiche applicabili ad altri ambiti…insomma, mostriamo ai giovani come la scienza non sia arida e noiosa ma sfaccettata e interessante e presente in ogni ambito della nostra esistenza.

Ma PLaNCK! non è la tua unica attività…
Sono una libera professionista, seguo PLaNCK! ma anche diversi altri progetti editoriali tra cui scrivo libri di scienze per bambini per Editoriale Scienza di Giunti. Collaboro all’organizzazione di eventi di divulgazione scientifica, con l’Università di Padova curando le collane di libri per ragazzi “Storie libere” e “I libri dell’orto”. Nel 2018 e 2019 ho collaborato alla trasmissione Terra in vista – la scienza e la tecnologia spiegate a mio figlio, condotta da Federico Taddia e Telmo Pievani, su Radio24.

Cosa consiglieresti a una ragazza che volesse intraprendere un percorso simile al tuo?
Non è un settore semplice. Dopo la laurea, non necessariamente in materie scientifiche, bisogna studiare tanto, continuare a informarsi e trovare un canale proprio, un modo originale che ti differenzi dagli altri. Chi usa Instagram, chi diventa uno youtuber, chi fa eventi o programmi radio. I miei approcci sono stati PLaNCK! e i libri di testo e ora sto lavorando per fare crescere entrambi i canali.

 

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