Ultimo aggiornamento il 13 Ottobre 2020 alle 13:10
Bonus cashless, come funziona il cashback su 3mila euro per chi usa la carta?
Chi può accedere alla misura? Come si richiede il cashback? Come funziona? E quanto tempo si ha per raggiungere la somma richiesta?
Dopo la pubblicazione dell’ultimo articolo sul bonus cashless, siamo stati letteralmente sommersi di richieste dei nostri lettori desiderosi di saperne di più sul funzionamento di questa misura che promette di restituire parte di quanto speso, se si acquistano beni o si pagano servizi usando la carta di credito, il bancomat e altri sistemi tracciabili. Ecco allora una rapida rassegna di FAQ strutturata sulla base di quanto è stato detto finora.
Giuseppe Conte in più occasioni ha detto che il Bonus cashless sarà avviato dal 1° dicembre 2020.
Al 10% su di un massimo di 3.000 euro spesi. Vale a dire che sarà possibile avere indietro 300 euro.
Secondo le ultime informazioni disponibili, per evitare che il bonus cashback da 300 euro su 3000 euro spesi diventi appannaggio esclusivo di chi benestante, è stato fissato un tetto di almeno 50 transazioni con bancomat o carta da effettuare in sei mesi. La prima forbice temporale si aprirà dal 1° dicembre 2020 e occorrerà usare almeno 50 volte la carta di credito o il proprio bancomat entro il 31 maggio 2021.
Questo era ciò che era stato detto all’inizio dell’anno, ma dopo la crisi post pandemica il “bonus befana” è stato rivisto ed escluso a ogni settore, non solo ai servizi ad alto rischio evasione (il campo dei professionisti).
No. La sola esclusione oggi nota riguarda proprio gli acquisti online, in quanto la normativa è anti evasione e in quel campo il pagamento digitale è il solo previsto.
Per ottenere il rimborso del bonus bancomat sul proprio conto corrente, sarà necessario scaricare l’app IO della Pubblica Amministrazione, lanciata il 18 aprile 2020 e disponibile per Android e Apple e già usata per elargire il bonus vacanze.