Incubatori e acceleratori, in Europa sono oltre 1.200. E in Italia?
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Ultimo aggiornamento il 14 ottobre 2020 alle 7:55

Incubatori e acceleratori, in Europa sono oltre 1.200. E in Italia?

È il primo report su incubatori e acceleratori dell'ecosistema europeo delle startup. Realizzato dal team di ricerca "Social Innovation Monitor" del Politecnico di Torino, prende in considerazione i 5 maggiori Paesi del Vecchio Continente

È italiana la prima ricerca dettagliata sulle organizzazioni che sostengono il mondo europeo delle startup. Realizzato e pubblicato dal team “Social Innovation Monitor“, con base al Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione del Politecnico di Torino, il report ha analizzato la situazione dei cinque maggiori Paesi europei: Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito. Nazioni che, complessivamente, contano più di 1.200 fra incubatori e acceleratori d’impresa, dando lavoro a 7.165 persone.

© Grafico: Social Innovation Monitor

Acceleratori d’impresa, comanda la Francia

Dei 1.217 incubatori e acceleratori presenti nei cinque Paesi sopra citati, 284 sono francesi. La Francia è il primo stato in questa particolare classifica, seguita dal Regno Unito, con 274. Terzo posto per la Germania, a quota 247, davanti alla Spagna (215) e all’Italia, che chiude con 197. In queste oltre milleduecento realtà lavorano inoltre 7.165 dipendenti, 2.164 dei quali si trovano nel Regno Unito, di gran lunga il Paese con più occupati negli incubatori e acceleratori, fra quelli considerati. La Francia è seconda, con 1.420 dipendenti, di poco sopra alla Spagna, con 1.376. In Germania sono 1.111 e, infine, in Italia, 1.094.

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Altro dato interessante che emerge dal report riguarda la percentuale di equity detenuta da incubatori e acceleratori nelle startup che finanziano. All’interno dei cinque Paesi analizzati, sono, in media, il 17,5% degli incubatori / acceleratori a possedere quote azionarie nelle aziende sostenute.

© Grafico: Social Innovation Monitor

I servizi più diffusi

Le organizzazioni prese in considerazione nella ricerca, seppur varie nella loro composizione, presentano diversi aspetti comuni nell’offerta dei loro servizi. Dal networking, alla fornitura di spazi fisici e servizi condivisi, fino all’accesso ai finanziamenti e al supporto manageriale. Gli incubatori e acceleratori di ogni Paese presentano poi le proprie peculiarità. In particolare, l’ecosistema francese considera più rilevanti il supporto manageriale e quello alla creazione di network. Discorso analogo per la Germania, con l’aggiunta della fornitura di spazi e servizi condivisi. In Spagna, oltre al supporto e alla formazione e alla fornitura di spazi e servizi, risulta decisivo l’accesso ai finanziamenti.

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Nella scala degli incubatori del Regno Unito, l’aspetto fondamentale sono gli spazi fisici, oltre ai servizi di network, l’accesso ai finanziamenti e il supporto ai manager. E in Italia? I quattro servizi più offerti sono la creazione di rete, il supporto manageriale, la fornitura di spazi e servizi condivisi e l’accesso ai finanziamenti.

© Grafico: Social Innovation Monitor

Startup a impatto sociale o ambientale, di cosa si occupano?

Il report del “Social Innovation Monitor” ha posto l’accento anche sull’ecosistema dell’innovazione e dell’imprenditorialità a significativo impatto sociale, in linea con la mission del team di ricerca torinese di supportare queste realtà. L’indagine ha quindi analizzato quali siano le startup con impatto sociale o ambientale più sostenute da incubatori e acceleratori, nei cinque Paesi considerati.

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In Francia e nel Regno Unito, si tratta delle aziende del settore Salute e Benessere. Situazione diversa in Italia e in Germania, dove la maggior parte delle startup supportate sono nel ramo della protezione dell’ambiente e degli animali. Capitolo ancora a parte per gli incubatori e acceleratori spagnoli, che sostengono soprattutto imprese volte al turismo sostenibile e al consumo responsabile.

© Grafico: Social Innovation Monitor

La realizzazione della ricerca

Per riuscire a completare il report, il team del Politecnico di Torino si è avvalso della collaborazione di diverse realtà nazionali e internazionali nel mondo delle startup. A partire da InnovUp, nata dalla fusione di Italia Startup e APSTI, alla britannica Enterprise Educators UK Association. La squadra di ricercatori si è inoltre rivolta alla Boussole des Entrepreneurs, la PNICube Association, la Spanish Startups Association, la UKSPA Association e si è avvalsa del supporto di Experientia, Instilla e Social Innovation Teams – SIT. I risultati verranno presentati online alle 17.00 del prossimo 20 ottobre.

© Grafico: Social Innovation Monitor

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