Servizi finanziari facili, rapidi e sicuri, così Finom vuole diventare l'assistente degli imprenditori - Startupitalia
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Ultimo aggiornamento il 27 Dicembre 2020 alle 8:06

Servizi finanziari facili, rapidi e sicuri, così Finom vuole diventare l’assistente degli imprenditori

Dopo l'Italia la startup olandese arriva in Germania e Francia e punta a raccogliere 1 milione di clienti in 4 anni

Diventare il servizio finanziario più utilizzato dagli imprenditori e professionisti in Europa, perché ideato da professionisti e imprenditori europei per semplificare il lavoro dei loro stessi colleghi. Punta in alto Finom, startup con base ad Amsterdam fondata lo scorso anno da Andrey Petrov, Konstantin Stiskin, Oleg Laguta e Yakov Novikov, un quartetto poco noto alle nostre latitudini ma ben in vista a grandi investitori e al pubblico russo, paese d’origine del poker che nel 2014 ha creato Modulbank, una banca online B2B che ha avuto un rapido successo in patria.

Primi passi in Italia

Adesso provano il bis spostandosi verso occidente, terreno dove Finom andrà a competere con le varie Qonto, Shine e Penta. Il primissimo passo la startup l’ha compiuto in Italia, anche se per gli imprenditori nostrani al momento a disposizione c’è solo il servizio di fatturazione elettronica e “una serie di tool per migliorare l’esperienza di gestione, come l’aggregazione di conto, la riconciliazione delle fatture, la dashboard per tenere tutto sotto controllo e la collaborazione tramite la funzione Team, che permette livelli di accesso differenti all’account aziendale, in base al proprio ruolo”. Parole di Antonio La Mura, 32enne ex Banca Sella e Fintech District di Milano e responsabile italiano di Finom, che entro i primi mesi del 2021 completerà i servizi a disposizione dei liberi professionisti, 6000 dei quali hanno già attivato la soluzione proposta.

Quali vantaggi?

Il servizio completo è arrivato di recente in Germania, dove il prodotto mobile first include banking, fatturazione, pagamenti e gestione finanziaria. Tra i vantaggi della soluzione Finom c’è la riduzione dei tempi di riscossione dei pagamenti dei clienti, tramite il servizio di tracciamento real time delle fatture e con la possibilità di impostare reminder di pagamento automatici per sollecitare il saldo, ma anche il monitoraggio dei flussi di cassa (grazie alle fatture attive e passive il sistema evidenzia i crediti esigibili e i debiti da pagare a 7, 14, 30, 60 e 90 giorni, così da conoscere sempre l’andamento dell’attività), il mantenimento del controllo degli incassi e dei costi e l’invio delle fatture in 60 secondi e senza errori (facilitato dal sistema che dal nome ricava i dati necessari del destinatario).

Un servizio unico per tutti gli imprenditori

Per quanto all’inizio del percorso, il piano di Finom è conquistare la fiducia degli imprenditori senza ragionare troppo per singoli paesi, anche se c’è una tabella di marcia che, dopo la Germania, prevede l’imminente avvio delle operazioni in Francia e poi a seguire in Olanda, Polonia e Spagna, “mercati dove ci sono un buon numero di PMI, ma ancora un relativamente basso tasso di penetrazione di challenger bank specializzate nel B2B”, chiarisce La Mura. “L’intento è diventare il servizio finanziario più utilizzato dagli imprenditori e professionisti in Europa, per questo puntiamo ad acquisire 1 milione di clienti business registrati entro il 2024, senza distinzioni di traguardi nazionali perché i bisogni di questa categoria di clienti sono gli stessi nei diversi paesi europei, salvo ovviamente alcune differenze locali di natura tecnica e burocratica”, continua il country manager italiano.

Rapida ascesa

Giovane ma cresciuta in fretta, al momento conta su poco più di 70 persone tra staff e collaboratori esterni, Finom gioca all’attacco e per ora può permetterselo perché l’idea e il passato dei fondatori hanno convinto tante realtà a scommettere sulla loro nuova avventura. In poco più di un anno la startup ha raccolto 16,8 milioni di euro, con un round iniziale da 6,5 milioni di euro chiuso lo scorso aprile e il secondo, più recente, finanziamento di 10,3 milioni di euro guidato da Target Global (Germania), Cogito Capital (Polonia), Entree Capital (Israele), Avala Capital (Germania), Tal Capital (Stati Uniti) e AdFirst Ventures (Unione Europea) per accelerare l’ingresso in diversi mercati e iniziare a raccogliere adesioni dai clienti.

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