StartCup Sardegna, primo premio alla startup di inclusione sociale LinkAbili
single.php

Ultimo aggiornamento il 3 novembre 2020 alle 18:15

StartCup Sardegna, primo premio alla startup di inclusione sociale LinkAbili

Vince StartCup Sardegna, LinkAbili, che si è aggiudicata 5.000 euro; secondo posto per il biotech di BFix; terzo per TBond Multilink

Inclusione sociale, biotech e tecnologia informatica. Tre settori apparentemente distanti tra loro che, invece, si incrociano nella quotidianità di ognuno di noi, e, soprattutto in tempi difficili come quello che stiamo vivendo, divengono sempre più centrali. Fanno parte di queste categorie i tre team vincitori della XIII edizione di  StartCup Sardegna, la competizione che quest’anno si è svolta esclusivamente in via telematica, organizzata dagli Uffici Trasferimento Tecnologico delle Università di Sassari e Cagliari. Un evento supportato dal punto di vista tecnico-organizzativo da parte di Innois, INNOvazione e Idee per la Sardegna, e della Fondazione di Sardegna che ha visto, tra gli altri, gli interventi del professor Gabriele Mulas, delegato al Trasferimento Tecnologico e alle grandi attrezzature dell’Università di Sassari, e della professoressa Maria Chiara Di Guardo, prorettrice delegata all’Innovazione e al territorio dell’Università di Cagliari. StartCup Sardegna è stata un’interessante occasione di dialogo e confronto tra progetti e business model messi a punto nel territorio sardo che è stata moderata dalla direttrice editoriale di StartupItalia, Anna Gaudenzi.

Leggi anche: StartCup Lombardia: i vincitori della 18esima edizione

 

I team in gara

Ad aggiudicarsi il montepremi complessivo di 45mila euro messo a disposizione da Banco di Sardegna, Fondazione di Sardegna, Sardegna Ricerche, Legacoop Sardegna e Abinsula, sono stati i team di LinkAbili (che riceverà un assegno da 5.000 euro e ulteriori 2.500 euro qualora si costituisse società cooperativa); BFix, che si porterà a casa 5.000 euro e TBond Multilink, che si è aggiudicato un assegno da 2.500 euro. Le tre squadre vincitrici si sono inoltre assicurate l’accesso al Premio Nazionale dell’Innovazione, che raccoglie i vincitori delle diverse StartCup regionali e si terrà online il 30 novembre e il 4 dicembre. Un’occasione molto importante per gli imprenditori del presente e del futuro che, a colpi di pitch, cercheranno di portare a casa i premi messi a disposizione dagli sponsor nazionali ed entrare in contatto con i principali esponenti della comunità scientifica e finanziaria italiana dedicata all’innovazione.

Questa edizione di StartCup ha visto in gara 10 idee innovative di successo made in Sardegna a supporto di vari settori: dall’inclusione sociale all’economia circolare; dal food al turismo; dal biotech al comparto della tecnologia informatica. Oltre ai tre vincitori, alla competizione hanno partecipato i team di:

AURA, con un dispositivo in grado di alleviare il mal di testa e ridurre lo stress attraverso la stimolazione auricolare del nervo vago;

BIOMIA, per la valorizzazione delle risorse microbiche al fine di aumentare la sostenibilità e la sicurezza agro-alimentare ed ambientale;

CLAINT, con una vernice innovativa fotocatalitica in grado di combattere l’inquinamento indoor riducendo la carica batterica e virale totale;

GEOMAT, che ricerca, sviluppa e commercializza materiali per la bioedilizia ad alte prestazioni ambientali generati da scarti industriali non pericolosi;

SMILE SARDINIA, che ha messo a punto un’applicazione mobile per turisti e commercianti generando flussi turistici ecosostenibili e valorizzando in particolare il centro storico delle località;

VERNAT, che ha sviluppato un liquore ottenuto impreziosendo il vino con l’aroma della canapa liquoroso, dolce, corposo ed ecosostenibile. Un prodotto che contribuisce ad allargare gli utilizzi della canapa e dello stesso vino;

ZOÈ, che estrae carotenoidi dalla frutta in modo sostenibile adottando un processo innovativo che non prevede l’uso di solventi chimici inquinanti e dannosi.

 

 

Inclusione sociale: LinkAbili si aggiudica il primo premio

Ad aggiudicarsi il primo premio è stato il team di LinkAbili: un digital marketplace per il sostegno e l’orientamento alle persone con disabilità, a segmenti fragili della popolazione e ai cosiddetti “caregiver”: coloro che si occupano in tutto e per tutto della persona cara. Il servizio, che offre supporto nella ricerca di professionisti verificati e selezionati, ha catturato più delle altre idee in gara l’attenzione della giuria di StartCup Sardegna, risultando vincitore di un assegno da 5.000 euro messi a disposizione dal Banco di Sardegna e ulteriori 2.500 euro, offerti da LegaCoop Sardegna, qualora si costituisse società cooperativa.

Il team vincitore, che non si aspettava di vincere il primo premio, è composto da Milena Leoni, Giorgia Carloni, Giampaolo Cocco, Gianmarco Castori e si avvale del sostegno in HPO di Angelo Romano. “La notizia della nostra vittoria ci ha davvero colto piacevolmente di sorpresa – commenta Milena Leoni – Tecnologicamente, LinkAbili è una soluzione relativamente semplice e la nostra innovazione non è coperta da brevetto. Siamo una realtà indipendente nel senso che non siamo legati ad Università né possiamo ad oggi contare su importanti partner industriali, caratteristiche che, invece, abbiamo ravvisato in alcune delle idee imprenditoriali partecipanti. Pertanto, non ci saremmo mai aspettati di vincere il primo premio, ma abbiamo compreso che siamo risultati vincitori grazie al fatto che la giuria ha dato valore alla componente di innovazione sociale di cui LinkAbili è portatore. Stiamo proponendo una soluzione digitale incentrata sui bisogni dell’individuo, con un occhio alle sfide sistemiche poste dal long-term care e all’erogazione dei servizi sociosanitari alle categorie più vulnerabili nel mezzo di una pandemia mondiale”.

E riguardo a come il team impiegherà il montepremi vinto, Milena afferma: “Abbiamo tanti sogni e progetti nel cassetto. Le nostre priorità sono quelle di sviluppare nuove features del prototipo di piattaforma; migliorare il front-end per assicurare una migliore user-experience e focalizzarci sulla comunicazione per far crescere la community e soddisfare sempre più richieste”.

 

Biotech, secondo posto per BFix

Innovazione in campo odontoiatrico. Il secondo posto è stato assegnato a BFix; una squadra che lavora con l’obiettivo di direzionare la crescita ossea dei denti grazie all’idrossiapatite magnetica: un biomateriale innovativo, brevettato ma naturalmente presente nell’osso umano, che si integra nell’osso come una normale molecola. Le proprietà magnetiche di questo biomateriale permettono di inserirlo nelle ossa e trazionare la crescita attraverso dei magneti esterni posizionati sui denti, guidando la rigenerazione dell’osso nella direzione desiderata. Il team, che si è aggiudicato un premio da 5.000 euro messo in palio dalla Fondazione di Sardegna, è composto da Martina Portas, Matteo Francesco Manca e Diego Garau.

“Siamo un gruppo di persone profondamente ambiziose e cerchiamo sempre di ottenere il massimo da ogni attività a cui partecipiamo. Il nostro obiettivo era quello di vincere il primo premio: sfida non semplice, considerando anche la qualità delle altre startup e idee di impresa coinvolte – commenta Garau – Un secondo posto raggiunto in seguito alla valutazione di un comitato tecnico-scientifico composto da oltre venti esperti imprenditori e rappresentanti delle istituzioni ci riempie di orgoglio, conferma la validità del nostro progetto e alimenta la nostra ambizione. Per noi, al di là della cifra economica che ci sarà assegnata, la possibilità di partecipare al Premio Nazionale per l’Innovazione ci riempie di gioia. Sarà un’occasione importante per incontrare persone stimolanti da cui prendere ispirazione e assimilare nuove prospettive. Non siamo ancora una società costituita e il premio in denaro ci sarà, comunque, molto utile nel periodo interposto fra la costituzione, a cui ci stiamo dedicando, e l’ottenimento di fondi per la ricerca”.

 

Tecnologia informatica, al terzo posto TBond Multilink

Non è una realtà di primo pelo TBond Multilink, startup innovativa che colma il divario digitale delle zone non coperte da banda larga avanzata attraverso un prodotto che offre diversi sistemi di connessione nella piena sicurezza della trasmissione dei dati. L’impresa, fondata da Francesco Russo, Marco Zucca, Giuliano Cadoni, Stefania Russo, Mirko Todesco e Giulia Cossu, vanta già una partnership con TIM, che si avvale delle competenze della startup per fornire connettività fisse e mobili fasciate assieme, con un unico indirizzo IP, aggregando un’infrastruttura cloud al router TBond.

Questo permette di raddoppiare la velocità di connessione garantendo la massima protezione da attacchi esterni e prevenendo la caduta della rete. Il team, che non si aspettava di vincere questa edizione della StartCup, a fronte di una stato imprenditorialmente più avanzato rispetto ad altri concorrenti, si è aggiudicato un assegno da 2.500 euro da parte di Abinsula. “Ci siamo resi conto, soprattutto in un momento difficile come quello che abbiamo affrontato e stiamo affrontando, che la nostra tecnologia può rappresentare una soluzione per tantissime realtà italiane che lavorano da remoto – afferma Giuliano Cadoni – Investiremo questo montepremi nel campo della Ricerca e Sviluppo al fine di rendere la nostra realtà ancora più evoluta”.

 

Saper guardare avanti è la prerogativa di ogni realtà aziendale, piccola o grande che sia. Oggi, di fronte alle grandi difficoltà che il mondo imprenditoriale si trova a dover affrontare, possedere questa capacità non è facile né, tantomeno, scontato. Questi tre team sanno guardare con ottimismo al futuro e sono pronti ad esprimere le loro potenzialità al prossimo Premio Nazionale dell’Innovazione. 

Rimani sempre aggiornato sui
temi di StartupItalia!
iscriviti alla newsletter

  • Ti potrebbe interessare anche