Si studia il patentino per il vaccino, che non sarà obbligatorio - Startupitalia
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Ultimo aggiornamento il 20 novembre 2020 alle 5:12

Si studia il patentino per il vaccino, che non sarà obbligatorio

Arcuri: «Stiamo progettando una piattaforma informatica che consentirà di sapere come si chiamano le persone che hanno fatto il vaccino per seguire la tracciabilità»

Un patentino per il vaccino. Un patentino insomma di immunità. È l’ipotesi in studio ora al governo, che già guarda al periodo – ancora lontano – in cui avremo a disposizione i vaccini (più prodotti differenti, che “lavoreranno” in modo differente, per questo bisogna usare il plurale). A quanto pare, non ci sarà l’obbligo e visto che, stando ai sondaggi, non sono molti gli italiani propensi alla vaccinazione, l’alternativa è quella di riuscire a tracciare – fallito ogni tentativo di tracciare gli infetti, causa della seconda ondata che stiamo vivendo – almeno i vaccinati.

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Un patentino per il vaccino

Per la verità, del patentino per il vaccino non ha ancora parlato nessuno dagli scranni del governo, né il ministro alla Salute, Roberto Speranza, né il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ma il factotum di tutto ciò che riguarda l’affaire Coronavirus Domenico Arcuri, che ormai quasi quotidianamente si lancia in dichiarazioni programmatiche ardite, irritando – pare non poco – diversi membri dell’esecutivo. «Per ora non è previsto l’obbligo», ha specificato il commissario per l’emergenza Covid Arcuri ieri in conferenza stampa rispondendo a chi gli chiedeva se fosse già stato deciso l’obbligo vaccinale.

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Il commissario straordinario all'emergenza coronavirus Domenico Arcuri

«Auspichiamo di vaccinare – ha poi proseguito – una parte importante della popolazione nel primo semestre o entro il terzo trimestre del 2021. Ma non conosciamo quanti italiani vorranno farsi il vaccino». Particolare non da poco: «Ma non conosciamo quanti italiani vorranno farsi il vaccino». Per questo: «Stiamo progettando una piattaforma informatica che consentirà di gestire la verifica della somministrazione per sapere come si chiamano le persone che hanno fatto il vaccino e dove lo hanno fatto, per seguire la tracciabilità dei beni sul territorio.» Mentre sull’ipotesi di un patentino per il vaccino: «sarà possibile e sarà il ministero della Salute a stabilire come».

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