desc

Ristori ter, c’è la firma di Mattarella. I nuovi aiuti a lavoratori e imprese

Lavoro
ECONOMY
Edit article
Set prefered

Ristori ter, c’è la firma di Mattarella. I nuovi aiuti a lavoratori e imprese

Il decreto con le misure per le attività economiche frenate dal Coronavirus a breve in Gazzetta Ufficiale

Il decreto con le misure per le attività economiche frenate dal Coronavirus a breve in Gazzetta Ufficiale

Lavoro

Nella serata di ieri il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il Decreto legge ristori ter recante: “Misure finanziarie urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19”. Lo riferiscono fonti del Quirinale. Si tratta di un pacchetto di bonus e aiuti da circa 2 miliardi di euro (1,95 per la precisione). Ora l’appuntamento da cerchiare in rosso sull’agenda cadrà nella giornata di Mercoledì 25 novembre, quando l’esecutivo si recherà nelle Aule richiedendo, per l’anno 2020, l’autorizzazione al ricorso all’indebitamento di 8 miliardi di euro in termini di indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche e di fabbisogno e di 5 miliardi di euro per il saldo netto da finanziare del bilancio dello Stato, in termini di competenza e in termini di cassa. La nuova “somma” ottenuta (in realtà virtuale, si tratta appunto di un ulteriore fardello sul nostro debito pubblico) sarà usato per il Ristori quater, che verrà “sparato” poi a gennaio.

Le novità del decreto Ristori ter

Il testo interviene con un ulteriore stanziamento di risorse, pari a 1,95 miliardi di euro per l’anno 2020, destinato al ristoro delle attività economiche interessate, direttamente o indirettamente, dalle misure disposte a tutela della salute, al sostegno dei lavoratori in esse impiegati, nonché con ulteriori misure connesse all’emergenza in corso.

Ecco cosa include il Ristori ter:

  • l’incremento di 1,45 miliardi, per il 2020, della dotazione del fondo previsto dal decreto “Ristori bis” (decreto-legge 9 novembre 2020, n. 149) per compensare le attività economiche che operano nelle Regioni che passano a una fascia di rischio più alta;
  • l’inclusione delle attività di commercio al dettaglio di calzature tra quelle che, nelle cosiddette “zone rosse”, sono destinatarie del contributo a fondo perduto;
  • l’istituzione di un fondo con una dotazione di 400 milioni di euro, da erogare ai Comuni, per l’adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare;
  • l’aumento di 100 milioni per il 2020 della dotazione finanziaria del Fondo per le emergenze nazionali, allo scopo di provvedere all’acquisto e alla distribuzione di farmaci per la cura dei pazienti affetti da Covid-19.

Leggi anche: Covid ed economia | Quali settori ha fatto crollare; quali ha fatto volare