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Vaporetto, la startup che fa entrare nelle case il vetro di murano (con la realtà aumentata)

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Vaporetto, la startup che fa entrare nelle case il vetro di murano (con la realtà aumentata)

Enrico Trabacchin è un giovane imprenditore veneziano appassionato d’arte e di design. Di fronte alla crisi del vetro di Murano, legata all’emergenza sanitaria, decide di applicare le competenze della sua startup Vaporetto, per la digitalizzazione delle PMI al servizio dell’arte del vetro muranese

Enrico Trabacchin è un giovane imprenditore veneziano appassionato d’arte e di design. Di fronte alla crisi del vetro di Murano, legata all’emergenza sanitaria, decide di applicare le competenze della sua startup Vaporetto, per la digitalizzazione delle PMI al servizio dell’arte del vetro muranese

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“Durante il lockdown, con Venezia e le sue Isole totalmente deserte – ci racconta Enrico Trabacchin, fondatore di Vaporetto – ho cominciato a riflettere su come aiutare a far conoscere le meraviglie in vetro di Murano a tutte le persone che non potranno venirci a trovare fisicamente ancora per diversi mesi. La mia risposta è la realtà aumentata: questa tecnologia permette a chiunque di avere un vaso o un bicchiere di Murano davanti a sé e di posizionarlo ovunque. L’emergenza Coronavirus ha impattato in maniera molto forte sui flussi turistici, sulle fiere e sui meeting internazionali: è tutto fermo e chissà quando potremo tornare alla normalità. Con la realtà aumentata possiamo far provare a chiunque una piccola ma suggestiva parte dell’esperienza che si vive gironzolando tra le calli e le fornaci di Murano, da casa.”

Credits: Officina 1.4

Bicchieri, vasi e altri piccoli pezzi d’alto artigianato artistico in vetro di Murano prendono vita direttamente nell’ambiente che li dovrà ospitare. Potenza del 3D e della realtà aumentata, tecnologia utilizzata da una startup veneziana per promuovere online il made in Murano come soluzione creativa in risposta alla crisi del settore causata dall’emergenza Covid-19.

Navigando da mobile oppure utilizzando i social, Facebook e Instagram, si può accedere alla realtà aumentata con pochi tocchi dal proprio smartphone o tablet. È sufficiente cliccare sull’oggetto che si vuole riprodurre e inquadrare con la fotocamera la superficie su cui si vuole collocarlo. L’idea di attivare la possibilità di proiettare manufatti in vetro negli ambienti reali è di Enrico Trabacchin, giovane imprenditore veneziano appassionato d’arte e di design, che ha deciso di mettere le competenze della sua startup per la digitalizzazione delle PMI, Vaporetto, al servizio dell’antica e iconica arte del vetro muranese. Dall’incontro con i fratelli Ballarin, maestri vetrai e titolari di uno studio specializzato in Murano antico e nella lavorazione del vetro borosilicato, nasce una collaborazione per produrre oggetti d’arte in boro con una lavorazione al lume in tiratura limitata per il mercato della functional art glass, ovvero la lavorazione di opere d’arte in vetro che abbiano una funzionalità ben precisa. L’idea di sviluppare un catalogo con una linea home decor in realtà aumentata si concretizza ad Aprile 2020, in pieno lockdown, e sfocia oggi nel neonato sito della startup Vaporetto per portare gli oggetti nelle case di tutto il mondo.

 

Grazie alla tecnologia: la tradizione entra nelle case di tutto il mondo

La collezione attualmente disponibile in realtà aumentata propone una quarantina di articoli tra bicchieri, vasi e decorazioni per interni, come ad esempio delle originali palline di Natale in vetro soffiato e la rosa in vetro, omaggio alla secolare tradizione veneziana della “Festa del bocolo”. Il design di bicchieri e vasi è moderno, con linee fluide e un approccio funzionale. In diversi oggetti viene sapientemente utilizzata la tecnica dell’incalmo per unire i colori tipici della tradizione muranese come blu, arancione e verde. Pezzo forte della collezione è “Romeo”, vaso in blu Murano che si ispira fedelmente alle linee dei primi vasi in vetro realizzati sull’Isola in epoca romano-bizantina, attorno al 900 d.C.

“La realtà aumentata è particolarmente difficile da realizzare con il vetro – conclude Trabacchin – ma siamo riusciti a ottenere un effetto sorprendente.” 

Credits: Officina 1.4