SIOS20 | Come innovare nell’insurtech. Storie e trend con Vittoria hub <
page-article-thron.php
In collaborazione con Logo Content By

Nov 30, 2020

SIOS20 | Come innovare nell’insurtech. Storie e trend con Vittoria hub

L'intervista al CEO, Gianfranco Baldinotti e le due esperienze di CyberAngels e Medicalbox

Nov 30, 2020

SIOS20 | Come innovare nell’insurtech. Storie e trend con Vittoria hub

L'intervista al CEO, Gianfranco Baldinotti e le due esperienze di CyberAngels e Medicalbox

«Vittoria hub è stata un’esperienza davvero interessante. Ci ha convinto di un’intuizione che avevamo avuto: al di fuori di Vittoria Assicurazioni c’è un ecosistema di servizi che può essere avvicinato all’insuretech». Gianfranco Baldinotti, amministratore delegato di Vittoria hub, ha anticipato a StartupItalia alcuni dei contenuti che saranno affrontati nel workshop di domani, martedì primo dicembre alle 14:30, durante lo StartupItalia Open Summit. Lanciato lo scorso anno, Vittoria hub è l’incubatore che ha accolto nella prima call dieci startup provenienti da differenti ecosistemi. «Ma sono tutte coerenti con la nostra visione industriale. Quello  assicurativo – ha precisato Baldinotti – è un mondo complicato da un apparato regolatorio poderoso. L’elemento più qualificante di Vittoria hub è stato l’essere riusciti a costruire business model con le startup che fossero sostenibili anche da questo punto di vista».

Vittoria hub: i protagonisti

Alla vigilia del workshop, StartupItalia ha raccolto le impressioni anche di due startup che hanno partecipato al percorso di incubazione nella prima call di Vittoria hub. «Abbiamo appena vissuto l’Investor Day – ci ha raccontato Andrea Toponi, CEO e cofounder di CyberAngels – purtroppo è mancato il contatto umano per via della emergenza sanitaria, ma abbiamo vissuto al meglio gli spazi dell’incubatore a Milano, grazie comunque a una gestione ottimale delle sessioni da remoto e alla possibilità di rivedere i contenuti discussi nella piattaforma formativa messa a disposizione dall’hub». Con mezzo mondo chiuso in casa e l’impennata dello smart working e dell’utilizzo del digitale, la mission di questa startup è proprio quella di proteggere aziende e professionisti dai rischi di attacchi hacker.

«Vogliamo portare un servizio di supporto agli imprenditori contro i cyber risk – ha spiegato Toponi – al momento il più frequente è il phishing. Oltre il 90% delle minacce cyber si concretizza a causa di un errore umano, un click di troppo causato dalla troppa fiducia nelle varie email o messaggi che riceviamo. Se invece avessimo un esperto sempre disponibile online con cui confrontarci e con cui fugare ogni dubbio? CyberAngels misura il grado di esposizione delle mail aziendali. In più è possibile verificare lo stato di esposizione dei propri dati sul web, con il valore aggiunto di poter stipulare una copertura assicurativa contro il cyber risk». Proprio la presenza di professionisti certificati per consulenze online è un altro aspetto che aggiunge valore a questa azienda innovativa, incubata dentro Vittoria hub. «Per anni abbiamo insistito sulle opportunità del digitale – ha aggiunto Baldinotti – negli ultimi mesi c’è stata un’accelerazione formidabile».

Open innovation: perché investire in startup

Come accade nelle migliori esperienze di open innovation, i talenti esterni si rivelano necessari per trovare nuovi servizi e soluzioni alle esigenze del mercato. «Anche di questo siamo convinti – ha dichiarato Baldinotti a StartupItalia – l’innovazione vera, quella che rende competitivi e vincenti sui competitor, nasce da value proposition nuove. Non va considerato soltanto il valore di una innovazione, ma anche il suo costo. Se nasce dall’interno della industry, bisogna sostenere un investimento a fronte di rischi non predicibili. Se invece l’innovazione viene da un altro mercato, dove ha già funzionato, i rischi si abbassano». Riprendendo quanto detto al lancio dell’incubatore, in questo scenario Vittoria Assicurazioni è il mecenate e Vittoria Hub la bottega. «Investiamo nelle startup perché vogliamo innovare nel fronte dell’offerta».

Assicurazioni e mondo salute

E l’offerta per una compagnia assicurativa si amplia anche nel settore della salute e delle soluzioni digitali a supporto dei pazienti. Per questo StartupItalia ha raccolto le impressioni anche di Medicalbox, un’altra startup selezionata da Vittoria hub. «Il nostro obiettivo – ha detto Francesco Ruffolo, CoFounder – è offrire alle compagnie assicurative un accesso alla sanità privata, grazie al nostro network di oltre 330 strutture in 150 città italiane. Abbiamo convenzioni con tutte le tipologie di prestazioni sanitarie, dalla specialistica alla diagnostica, che gli utenti possono prenotare online. Tutta la patient journey è digitale».

Nata dalla fusione di altre due realtà del settore healthcare, MedicalBox è un servizio che punta a essere sponsorizzato dalle compagnie assicurative per tutti i cittadini. «I mesi trascorsi finora a Vittoria hub sono stati importanti perché abbiamo capito le esigenze della compagnia e del mercato assicurativo quando si parla di sanità». Oltre al proprio network di strutture ospedaliere, Medicalbox si è presentata all’Investor Day forte anche di 100 totem installati in alcune di queste realtà. «Con i touch point diamo la possibilità al paziente di fare self accettazione, di pagare in loco con la carta, o di ritirare un referto».

I trend del futuro

Il futuro del mondo assicurativo e i ponti che devono essere costruiti con l’ecosistema startup saranno alcuni dei temi affrontati nel workshop di domani, martedì primo dicembre. A questo proposito, ci sarà anche spazio per approfondire le novità della seconda call di Vittoria hub. «Abbiamo voluto aggiungere due settori: nuovi prodotti e nuovi mercati – ha dichiarato Baldinotti – per quanto riguarda il primo, avvertiamo l’esigenza, come compagnia, di offrire nuove soluzioni assicurative che tengano conto dei comportamenti dei clienti con modelli predittivi. E che ci consentano di premiare determinate loro azioni con tariffe più basse». L’altro aspetto chiave riguarda l’espansione del mercato, che può allargarsi soltanto puntando sul digitale. «Non sono tante le cose che possono essere assicurate. Ma faccio l’esempio della bicicletta – ha concluso l’ad – Se dentro a un mezzo simile inserisco un sistema di Internet of Things e collego tutto a una blockchain, allora tutto cambia. Chi arriverà prima in questo settore avrà un vantaggio competitivo enorme».

Rimani sempre aggiornato sui
temi di StartupItalia!
iscriviti alla newsletter