Cosa googlano gli italiani? Domande su smart working, Musk e Weschool
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Ultimo aggiornamento il 10 Dicembre 2020 alle 6:26

Cosa googlano gli italiani? Domande su smart working, Musk e Weschool

Cosa dice di noi il motore di ricerca più potente al mondo?

Coronavirus è la parola più cercata su Google dagli italiani nel 2020. E dove starebbe la novità? Vero: siamo partiti dal dato più scontato visto che il nostro paese come tantissimi altri è stato stravolto dalla pandemia scoppiata a inizio anno. Tuttavia dai report che ogni dicembre il motore di ricerca più potente al mondo pubblica sulle attività degli utenti paese per paese emergono sempre curiosità. Ad esempio: sapete cosa c’è nella top 10 delle parole per le quali si è chiesto a Google “Che cosa significa…”?: al quarto posto troviamo “congiunti”, termine che mai avremmo pensato di dover utilizzare così tanto; ma il fatto che al settimo posto ci sia “smart working” forse è la spia di quanto poco preparati siamo arrivati a questo nuovo modo di lavorare.

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Musk: un anno d’oro

Tra le dieci persone più googlate in Italia nel 2020 c’è anche Elon Musk. Dopo essere diventato il secondo uomo più ricco al mondo, superando Bill Gates, l’imprenditore sudafricano appassionato di auto elettriche e di viaggi spaziali ha senz’altro guadagnato attenzione lungo lo Stivale. I successi di SpaceX e anche i gesti di solidarietà della scorsa primavera, quando ha riconvertito le sue aziende per produrre ventilatori polmonari, hanno avvicinato molti concittadini a un imprenditore spesso bollato come venditore di fumo.

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Pane e pizza

Ma su Google si cercano soprattutto cose pratiche, come le ricette. Nel pieno del lockdown, con milioni di persone a casa, tutti noi ci siamo improvvisati almeno una volta fornai e pizzaioli. La voce più ricercata dopo l’espressione “Come fare…” è stata infatti “pane”, seguita da “mascherine antivirus”, “lievito di birra” e “pizza”. Andando infine a completare il quadro, non possiamo non citare il caso di Weschool, la quarta parola più ricercata dagli italiani nel 2020: sull’onda della didattica a distanza, la startup ha scalato il proprio business. In estate ha chiuso un aumento di capitale da 6,4 milioni di euro sottoscritto da realtà come Tim Ventures e CDP Venture Capital Sgr – Fondo Nazionale Innovazione.

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