SIOS20 | Ciorra (Enel): «La storia di Avanchair: innovazione e inclusione sociale»
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Ultimo aggiornamento il 14 Dicembre 2020 alle 14:29

SIOS20 | Ciorra (Enel): «La storia di Avanchair: innovazione e inclusione sociale»

Ricaricare le sedie a rotelle grazie alle colonnine di Enel per le auto elettriche. L'idea di un giovane diventa una startup

Innovare per fare ecosistema e costruire un futuro migliore. Ernesto Ciorra, direttore del comparto Funzione Innovazione e Sostenibilità del Gruppo Enel, di innovazione se ne occupa da una vita. Ospite del palco virtuale di #SIOS20, durante il talk “RESHAPE, INNOVABILITY TO BUILD A BRIGHTER FUTURE“, il professor Ciorra ha illustrato alcuni dei progetti che  porta avanti numerosi con Enel per supportare anche economicamente le startup ad alto potenziale innovativo, in un’ottica sempre più inclusiva.

© sgpitalia

L’importanza dell’ecosistema

Il network che ruota attorno alle startup è la chiave per il successo e ne favorisce il lancio sul mercato. “Le startup in cui ravvisiamo un alto potenziale innovativo le finanziamo in anticipo – spiega il direttore Ciorra – Le piccole realtà non possono attendere i pagamenti a 60 o 90 giorni. Per questo, anche grazie al supporto dei nostri fornitori come Cisco, portiamo avanti un’opera di rafforzamento e innovazione che permette alle startup di entrare in contatto con l’ecosistema di Enel, fatto di grandi realtà e corporate. Non lavoriamo soltanto con enti privati, ma anche pubblici, come i Governi. Ad esempio, abbiamo accordi in essere con la Israel Authority. Proprio in Israele abbiamo fondato due hub in grado di identificare le migliori startup e rappresentare punti di contatto tra Enel e uno dei paesi a più alto tasso di innovazione del mondo. Non possiamo ragionare solo sull’ecosistema italiano, dobbiamo spingerci oltre e pensare alle startup anche in un‘ottica internazionale“.

Leggi anche: “Vogliamo essere i primi clienti delle startup”. L’innovazione secondo Enel

Avanchair, quando l’innovazione passa dall’inclusione

L’innovazione è uno strumento essenziale anche per l’inclusione sociale. Tra le startup che sono entrate a far parte dell’ampio network di Enel c’è anche Avanchair, che racconta la storia di Andrea Depalo, CIO e founder della startup, che non vuole che la sua disabilità rappresenti un ostacolo e guarda sempre avanti, verso l’indipendenza.

 

“Depalo mi scrisse su LinkedIn un anno fa, raccontandomi che era costretto a muoversi su una sedia a rotelle ma che voleva essere indipendente dai suoi familiari – racconta il direttore Ciorra – Mi spiegò che il principale problema era che, una volta scariche le batterie, non poteva più spostarsi, e mi propose di utilizzare le colonnine di ricarica per le auto di Enel X per ricaricare sedie a rotelle. Così, ho pensato, che questa idea fosse già stata sviluppata da qualcuno. Invece, con stupore, ho scoperto che così non era. Ci siamo messi, quindi, subito a lavoro insieme ad associazioni che offrono supporto a pazienti affetti da disabilità per far sì che le colonnine divenissero efficaci anche per ricaricare le sedie a rotelle. Ora le stiamo proponendo soprattutto alle municipalità, per muoversi in città. Nel frattempo, Avanchair ha vissuto una fase di affiancamento e accelerazione e, al momento, sta portando avanti una campagna di raccolta fondi per sviluppare il primo prototipo. Servono 130.000 euro; Enel ne destinerà 50.000. Spero che anche altre aziende si uniscano a noi, verso l’innovazione e l’inclusione”.

 

Per proporre il proprio progetto o candidare la propria startup ai percorsi offerti da Enel, si può visitare il sito OpenInnovability.com “Sul portale sono presenti sfide tecnologiche, sociali e reward. La piattaforma è aperta, gratuita e accessibile a tutti”, conclude il direttore.

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