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L’anno del “nonostante tutto”: dalla foto di Nature alle parole chiave e ai numeri di #SIOS20

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L’anno del “nonostante tutto”: dalla foto di Nature alle parole chiave e ai numeri di #SIOS20

Una settimana fa, SIOS20: la nuova edizione dello StartupItalia Open Summit, ancora una volta dall’aula magna dell’Università Bocconi. Ma stavolta in modalità digitale. Le parole chiave raccontano come è andata, partendo da uno scatto di Nature: che ci fa ben sperare (nonostante tutto)

Una settimana fa, SIOS20: la nuova edizione dello StartupItalia Open Summit, ancora una volta dall’aula magna dell’Università Bocconi. Ma stavolta in modalità digitale. Le parole chiave raccontano come è andata, partendo da uno scatto di Nature: che ci fa ben sperare (nonostante tutto)

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Un anno come nessun altro. Ma anche un anno che ha spinto le scoperte scientifiche come mai nella storia dell’umanità, con la scienza in prima linea per provare a salvare il genere umano. Lo ha raccontato Nature, proponendo tra le tante immagini del 2020 anche quella di Hannah McKay della Reuters. “La vita trionfa”, il titolo assegnato allo scatto. «Da quando è scoppiata la pandemia, abbiamo visto un’enorme quantità di immagini ospedaliere evocare la morte, ma questa che celebra la vita ha davvero attirato la mia attenzione. Con un chiaroscuro ipnotizzante degno di Caravaggio, questa foto di un’infermiera che consegna un neonato prematuro a sua madre racconta quella distanza tra famiglia e pazienti, quella solitudine, quella sfida di essere genitori durante la pandemia. Ma soprattutto ci ricorda che nonostante tutto quello che è successo nel mondo durante questo annus horribilis la meraviglia della vita continua ancora» ha argomentato Agnese Abrusci, sempre su Nature.

Insomma, in questo anno da dimenticare c’è anche quel “nonostante tutto” che ha visto trionfare coloro che hanno scommesso sulla competenza, sulla passione, sulla resilienza, sul gioco di squadra. Tutto parte dalle persone, che fanno la differenza: le abbiamo chiamate già quest’estate Unbreakable per raccontare quella generazione di innovatori invincibili. Ma quel super-potere passa attraverso alcuni ingredienti chiave: tra questi c’è un uso intensivo del digitale che diventa onnicomprensivo, esclusivo, abilitante.  Ecco, il digitale che abilita le trasformazioni possibili: generando persino quel “nonostante tutto”.

Il racconto di SIOS20 Winter Edition

Il digitale al centro della nostra vita quotidiana, nel privato e nel lavoro: lo abbiamo provato a disegnare attraverso i colori di una tavolozza ricca di stimoli durante il nostro StartupItalia Open Summit, la kermesse su innovazione e startup realizzata insieme all’Università Bocconi (l’avevo raccontata qui). Una pluralità di interventi, con l’apertura di Paolo Barberis, Filippo Satolli, Edoardo Negri e Marco Montemagno. “It’s all about digital”, la scelta del titolo per questa edizione invernale. Un titolo alquanto evocativo perché ci porta a ripensare la nostra esistenza in una chiave necessariamente digitale.

Ma partiamo dai numeri. E che numeri. Ci sono quelli delle due settimane di palinsesto digitale con 18 workshop tematici che ci hanno accompagnato ogni pomeriggio dall’1 al 13 dicembre. Più di 200 speaker coinvolti in oltre 32 ore di diretta e più di 100 illustrazioni realizzate per raccontare ciò che è stato detto. Una partecipazione senza eguali, grazie ad una community che ha fatto registrare oltre 2 milioni di views durante tutto il periodo. Ci sono i numeri della maratona live della scorsa settimana, realizzata dall’aula magna dell’Università Bocconi di Milano, con il main stage che ci ha visto in diretta per quasi 12 ore generando più di un milione di visualizzazioni con un picco di oltre 7.000 utenti collegati contemporaneamente. A confronto al #SIOS20 imprenditori, startupper, professori, esperti di tecnologia e impresa, influencer, opinion leader, rappresentanti del mondo dell’innovazione, del sociale, dell’impresa, persino astronauti. Un viaggio intorno al mondo per provare a declinare quello che sarà, nel segno dell’incertezza e della fragilità, ma anche della volontà di reagire e di provare a fare la differenza in una partita da giocare necessariamente facendo squadra. Così abbiamo ospitato 75 speaker che si sono collegati con noi durante la giornata, più di 140 startup coinvolte nel Village virtuale, creato con Coderblock, 120 giudici, 12 premi speciali, un premio community e come di consueto il premio per la startup dell’anno, vinto con un ballottaggio finale dalla startup biomedicale Wise. Accanto però alle parole della tag cloud – abbiamo chiesto a tutti gli speaker di raccontare il 2020, cosa ha rappresentato per loro, e poi abbiamo realizzato grazie ad Andrea Allegri questa infografica – ecco le altre parole del nostro #SIOS20. E in fondo di un anno da ricordare, “nonostante tutto”.

Parola #1. Round

Altro che chiusura complessiva o saracinesca abbassata. Quest’anno ha visto alcune delle migliori performance da parte di un nutrito gruppo di startup d’eccellenza che hanno raccolto round significativi, arrivando a scalare i mercati globali. Si tratta di progetti imprenditoriali di alto valore, che hanno intercettato l’interesse di angel e investitori, oltre che di una community di utenti connessi molto più allargata rispetto all’anno precedente. I round sono anche il segno di fiducia del mercato, perché implicano l’attenzione verso soluzioni geniali e performanti. In fondo questi round si ritrovano nelle storie delle dieci startup finaliste (sono tutte qui, mentre la fotografia dell’ecosistema dell’innovazione è qui).

Parola #2. Ricostruzione

È il prezioso stimolo che ci ha offerto Marta Cartabia, costituzionalista e giurista e oggi professore ordinario di Diritto costituzionale italiano ed europea all’Università Bocconi. Il suo è stato un intervento straordinario. Al Corriere della Sera qualche settimana fa Cartabia ha dichiarato che «nella Costituzione ci sono le vie per uscire dalla crisi. Perché la Costituzione oggi è quanto più di innovativo che abbiamo, anche se affonda le radici nella storia del Paese». Con la prima donna ad aver ricoperto il ruolo di Presidente della Corte Costituzionale siamo andati a capire meglio come la Carta possa contribuire a darci una bussola in un periodo fragile e di forte smarrimento. E magari pensando anche a un futuro più sostenibile per il pianeta e quindi migliore per noi: di questo ci ha parlato la professoressa Patrizia Caraveo.

Parola #3. Competenze

La chiave è il capitale umano. Lo abbiamo compreso per esempio con Riccardo Zacconi, il re dei gaming, il papà di Candy Crush, impegnato in Italia in un progetto rivoluzionario e inclusivo di formazione al coding. Ma le competenze sono state quelle declinate dal magnifico Rettore dell’Università Bocconi Gianmario Verona o dalla testimonianza dall’MIT di Boston del prof già premio Turing 2012 Silvio Micali, con la moderazione di Eleonora Chioda, che guida la redazione di Millionaire, partner dell’evento. E ancora le competenze che si imparano a scuola, in un anno che è stato un grande esperimento collettivo: sono intervenuti al nostro #SIOS20 i prof d’Italia più premiati al mondo Carlo Mazzone (Global Teacher Prize) e Daniele Manni (Global Teacher Award). Ma c’è stata anche la scuola (persino manageriale) a portata di smartphone con Marco Calabrò e 4Books o ancora la scuola virtuale con Docety.

Parola #4. Leader

Sono le guide d’azienda a fare la differenza, e lo sono quelle che fanno impresa partendo dall’ascolto delle proprie persone e del mercato. Durante #SIOS20 abbiamo ospitato: Gabriele Benedetto, AD di Telepass. Silvia Candiani, AD di Microsoft. Francesco Starace, AD e direttore generale di Enel. Paolo Del Brocco, AD di Rai Cinema. Corrado Passera, CEO di Illimity. E ancora Andrea Casini, co-CEO Commercial Banking per Unicredit, e Remo Taricani, co-CEO Commercial Banking Italy Unicredit.

Parola #5. Salute

Di fatto è necessariamente il main topic per eccellenza dell’anno e lo abbiamo raccontato con quelle startup che grazie a dati, digitale e maker hanno segnato questo 2020: al nostro #SIOS20 sono intervenute Francesca Vidali di Ugo, Cristian Fracassi di Isinnova, Niccolò Maurizi di D-Heart, Alessandra Farris di Intendime, Damiano Angelici di Elaisian e Riccardo Palmisano, presidente Assobiotec Federchimica.

 

Parola #6. Intelligenza Artificiale

L’AI che ricrea nuove relazioni per consumatori che oggi sono molto più alfabetizzati all’uso delle tecnologie: è stato questo il senso della ricerca presentata da Alessandro Diana, Ceo di Accenture Interactive. Ma l’AI scende in campo come alleata, insieme alla blockchain, per aiutare il comparto giornalistico e in particolare la prima agenzia stampa d’Italia a schivare le fake news e a migliorare l’esperienza informativa degli utenti: ne abbiamo parlato con Stefano De Alessandri, AD di ANSA, media partner di tutta l’iniziativa.

Parola #7. Squadra

Le sfide che questo mondo fragile e interconnesso ci pone, sia a breve che a medio-lungo termine, si possono solo affrontare col gioco di squadra. Dal fare squadra passa la nuova sfida imprenditoriale di Michelle Hunziker, che ha presentato con Marco Monty Montemagno la sua nuova startup Goovi. Nico Valenti Gatto, Operating Director dell’acceleratore B4I, ha raccontato le startup “110 e lode”.

ll futuro tra sostenibilità e innovazione è stato raccontato da Ernesto Ciorra, direttore funzione innovazione e sostenibilità di Enel, e da Markus Venzin, professore ordinario del Dipartimento di Management e Tecnologia dell’Università Bocconi. Ma il gioco di squadra c’è anche nelle startup vincitrici degli scorsi anni: per capire le evoluzioni, il percorso di crescita, le nuove sfide. Con noi al #SIOS20 Alberto Broggi di Vislab, Pierluigi Paracchi di Genenta, Giovanni de Lisi di Greenrail, Luca Benatti di Erydel.

 

Giampaolo Colletti, giornalista e curatore dello StartupItalia Open Summit