Round da 510mila euro per QuestIT, la startup senese di intelligenza artificiale - Startupitalia
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Ultimo aggiornamento il 12 Gennaio 2021 alle 10:57

Round da 510mila euro per QuestIT, la startup senese di intelligenza artificiale

QuestIT, società del gruppo The Digital Box e partecipata da Exprivia e Readytec annuncia un’importante operazione di aumento di capitale da 10mila a 510mila euro per sostenere gli investimenti in ricerca e sviluppo e consolidare l’organico con nuove figure professionali

“L’operazione appena portata a termine – ha dichiarato Ernesto Di Iorio, amministratore delegato di QuestIT Srl – ci consente di accrescere gli investimenti nel settore delle tecnologie cognitive per spingere la nostra intelligenza artificiale verso la frontiera dell’intelligenza emotiva. L’obiettivo è portare la ricerca e lo sviluppo dei nostri laboratori verso l’analisi multimodale delle conversazioni, attivando collaborazioni con il mondo delle neuroscienze e della psicologia cognitiva per consolidare le nostre soluzioni e il nostro ruolo di fornitore di tecnologie conversazionali a supporto delle imprese italiane”.

Con la chiusura dell’esercizio al 30 dicembre 2020 e grazie ai risultati positivi conseguiti,  QuestIT – società controllata dal gruppo The Digital Box Spa, e partecipata da Exprivia Spa e Readytec Spa – ha portato a termine un’iinteressante operazione di aumento di capitale, ponendo le basi per ulteriori sviluppi su tecnologie di intelligenza artificiale. L’operazione di round è stata eseguita dagli investitori il 28 dicembre scroso attraverso un incremento del valore nominale delle proprie azioni, vede il capitale sociale aumentare da 10.000 euro a 510.000 euro.

L’operazione di round

La ricapitalizzazione si colloca all’interno di una strategia aziendale basata su un piano industriale che punta a posizionare l’azienda tra i leader italiani nel campo delle tecnologie conversazionali, distribuendo gli investimenti nell’apertura di nuove sedi in Italia e nella crescita dell’organico aziendale con l’obiettivo indicato nel piano triennale di 100 nuove assunzioni nelle aree di ricerca, sviluppo, marketing e sales in prospettiva di uno sviluppo internazionale, oltre all’attivazione di corsi di formazione rivolti a nuove figure professionali emergenti come i Conversational Designer. Il maggiore investimento riguarda l’area ricerca e sviluppo sulle tecniche di machine learning per l’analisi multimodale della conversazione, unita alle tecnologie di NLP (Natural language Processing, ovvero l’elaborazione del linguaggio naturale) per lo sviluppo di Artificial Human che compongono l’ecosistema 4.0. del prodotto Algho, piattaforma proprietaria di Intelligenza Artificiale sviluppata da QuestIT per l’analisi e la connessione delle informazioni con i dati aziendali, attraverso assistenti virtuali evoluti, integrabili a ogni settore di business.

Le dichiarazioni dei protagonisti

“Il consenso ottenuto dai soci per l’aumento di capitale in QuestIT pone le basi per la sfida che vogliamo vincere con gli assistenti virtuali – dichiara  Roberto Calculli, Presidente di The Digital Box. – Siamo convinti che nei prossimi 10 anni non ci sarà azienda o partita iva che non avrà al proprio servizio un assistente virtuale e noi puntiamo a far in modo che ogni azienda scelga Algho, prodotto cento per cento made in Italy.”

“Abbiamo aderito alla richiesta del CDA di QuestIT con soddisfazione – afferma Silvano Meloni, Presidente Readytec Spa – perché crediamo in questo settore consapevoli che, proprio per il forte impatto innovativo, necessiti di sforzi ulteriori e impegno in ambito R&D. Pensiamo alle PMI, un’area che conosciamo bene, avendo nel nostro parco circa 7000 clienti, in gran parte aziende, per le quali vediamo un vantaggio nell’utilizzo di queste tecnologie per semplificare i processi produttivi. Per fare un esempio già all’interno del nostro gruppo, l’azienda Beatreex srl che sviluppa sistemi per il controllo della manifattura, ha adottato Algho per integrare la soluzione MES nella gestione degli stati di avanzamento del prodotto o l’adozione di Assistenti virtuali in Uffici pubblici e Istituzioni, la cui spinta digitale può fare la differenza in un’ottica di semplificazione dei processi nell’offerta di servizi all’impresa e al cittadino”.

L’App per il Comune di Siena

Un esempio di applicazione lo troviamo in Caterina per il Comune di Siena, il primo agente conversazionale in Italia a supporto di una Pubblica Amministrazione, dotato di funzionalità che entrano per la prima volta nel sistema pubblico amministrativo e di un’interfaccia tridimensionale personalizzata.

Per testare l’assistente virtuale: www.comune.siena.it, cliccando sull’icona in basso a destra della homepage.

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