Le 8 startup che stanno cambiando le professioni legali
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Ultimo aggiornamento il 21 Agosto 2015 alle 7:00

Le 8 startup che stanno cambiando davvero le professioni legali

Sentenze online, casi specifici, valutazioni e giudizi delle corti competenti. Alcune delle soluzioni proposte da queste 8 startup che lavorano nel settore legale

È raro vedere accostati in una stessa frase la parola innovazione riferita alla legal industry. Forse perché il mondo delle professioni è uno di quelli più gelosamente legato alle tradizioni. Eppure gli esperti dicono che il valore delle startup che lavorano per lo sviluppo di legal technology negli Stati Uniti è già pari a 400 miliardi di dollari. Ma il vero boom, sempre secondo gli analisti, si osserverà nei prossimi cinque anni. La domanda d’altronde non manca. I consumatori sono sempre più abituati grazie alla tecnologia a fruire di servizi efficienti, trasparenti e a costi più contenuti che in passato. Questa rivoluzione non poteva non travolgere anche i servizi legali.

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La lista delle 8 startup da tenere d’occhio

Docket Alarm è una sorta di Google dedicato interamente al mondo legal, ovvero un motore di ricerca che attraverso analytics e algoritmi è in grado da un lato di ricercare tutti I corsi e ricorsi sul caso in esame e oggetto di giudizio, dall’altro di prevederne con estrema accuratezza l’esito più probabile in base a statistiche sui dati storici. Il fondatore Michael Sander ha più volte evidenziato che la piattaforma può essere utilizzata non soltanto da giudici e avvocati ma anche da comuni cittadini che, prima d’intentare una causa, possono avere una sorta di giudizio preliminare intelligente sul caso che avrebbero intenzione si sollevare e di conoscerne in anticipo l’esito più probabile.

Il valore delle startup che lavorano per lo sviluppo di legal technology negli Stati Uniti è già pari a 400 miliardi di dollari

IP Nexus offre un servizio online di protezione della proprietà intellettuale, mettendo in contatto investitori/startups e centri di ricerca universitari con avvocati esperti in grado di aiutare gli innovatori su tutti gli aspetti legali.

Lawdingo nasce invece per gestire l’intero processo legale che una startup può doversi trovare ad affrontare anche e soprattutto nella fase di relazione con il cliente finale (contrattualistica ed aspetti correlate ad esempio). Nikhil Nirmel, il CEO di Lawdingo ha appena annunciato il lancio della App disponibile sia per iPhone che per dispositivi Android.

One400 è una digital marketing agency focalizzata sul settore legale. L’obiettivo del CEO Allen Rodriguez è aiutare in questo caso gli avvocati ad acquisire client con un approccio marketing specifico e strutturato.

PatentVector è una startup che in modo rapido e semplice consente di verificare l’esistenza di un brevetto. È stata recentemente premiata dallo Startup Showcase, il prestigioso contest dell’Università di Stanford.

PlainLegal si rivolge ancora una volta ai professionisti legali, ai quali fornisce un servizio di racconta delle informazioni e dei documenti (incluso un servizio di archiviazione) di cui gli avvocati possono avere bisogno riguardo ai loro clienti.

Priori Legal opera sempre in ottica B2B ma questa volta al servizio delle aziende medio-piccole che hanno la possibilità, iscrivendosi, di entrare In contatto con un network di avvocati con competenze specifiche nel settore in cui opera l’azienda. I prezzi dei servizi dei legali sono comparati online in totale trasparenza e i diversi studi legali possono operare sconti e promozioni per attirare i clienti.

Shake è un piattaforma che mira a rendere comprensibili e accessibili termini e processi legali ai consumatori e alle piccole aziende. Fornisce inoltre form precompilati che possono essere scaricati e customizzati per poter stendere contratti stardard o term&conditions in pochi click.

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