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Ancora 7 milioni per Enthera. La biotech completa il round di Serie A

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Ancora 7 milioni per Enthera. La biotech completa il round di Serie A

Un totale di 35 milioni di finanziamento per la biotech che sta sviluppando un prodotto per il diabete. Enthera è stata finalista a #SIOS20

Un totale di 35 milioni di finanziamento per la biotech che sta sviluppando un prodotto per il diabete. Enthera è stata finalista a #SIOS20

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E’ stata nelle Top 10 di StartupItalia che quest’anno si sono presentate finaliste a SIOS20. Oggi Enthera annuncia di aver completato il round di Serie A iniziato a luglio e di aver raggiunto quota 35 milioni di euro di finanziamento. Questi “ultimi” 7 milioni arrivano da Roche Venture Fund che si unisce a un pool di investitori internazionali che avevano contribuito alla raccolta di 28 milioni di euro, annunciata a luglio 2020 (ne avevamo parlato qui), guidata congiuntamente, da Sofinnova Partners e dal nuovo investitore AbbVie Ventures. Completano il pool di investitori il JDRF T1D Fund (il fondo di venture capital del JDRF) e diversi investitori italiani, tra cui un gruppo coordinato da Banor SIM, uno coordinato da Banca Profilo attraverso Arepo Fiduciaria e Indaco Venture Partners SGR. I 35 milioni di euro raccolti rappresentando ad oggi il più grande round di finanziamento di serie A per un’azienda italiana attiva nelle biotecnologie sostenuto da fondi di Venture Capital.

 

enthera

 

Enthera Pharmaceuticals (“Enthera”) sviluppa farmaci biologici di ultima generazione per la cura di malattie autoimmuni. I capitali raccolti saranno utilizzati per ottenere lo sviluppo clinico di Ent001, il principale programma di Ricerca e Sviluppo di Enthera. Ent001 è l’unico farmaco attualmente in sviluppo con la capacità di rigenerare il compartimento delle cellule beta pancreatiche nel diabete di tipo 1, e della mucosa intestinale nelle malattie infiammatorie croniche intestinali, al fine di ristabilire la funzione dell’organo.

Giovanni Amabile, CEO di Enthera, ha dichiarato: “Il fatto che un fondo prestigioso come il Roche Venture Fund abbia aderito, completando la nostra raccolta di fondi di Serie A rafforza in maniera determinante il team di investitori internazionali e fornisce un’ulteriore spinta alla crescita dell’azienda. Il considerevole finanziamento ottenuto, evidenziala grande potenzialità del programma di ricerca di Enthera, sia i progressi che l’Italia sta compiendo nel settore biotech.” Aggiungendo che: “I fondi raccolti ci permetteranno di accelerare lo sviluppo del nostro farmaco Ent001 e al fine portare la nostra molecola di ultima generazione in clinica. Attraverso questo progetto e la crescita della nostra più ampia pipeline, abbiamo come obiettivo quello di sviluppare trattamenti sicuri ed efficaci per i pazienti affetti da patologie incurabili come il diabete di tipo 1 e le infiammatorie intestinali croniche“.

Silvano Spinelli, Presidente di Enthera, ha aggiunto: “Siamo lieti di chiudere il nostro finanziamento di Serie A con a bordo il Roche Venture Fund, insieme a Sofinnova Partners e AbbVie Ventures. La capacità di Enthera di attrarre investitori di altissimo valore e di raccogliere un significativo finanziamento durante un anno difficile esprime da sé la qualità dell’azienda e la forza del suo approccio scientifico pionieristico per la cura di malattie autoimmuni caratterizzate dalla grande necessità di cure innovative ed efficaci. Sono fiducioso che Giovanni e il team sapranno utilizzare i fondi raccolti per fare una vera differenza nella vita dei pazienti interessati da queste patologie“.

Giovanni Amabile, in un’intervista realizzata in occasione della raccolta da 28 milioni, ci aveva preannunciato che il round sarebbe potuto essere ancora più grande: «Sicuramente la taglia di questo finanziamento è molto grande per l’Europa in generale – la sua premessa – in effetti se guardiamo alle ultime serie A è difficile trovare biotech che hanno superato 25 milioni. E, intanto, abbiamo alcuni investitori che vogliono già estendere l’attuale finanziamento. Diciamo che questo round è sufficiente per portare l’azienda a crescere, ma non per portare un farmaco alla commercializzazione. Dopo le prime fasi di sviluppo clinico sarà infine necessario un nuovo finanziamento o una quotazione». Se volete rileggere l’intervista potete farlo qui