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Ngozi Okonjo-Iweala è la prima donna alla guida della Wto

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Ngozi Okonjo-Iweala è la prima donna alla guida della Wto

Si tratta di una nomina storica, la prima donna e la prima africana al vertice dell’Organizzazione ginevrina. Il suo obiettivo: superare le divisioni profonde sul trattamento dei Paesi poveri e quelli più ricchi rispetto alle regole del commercio mondiale

Si tratta di una nomina storica, la prima donna e la prima africana al vertice dell’Organizzazione ginevrina. Il suo obiettivo: superare le divisioni profonde sul trattamento dei Paesi poveri e quelli più ricchi rispetto alle regole del commercio mondiale

“Garantire accesso universale ai vaccini e alle cure contro il Covid-19”. Queste le prime parole di Ngozi Okonjo-Iweala il più alto funzionario commerciale del mondo, nominata al vertice dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto). Si tratta della prima donna, e prima africana, ad assumere il ruolo di direttrice generale, incarico che ricoprirà dal 1 marzo fino all’agosto 2025. Economista con un lungo trascorso presso la Banca Mondiale, è stata per due mandati anche ministro delle Finanze della Nigeria. Okonjo-Iweala ha lavorato nel suo paese modernizzando i sistemi di gestione finanziaria e introducendo la trasparenza e la pubblicazione dei conti pubblici, avvalendosi della tecnologia per contrastare le perdite e combattendo in modo efficace la corruzione.

“Un World Trade Organization forte è essenziale se vogliamo riprenderci completamente e rapidamente dalla devastazione causata dalla pandemia del Covid-19. Insieme possiamo rendere il Wto più forte, più agile e più adatto alle realtà di oggi”, ha dichiarato in una intervista alla CNN Okonjo-Iweala dopo la sua nomina. La cui priorità è garantire accesso universale ai vaccini e alle cure contro il Covid-19.

La storia del percorso di incarico

Da diversi mesi si indicava il suo nome ma il vero ostacolo alla sua nomina era Donald Trump che aveva posto il veto, non leggerissimo, di un Paese come gli Stati Uniti d’America. Tuttavia decisivo è stato il passo indietro della sua diretta concorrente, la coreana Yoo Myung Hee e altrettanto determinante l’appoggio immediato del neo presidente Joe Biden.

Così il 5 febbraio Okonjo-Iweala è rimasta l’unica candidata in lizza alla guida della World Trade Organization. Il 15 febbraio l’ultima formalità: l’economista nigeriana assumerà l’incarico il primo marzo e il suo mandato, rinnovabile, scadrà a fine agosto 2025. Sarà la prima donna e la prima africana a guidare la Wto, l’Organizzazione Mondiale del Commercio che si occupa della progressiva abolizione delle barriere tariffarie e interloquisce direttamente con il Fondo monetario internazionale e con la Banca mondiale. Tra i suoi compiti, la negoziazione sul commercio internazionale e la risoluzione delle controversie.

Una donna di numeri e di primati

Okonjo-Iweala è inoltre a capo del Gavi, the Vaccine Alliance, e supervisiona le vaccinazioni annuali di milioni di bambini. Da direttore operativo della Banca Mondiale ha sorvegliato operazioni per 81 miliardi di dollari. Come ministro delle Finanze della Nigeria ha affrontato il debito da 30 miliardi di dollari del Paese. Ha 1,5 milioni di follower su Twitter, fa parte di 20 organizzazioni no-profit, ha 10 lauree ad honorem che si aggiungono al suo dottorato e 20 premi di vario genere. Inoltre, la 66enne nigeriana, ha al suo attivo diversi posizionamenti nella classifica delle 100 donne più potenti al mondo e delle 100 persone più influenti e delle 10 donne più influenti in Africa. La sua nomina a capo del Wto rimuove certamente uno degli ostacoli chiave al funzionamento dell’Organizzazione che è stato senza leadership in un momento drammatico di pandemia mondiale.

Okonjo-Iweala ha studiato economia ad Harvard e al MIT – Massachusetts Institute of Technology. Si è sposata con il suo primo amore all’età di 25 anni e ha iniziato a lavorare per la Banca Mondiale da giovanissima. E’ diventata Ministro delle Finanze in Nigeria nel 2003. Il suo è senz’altro un percorso meritocratico.

Nelle prime parole da Direttrice Generale, ha ribadito la necessità di garantire accesso universale ai vaccini e alle cure contro il Covid-19, impegnandosi a mettere l’organizzazione al servizio della ripresa dall’emergenza economica e sanitaria. La chiave del successo di Okonjo-Iweala sarà nella sua capacità di operare al centro del triangolo commerciale Usa-Ue-Cina. 

Il mondo si congratula

“Congratulazioni a Ngozi Okonjo-Iweala. E’ un momento storico per il mondo intero. Sono così felice di vedere una donna dall’Africa a capo del Wto”, ha scritto in un tweet la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

“L’Europa è pienamente con lei. Sosteniamo la riforma del Wto e l’aiuteremo a proteggere il sistema commerciale multilaterale basato su regole”, ha aggiunto. “Congratulazione alla mia amica Ngozi Okonjo-Iweala, diventata la prima direttrice generale donna del Wto. Conosco Ngozi da molti anni, la sua forte volontà e determinazione la porteranno a promuovere strenuamente il libero commercio per il bene della popolazione mondiale”; ha scritto invece la presidente della Bce Christine Lagarde.

“Questo è un momento molto significativo per l’OMC. A nome del Consiglio generale, porgo le nostre più sentite congratulazioni a Ngozi Okonjo-Iweala per la sua nomina a prossimo Direttore generale del Wto e la do il benvenuto formalmente a questa riunione del Consiglio generale”, ha dichiarato il Presidente del Consiglio Generale David Walker della Nuova Zelanda che, insieme ai co-facilitatori Dacio Castillo (Honduras) e Harald Aspelund (Islanda) ha guidato il processo di selezione della direzione generale.

La nuova direttrice generale dell’Organizzazione mondiale del Commercio (Wto), Ngozi Okonjo-Iweala, porta “una vasta esperienza e competenza in un momento in cui l’Organizzazione necessita di riforme. Conti sul pieno sostegno dell’Ue”, ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, porgendo all’economista nigeriana neo-eletta i suoi più calorosi auguri.