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La detrazione del 50% per chi investe in startup innovative è realtà

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La detrazione del 50% per chi investe in startup innovative è realtà

L’investimento può essere effettuato direttamente o anche indirettamente attraverso fondi comuni e deve essere mantenuto per almeno 3 anni

L’investimento può essere effettuato direttamente o anche indirettamente attraverso fondi comuni e deve essere mantenuto per almeno 3 anni

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La detrazione del 50% per chi investe in startup innovative è legge. Chi ci segue con assiduità potrebbe sorprendersi, visto che annunciammo – anche con la dovuta enfasi – la novella legislativa parecchio tempo fa. Tutto, come spesso accade, era però rimasto appeso a un decreto attuativo che ha fatto capolino soltanto poche ore fa.

Come funziona la detrazione del 50% per gli investitori delle startup

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (qui il decreto) si concretizza perciò l’agevolazione fiscale così come era stata introdotta dall’articolo 29-bis del decreto Rilancio (Decreto Legge 34/2020). La detrazione del 50% si traduce pertanto nella possibilità di detrarre la metà di quanto investito nelle startup innovative (investimento agevolabile fino ad un massimo di 100 mila euro, per ciascun periodo di imposta) e nelle PMI innovative (fino ad un massimo di 300 mila euro, oltre tale limite, sulla parte eccedente l’investitore può detrarre il 30% in ciascun periodo d’imposta), nei limiti delle soglie fissate dal regime “de minimis”.

Nulla è invece cambiato sotto il profilo dell’holding period per godere dell’agevolazione, che è rimasto pari a 3 anni, e delle conseguenze derivanti dalla cessione dell’investimento prima del decorso del termine. L’investimento può essere effettuato direttamente o anche indirettamente attraverso fondi comuni (Oicr).

Come si presenta la domanda?

Si apprende dal medesimo decreto attuativo della misura della detrazione del 50% per chi investe in startup innovative che a tal scopo verrà istituita dal Ministero dello Sviluppo economico una apposita sezione da permettere l’inoltro telematico delle domande. Onde evitare pericolosi congelamenti del mercato, sono comunque ammessi, nelle more dei tempi tecnici utili per creare il sito, tutti gli investimenti già effettuati nel corso dell’anno 2020 e fino all’operatività della piattaforma: l’impresa beneficiaria può presentare domanda nel periodo compreso tra il primo marzo e il 30 aprile 2021.