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Cos’è e come funzionerà la patente vaccinale che l’Ue vorrebbe già a giugno

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Cos’è e come funzionerà la patente vaccinale che l’Ue vorrebbe già a giugno

Al via lo studio di una legge comunitaria per istituire il Digital Green Pass, un passaporto per facilitare i viaggi di lavoro e di piacere tra i 27 Paesi dell’Unione europea

Al via lo studio di una legge comunitaria per istituire il Digital Green Pass, un passaporto per facilitare i viaggi di lavoro e di piacere tra i 27 Paesi dell’Unione europea

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I Paesi del blocco mediterraneo la vogliono per far ripartire il turismo; Francia e Germania no perché temono di perdere il controllo su chi entra nei loro territori; la Commissione europea la vuole per dare regole finalmente comuni tra tutti i 27 Paesi membri, dato che finora ciascuno ha fatto di testa propria, gli scienziati no perché ritengono che sia inutile, non essendo possibile certificare alcuna immunità a livello medico; l’International Air Transport Association (Iata) non solo la chiede da tempo, ma diverse compagnie aeree hanno già fatto sapere che in mancanza di decisioni ufficiali la chiederanno comunque, perché è necessario tornare a volare. È la patente vaccinale, ovvero un attestato che si è fatto il vaccino e dunque si è potenzialmente immuni. Potenzialmente, appunto…

I limiti della patente vaccinale

I limiti del patentino vengono alla luce già nella sezione FAQ dell’Istituto superiore della Sanità (primo quesito) e dell’Agenzia Italiana del Farmaco (successivi):

Quanto dura la protezione? Una volta fatto il vaccino posso tornare alla vita di prima della pandemia?

Le osservazioni fatte nei test finora hanno dimostrato che la protezione dura alcuni mesi, mentre bisognerà aspettare periodi di osservazione più lunghi per capire se una vaccinazione sarà sufficiente per più anni o servirà ripeterla. Non è ancora chiaro, ma sono in corso studi in merito, se il vaccino protegge solo dalla malattia o impedisce anche l’infezione. Almeno in un primo momento anche chi è vaccinato dovrebbe mantenere alcune misure di protezione.

Le persone vaccinate posso trasmettere comunque l’infezione ad altre persone?

Gli studi clinici condotti finora hanno permesso di valutare l’efficacia del vaccino Covid-19 Vaccine AstraZeneca sulle forme clinicamente manifeste di Covid-19. È necessario più tempo per ottenere dati significativi per verificare se i vaccinati si possono infettare in modo asintomatico e contagiare altre persone. Sebbene sia plausibile che la vaccinazione protegga dall’infezione, i vaccinati e le persone che sono in contatto con loro devono continuare ad adottare le misure di protezione anti Coronavirus.

La vaccinazione consente di tornare alla vita di prima?

Anche se l’efficacia dei vaccini disponibili è molto alta (oltre il 90%) vi sarà sempre una porzione di vaccinati che non svilupperà la difesa immunitaria, inoltre, ancora non sappiamo in maniera definitiva se la vaccinazione impedisce solo la manifestazione della malattia o anche il trasmettersi dell’infezione. Ecco perché essere vaccinati non conferisce un “certificato di libertà” ma occorre continuare ad adottare comportamenti corretti e misure di contenimento del rischio di infezione.

Insomma, per questi motivi la patente vaccinale rischia di fatto di sguinzagliare molti soggetti infetti, che hanno il Covid-19 perché sul loro organismo il vaccino non ha correttamente attecchito o perché gli immunizzanti stessi non impediscono di contagiare, ma solo che la malattia si manifesti in tutta la sua aggressività. E rischia pure di lasciare che tutti si abbandonino a maggior lassismo nel rispetto delle regole. Tuttavia per l’Unione europea sarebbe un primo, forte, segnale all’opinione pubblica e all’economia che il mondo sta lentamente tornando alla normalità.

Come funzionerà il Digital Green Pass

Da quanto si apprende, si chiamerà Digital Green Pass (cosa, del resto, non è green di questi tempi?) e permetterà ai cittadini comunitari di intraprendere viaggi di lavoro e sicurezza all’interno dell’Ue. Al momento ciascun Paese fa storia a sé, prevedendo liste nere apposite e regole differenti in tema di quarantena fiduciaria.

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La patente vaccinale europea, interamente digitale, sarà rilasciata al compimento della seconda vaccinazione per i vaccini anti Coronavirus che richiedono il richiamo oppure immediatamente alla prima iniezione per i prodotti studiati per funzionare in una unica somministrazione. Sono però diversi i profili giuridici che dovrà tenere conto il legislatore europeo nella redazione di una simile legge, a iniziare dal rischio schedatura (e quindi di lesione della privacy) di tutti i soggetti vaccinati e, a contrario, di coloro che non lo sono (si dovrà evitare l’effetto stimmate sociale). Inoltre, benché l’Italia sia tra i Paesi favorevoli (l’intero blocco mediterraneo a eccezione della Francia vuole la patente vaccinale per fare ripartire il turismo), c’è il rischio che ritardi nel piano delle vaccinazioni si traducano in meno diritti e più svantaggi per i suoi cittadini.