desc

Coursera prossima alla quotazione? La società vale già 5 miliardi di dollari

EDUCATION
Edit article
Set prefered

Coursera prossima alla quotazione? La società vale già 5 miliardi di dollari

Fondata nel 2012 a Mountain View, l’azienda aveva già confermato l’obiettivo Borsa

Fondata nel 2012 a Mountain View, l’azienda aveva già confermato l’obiettivo Borsa

Secondo quanto riportato da Tech Crunch, che cita fonti anonime, Coursera potrebbe annunciare la sua IPO per quotarsi in Borsa già nelle prossime ore. Per chi non la conoscesse, stiamo parlando di una delle piattaforme di e-learning più famose al mondo, nota anche in Italia. Fondata nel 2012, la società ha sede a Mountain View e nel suo ultimo round di investimento del luglio 2020 – Serie F – è stata valuta 2,4 miliardi di dollari. Stando però a Bloomberg la sua più recente valutazione si spingerebbe in realtà a 5 miliardi di dollari.

Coursera: gli effetti del lockdown

Il successo di Coursera si è rafforzato a livello globale anche sulla spinta dei lockdown attivati nell’ultimo anno in tutto il mondo. In smart working e costretti a casa, tantissime persone tra lavoratori e studenti hanno frequentato i corsi che propone la bacheca di Coursera. In passato il CEO Jeff Maggioncalda aveva confermato le intenzione dell’azienda di puntare alla quotazione per continuare a crescere. Con un bacino di oltre 20 milioni di iscritti e partnership con 140 delle università più prestigiose a livello globale, l’azienda si è posizionata nel mercato della cosiddetta edtech che, a seguito dello scoppio della pandemia, sta senz’altro offrendo numerose occasioni per formarsi.

Leggi anche: «I maestri migliori. Fin dall’inizio». Marco Montemagno lancia Competenze

Decisivo è stato poi il ruolo di Coursera nell’organizzazione della scuola da remoto, quella che in Italia abbiamo imparato a conoscere come didattica a distanza. Sono 3700 gli istituti scolastici che hanno potuto caricare le proprie lezioni online in tutto il mondo, sfruttando il software della società USA e consentendo a studenti e ad alunni di non interrompere i propri percorsi didattici. Sulla scia del successo della formazione online, sarebbe dunque sensata la strada di un’IPO. A rendere quella di Coursera un’esperienza di successo è stata senz’altro la possibilità per gli utenti di tutto il mondo di poter accedere a corsi universitari fatti dagli atenei più prestigiosi. Spesso senza pagare nulla.