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AstraZeneca, Ema dà l’ok. «Vaccino sicuro ed efficace»

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AstraZeneca, Ema dà l’ok. «Vaccino sicuro ed efficace»

Il parere dell’Azienda europea del farmaco

Il parere dell’Azienda europea del farmaco

«AstraZeneca è un vaccino sicuro ed efficace». Nella conferenza stampa di oggi pomeriggio, giovedì 18 marzo, l’Ema, l’Agenzia europea del farmaco, ha dato il via libera sull’efficacia e sulla sicurezza del vaccino anglo svedese AstraZeneca, finito al centro delle polemiche dopo il ritiro del lotto ABV2856 l’11 marzo scorso. Quella decisione aveva subito scatenato una reazione a catena fino al blocco delle dosi in via del tutto precauzionale anche in Italia. Questo inciampo è costato ritardi nella somministrazioni delle dosi e avrà senz’altro ripercussioni nel piano vaccini. «Il rapporto rischi-benefici per il vaccino di AstraZeneca è nettamente a favore dei benefici», aveva detto alla vigilia del responso dell’Ema il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco, Giorgio Palù.

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Nei giorni scorsi il caos su AstraZeneca ha spinto diversi osservatori a stigmatizzare gli atteggiamenti degli Stati europei che hanno seguito a ruota la scelta della Germania di bloccare temporaneamente la somministrazione del vaccino anglo svedese, mentre la vicina Gran Bretagna ha continuato su una strada opposta. Il primo ministro Boris Johnson ha infatti dichiarato che presto anche lui riceverà la sua dose e quasi sicuramente sarà AstraZeneca. Nei giorni scorsi l’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva mantenuto un atteggiamento di totale fiducia nei confronti di AstraZeneca, lasciando intendere che i benefici restano di gran lunga superiori ai rischi.

Subito dopo la scelta di bloccare temporaneamente il vaccino AstraZeneca, Massimo Galli, Professore ordinario di Malattie Infettive all’Università di Milano, aveva commentato la vicenda con un tweet. «In una popolazione vasta, ogni giorno è purtroppo atteso che qualcuno abbia una trombosi. Più aumentano i vaccinati, più è probabile che in qualche caso i due fatti possano coincidere, senza che la vaccinazione abbia alcun ruolo nel causare la trombosi».