desc

Riaperture «graduali, ma irreversibili». La linea Draghi punta al 3 maggio

ECONOMY
Edit article
Set prefered

Riaperture «graduali, ma irreversibili». La linea Draghi punta al 3 maggio

Nelle prossime ore il premier incontra la maggioranza per stabilire la road map

Nelle prossime ore il premier incontra la maggioranza per stabilire la road map

Oggi, venerdì 16 aprile, è in programma la cabina di regia interna alla maggioranza per trovare un compromesso sulle riaperture. Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, prenderà una decisione sul futuro di tante attività tenendo sempre sotto controllo l’andamento dei contagi. Stando però a quanto si legge oggi sulla stampa, dovrebbero mancare poche settimane alle prime «graduali, ma irreversibili riaperture», queste le parole del premier riportate da Repubblica. Una data utile potrebbe essere lunedì 3 maggio. La speranza dei lavoratori è che, una volta ricevuto il semaforo verde, non si debba più richiudere.

Leggi anche: A maggio si riapre? Dal coprifuoco ridotto al rebus di cinema e palestre

Nel Governo non sarà facile trovare un accordo, dal momento che l’anima rigorista e quella aperturista sembrano avere priorità differenti. Da una parte c’è il ministro della Salute, Roberto Speranza, il quale ha dichiarato che «dobbiamo ascoltare il grido d’allarme dei medici che non possono essere lasciati soli in trincea. Bisogna essere tempestivi nelle chiusure quando serve e abbiamo il dovere di costruire una road map per l’allentamento delle misure sempre approvate all’unanimità dal Cdm».

Leggi anche: Dl Sostegni bis, cosa si sa finora su ristori ed esoneri affitti

Dall’altra parte c’è il centro destra, con la Lega in testa, che chiede riaperture il prima possibile per bar, ristoranti e tutte quelle attività che hanno subìto le chiusure e le restrizioni da un anno a questa parte. Nel frattempo Palazzo Chigi è al lavoro anche sul Decreto Sostegni bis che, oltre a contenere misure su affitti e ristori, punterà a rilanciare l’economia italiana. Entro fine mese Roma dovrà infine inviare il proprio progetto di PNRR a Bruxelles, per dare il via al percorso che darà accesso agli oltre 190 miliardi di euro del Next Generation EU.

Leggi anche: Italiani e pandemia: sì al vaccino, fiducia nella sanità ma la crisi divide. E il morale è “appena sufficiente”